< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             
Trovati 59 Albums

Bacheca

Collegamenti d'interesse
Video selezionati



10/09/2010 @ 22.37.22
script eseguito in 703 ms



Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di P.F.M. -del 08/02/2010 alle 11:22:03, catalogato in Celebrazioni, letto 867 volte.

La celebrazione solenne delle comunioni in Santa Felicita, come di consueto, sarà preceduta dal ritiro a Vicoferaldi dal giovedì pomeriggio 27 maggio al sabato mattina, quando alle ore 11 celebreremo la primissima comunione alla presenza di genitori e fratelli.

 
Di P.F.M. -del 30/01/2010 alle 09:30:00, catalogato in Celebrazioni, letto 849 volte.

Come già lo scorso anno, per la domenica delle Palme sarà proposta la S. Messa in cappella palatina di Palazzo Pitti alle ore 9,30 per poi iniziare la processione delle Palme dal portone di Bacco in Boboli e attraversare piazza Pitti e via Guicciardini per giungere a Santa Felicita e celebrare la seconda S.Messa in Chiesa di Santa Felicita alle ore 11.

Per chi non partecipa alla Messa in Cappella Palatina, come per tutti i ragazzi del catechismo con i loro genitori, l'appuntamento è al portone di Bacco alle 10,30.

 
Di P.F.M. -del 16/01/2010 alle 18:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 441 volte.

La Cresima sarà impartita da S.E.R. mons. Giuseppe Betori durante la messa vespertina di Sabato 16 Gennaio.

 
Di P.F.M. -del 02/01/2010 alle 21:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 322 volte.

La messa del mercoledì delle ceneri sarà alle ore 17,30. Un'altra messa serale sarà alle 21

 
Di P.F.M. -del 27/09/2009 alle 11:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 315 volte.

Il 21 settembre 1424 L'Arcangelo Raffaele apparve nel monastero di Santa Felicita chiedendo di pregare tre salmi nei nove giorni precedenti la sua festa. Continueremo questa tradizione inserendo anche, nella domenica della novena (27 settembre 2009) la celebrazione comunitaria dell'unzione degli infermi durante la S. Messa. Seguirà un piccolo rinfresco nella corte di Santa Felicita, cui saranni invitati particolarmente gli anziani e gli infermi della parrocchia.

 
Di P.F.M. -del 25/02/2009 alle 21:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 431 volte.

Ancor oggi è molo sentito il rito dell'imposizione delle ceneri il mercoledì d'inizio del cammino di purificazione quaresimale. Molti lavoratori non hanno la possibilità di partecipare alla messa pomeridiana e per questo mercoledì 25 febbraio alle 21ci sarà una veglia quaresimale con rito di imposizione dele ceneri. Si tratta non di un retaggio medievale di sottolineatura del peccato ma di una splendida occsione di rinascita. Il sacerdote pronuncia su ciascuno l'esortazione "CONVERTITI  CREDI AL VANGELO" che è il miglior augurio per intraprendere i quaranta giorni che ci avvicinano al grande mitero della passione di Gesù, realtà dellanostra salute. Convertirsi è trovare la forza per non lasciarsi irretire e trascinare da quel che non conta e che non vorremmo, e dirigersi con decisione laddove scaturisce la vita buona: il Vangelo di salvezza.

 
Di PadreFra -del 18/12/2008 alle 21:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 497 volte.

Per vivere in pace questo Natale non serve fare in tempo tutti i regali, né programmare al dettaglio il menù del cenone, non serve irritarsi del traffico che aumenta o delle troppoe luci per strada.

Per vivere davvero il Natale, è semplice: una bella confessione. Magari GIOVEDI' 18 dicembre alle 21 a Santa Felicita

 
Di PadreFra -del 08/06/2008 alle 15:35:38, catalogato in Celebrazioni, letto 1315 volte.

Il Coro universitario LIPSCOMB è stato eccelso, ci è davvero piaciuto per capacità e per scelta dei brani. Peccato che avevo capito male ed avevo annunciato che la messa delle 11 di domenica 8 giugno sarebbe stata animata da una corale di "bambini". Macché: ragazzi universitari dai 16 ai 22 anni che ci hanno allietato con un repertorio sia classico che gospel. Al termine della messa, un concerto con il meglio dei loro brani. Siamo rimasti molto contenti e speriamo che loro abbiano gradito la calorosa accoglienza della nostra parrocchia... hanno promesso di tornare e noi prometiamo di riaccoglierli a braccia aperte. Grazie ragazzi, Thanks a lot!

 
Di Admin -del 20/01/2008 alle 11:00:00, catalogato in Celebrazioni, letto 3100 volte.

Durante la messa della domenica abbiamo avuto la gioia di celebrare il cinquantesimo di matrimonio di due nostri parrocchiani. Un evento importante per loro e per noi, da valorizzare pur nella sua semplicità, in questo ambiente che trasmette sfiducia e scoraggiamento verso il matrimonio!

 
Di Admin -del 19/01/2008 alle 17:15:15, catalogato in Celebrazioni, letto 108 volte.

 

L’AGNELLO DI DIO CHE TOGLIE I PECCATI DEL MONDO

 
 
L’espressione «Agnello di Dio» (vangelo) evoca negli ascoltatori ebrei due immagini distinte, ma in fondo convergenti: l’immagine del Servo di Iahvè che appare «come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori » (Is 53,7), e l’immagine dell’agnello del sacrificio pasquale.
Gesù, agnello liberatore.

Stando alla cronologia giovannea, Gesù fu messo a morte la vigilia della festa degli az

 
zimi, vale a dire della Pasqua, nel pomeriggio, nell’ora stessa in cui, secondo le prescrizioni della legge si immolavano nel tempio gli agnelli. Dopo la morte non gli furono spezzate le gambe come agli altri condannati, ed in questo fatto l’evangelista vede la realizzazione di una prescrizione rituale concernente l’agnello pasquale (Gv 19,36; cf Es 12,46). In altre parole Gesù, il Cristo, è l’agnello della Nuova Pasqua che, con la sua morte, inaugura e suggella la liberazione del popolo di Dio. In questa luce va letta la prima lettura, che parla della missione del Servo di Iahvè. Molto presto la Chiesa primitiva ritroverà in Cristo i lineamenti di questo profeta descritto dal Secondo-Isaia. Il testo è un brano del secondo dei quattro carmi di Isaia che parlano del «Servo di Iahvè».

 

Ambiguità e squilibri del nostro mondo

L’uomo si accorge ormai di avere avuto troppa fretta nel proclamare la sua completa autonomia e nel gridare che Dio non c’è, o è inutile. La ubriacatura del progresso ha reso l’uomo, soltanto per poco, cieco di fronte ai permanenti squilibri che esistono nel mondo e ai fenomeni nuovi, preoccupanti nella loro stessa novità. Il mondo si presenta ancora pieno di problemi insoluti. Risolti alcuni problemi, altri ne rimangono la cui soluzione sembra lontana o addirittura impossibile, mentre sempre nuovi problemi insorgono, creati dallo stesso progresso, dalla scienza e dalla tecnica. La scienza e l’attività tecnica d’altronde, pur tendendo alla salvezza dell’uomo, sono solo uno dei modi per tendervi, anzi rappresentano solo l’aspetto più primitivo, più rudimentale e superficiale della soluzione dei problemi umani; altri problemi permangono sui quali la tecnica e la scienza positiva non hanno nulla o poco da dire. Inoltre l’uomo si è accorto che il progresso tecnico è fondamentalmente ambiguo, aperto, cioè, sia al bene come al male, alla salvezza come alla perdizione dell’uomo. L’esperienza scottante di due guerre mondiali, i campi di sterminio, le paurose devastazioni delle bombe atomiche, lo squilibrio prodotto nell’ecologia, l’inquinamento atmosferico, le fosche e apocalittiche visioni dei futurologi, gli ripropongono il problema di una «salvezza» che ha dimensioni più vaste e più profonde.

(Da Calendario Liturgico 2008)

 
 
 

Canto d’ingresso

 

Ti seguirò, ti seguirò, o Signore

e nella tua strada camminerò.

Ti seguirò nella via della gioia

e la tua luce ci guiderà.

Ti seguirò nella via del dolore

e la tua croce ci salverà.

Ti seguirò nella via dell’amore

e donerò al mondo la vita.
 
 
 
 
 
 
 
 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura Is 49, 3. 5-6

Ti renderò luce delle nazioni, perché tu porti la mia salvezza.

 
Dal libro del profeta Isaia

Il Signore mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,

sul quale manifesterò la mia gloria».

Il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno

per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele,

— poiché ero stato stimato dal Signore

e Dio era stato la mia forza —

mi disse: «E' troppo poco che tu sia mio servo

per restaurare le tribù di Giacobbe

e ricondurre i superstiti di Israele.

Io ti renderò luce delle nazioni

perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».

Salmo Responsoriale

Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà.

Ho sperato: ho sperato nel Signore

ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,

lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,

gli orecchi mi hai aperto.

Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.

Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto,

che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,

la tua legge è nel profondo del mio cuore».

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;

vedi, non tengo chiuse le labbra,

Signore, tu lo sai.
Seconda Lettura 1 Cor 1, 1-3

Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

Canto al Vangelo Gv 1,14a.12a

Alleluia, alleluia.

Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio.

 

Dal vangelo secondo Giovanni (1, 29-34)

In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele».

Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.

E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

Canto di Comunione

 

Rit. Il tuo popolo in cammino, cerca in te la guida,

sulla strada verso il regno sei sostegno col tuo corpo,

resta sempre con noi, o Signore.

E’ il tuo pane, Gesù, che ci dà forza

e rende più sicuro il nostro passo:

se il vigore del cammino si svilisce,

la tua mano dona lieta la speranza.

E’ il tuo vino, Gesù che ci disseta

e sveglia in noi l’ardore di seguirti:

se la gioia cede il passa alla stanchezza,

la tua voce fa rinascere freschezza.

E’ il tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa,

fratelli sulle strade della vita:

se il rancore toglie luce all’amicizia,

dal tuo cuore nasce giovane il perdono.

 
 
AVVISI
 
Martedì ore 16,45 Catechesi adulti
Giovedì ore 21 Catechesi adulti
 
Pagine: 1
Non cercare nulla al di fuori di Dio. Cerca Dio ed Egli ascoltandoti ti dir: tutto quello che ti posso dare vale meno di me

Sant'Agostino En. In ps 33,2,9

Cerca nel blog

Cerca per parola chiave
 



    ORARI

    Orario Visite

    Giorni feriali: 9,30-12 e 15,30-17,30
    Domenica e festivi: 9,30-10,30

    Liturgia Feriale

    17,30 Santo Rosario
    18,00 S. Messa quotidiana

    Liturgia festiva

    S. Messa prefestiva ore 18,00
    Domenica e festivi
    Sante Messe ore 9,00 e 11,00


    Appuntamenti

    Ogni Giovedì alle 17,00
    Ora di Adorazione Eucaristica per le Vocazioni


    Il giovedì ore 19,00
    Gruppo Giovani

    Ogni Giovedì alle ore 21,00
    Catechesi su Gli Atti degli Apostoli


    Il terzo giovedì del mese ore 21.00

    Dialoghi in Capitolo
    --------------------------------


     "Rialzati, per te Dio si è fatto uomo" S. Agostino, Discorsi, 185,1