Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE
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Dio non abbandona se non abbandonato S. Agostino
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Di PadreFra (del 05/02/2012 , in tempo Ordinario Anno B, letto 35 volte)
La Comunione a Santa Felicita
5 Febbraio 2012
V Domenica del Tempo Ordinario – Anno B
In Quel Tempo In un certo senso, il Vangelo di oggi descrive la giornata-tipo di Gesù. E lui trova posto per tutto. Tutto quel che è importante!
«Gesù, uscito dalla sinagoga»
Tempo per la liturgia: Gesù era ebreo. Poteva ben ritenersi superiore alle osservanze, avere un rapporto a tu per tu con Dio, saltare la mediazione sacerdotale:No.
« andò, in compagnia »
Tempo per gli amici. Va in casa delle persone che ha scelto accanto a sé, non le trascura. Forse anche perché non ha una bella casa per sé!
« e gli parlarono di lei: era a letto con la febbre »
Tempo per assistere chi ha bisogno, per donarsi, per fare del bene. Con la capacità di esserci davvero, con tutto se stesso e non distrattamente, con la testa altrove.
« … e la fece alzare prendendola per mano »
Tempo per guarire. Non si tratta di fare magie o giochi illusionistici, non è questione di bravura o di doti speciali. Prendere per mano, rialzare chi non ce la fa, confortare e rassicurare con la presenza. Il miracolo è questo: dare fiducia, dare fede.
Al mattino presto si alzò, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
Tempo per la preghiera. Senza appunto denigrare l’oservanza del tempio, anzi proprio in continuità, c’è lo slancio della preghiera del cuore. Qui c’è bisogno di determinazione, di strappare il tempo al sonno o ad altri interessi, sennò non si fa.
E andò per tutta la Galilea, predicando
Tempo per predicare, cioè annunciare la verità, con l’esempio della vita e le buone parole. E noi, quante volte, con la bocca e la vita, annunciamo il vuoto, l’effimero. Difficile coltivare discorsi edificanti, comportamenti esemplari, insegnamenti di valore. Rischiamo di vivere al ribasso, nel passatempo. E la verità non ci sostiene.
Gesù, tu sei colui che è sempre, nel tempo e nell’eternità. Dammi tempo da vivere.
Dammi di trovare tempo, e dammi il tempo di trovare Te. Dammi di vivere bene ogni attimo che la tua bontà mi dona. Dammi di fare della mia vita una lode. Gesù che sei sempre presente, donami d’esser presente a me e al prossimo per poter vivere il mio tempo come vuoi tu, come vivresti tu, come dici tu. Amen
Di PadreFra (del 01/02/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 35 volte)
Di PadreFra (del 31/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 29 volte)
LETTURE: 2 Sam 15, 13-14. 30; 16, 5-13; Sal 9; Mc 5, 1-20.
Di PadreFra (del 31/01/2012 , in memorie di santi, letto 29 volte)
31 Gennaio
Di PadreFra (del 29/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno B, letto 36 volte)
La Comunione a Santa Felicita 29 Gennaio 2012
IV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B
«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?»
Nel Vangelo di oggi, il diavolo parla a nome nostro: «Gesù, che vuoi da me?». Come dire, io voglio star tranquillo. Posso anche essere disponibile, se mi chiedi poco, se poi mi lasci in pace. I tuoi servigi mi aggradano, ma se non sono troppo costosi. Sei venuto a rovinarci?
No, questo non lo pensiamo di certo: Gesù vuole salvarci. Ma siamo sicuri che quella vocina tentatoria non parli anche in noi? Che non vediamo Gesù come un Moloc che vuol prendersi la nostra libertà e le nostre risorse? No, scagioniamo Gesù, lui è buono. Ma la chiesa… quella sì che a volte sembra volerci rovinare!
Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro
fratelli e gli porrò in bocca le mie parole Il popolo temeva di avvicinarsi a Dio e chiese un mediatore. Il profeta promesso da Dio è Gesù: in lui non abbiamo paura di Dio. Egli solo ha parole di vita eterna. E ci chiama a seguirlo. Cosa vuole da noi? Il nostro bene. Purtroppo tante voci di falsi profeti ingannano, ed è difficile smascherarle. La Chiesa è la presenza viva di Gesù oggi, è la garanzia della comunione nella verità.
Per il vostro bene: non per gettarvi un laccio
Seguire Gesù nella comunione della Chiesa è la via sicura. Tra le tante voci ingannevoli, abbiamo una rassicurante certezza. L’unica preoccupazione sarà di non preoccuparsi d’altro, di non disperdersi. Di mantenere una “verginità del cuore” senza contaminarsi in troppe strade. Gesù scaccerà via da te ogni male, se lo lascerai fare in te, se ti fiderai di lui solo. Gesù, tu hai parole di vita eterna. Tu vuoi il mio bene, io non sempre. Aiutami tu a volermi bene.
Dammi di imitare tuoi maestri che pensano a me e non i falsi imitatori che pensano a sé. Gesù, insegnami a seguirti, dammi il coraggio di lasciare quel che mi tiene legato e abbracciare l’autorità della tua fede che mi libera e mi dà pace. Fammi gustare e testimoniare il tuo amore Amen
...
Di PadreFra (del 27/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 45 volte)
Che ti perdi!
Delle parabole di Gesù stupisce proprio questo suo parlare in parabole, che vuol dire distinguere nettamente un pubblico e un privato. «In privato spiegava ogni cosa» mentre fuori parlava in mniera oscura, velata, tale che sia difficile afferrare il senso. Evidentemente Gesù chiede una frequentazione "privata" con lui, una relazione vera e non un rapporto formale. La parola si rivela solo a chi l'ama, come una bella donna pudica che non si mostra a tutti e non a tutti si concede, ma solo a chi dimostra di volerla per tutta la vita! Testo del messale:...
Di PadreFra (del 26/01/2012 , in memorie di santi, letto 43 volte)
26 Gennaio
Di PadreFra (del 25/01/2012 , in Solennità e Feste, letto 45 volte)
Fedecrazia«Io perseguitavo a morte questa Via» perché eri malato e non lo sapevi, anzi combattevi il medico. La tua malattia, carissimo e santissimo Paolo, era «l'osservanza scrupolosa della legge dei Padri». Gesù ci ha liberato dallo sforzo e dalla gara alla conquista della propria sufficienza, siamo liberati dall'"ora dipende tutto da te". No, ora sono libero perché la mia vita, la mia riuscita, non dipende tutta da me. Posso sbagliare e non perdere il treno, posso trovarmi imperfetto e non essere scavalcato da altri più bravi di me, c'è posto anche per me. E tu, Paolo, avresti ben potuto puntare a quell'altra "giustizia" fatta di osservanza, fatta di "buoni e cattivi dcritti alla lavagna" perché tu eri tra i buoni, tra i più bravi di tutti, ma vedevi l'insufficienza degli altri e ti interrogavi, e hai trovato la soluzione alla vita: nel Battesimo siamo amati perché figli e non perché meritevoli. Non più meritocrazia, ma il merito è data dalla fede. Che bello, grazie Paolo: tu lo hai capito così bene da trasmettercelo in modo che lo capissimo. Potessimo ricordarlo ogni giorno di più e convertirci, cadere anche noi.
Di PadreFra (del 24/01/2012 , in memorie di santi, letto 19 volte)
24 Gennaio 2011
Di PadreFra (del 24/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 20 volte)
Sta' seduto e fa'
Molto spesso sembra che il difficile sia conoscere questa benedetta volontà di Dio: cosa Dio vorrà da me? Ecco che nel vangelo di oggi Gesù non parla solo di volontà ma anche, e ancor prima, parla di ascolto. Gesù indica la folla seduta ad ascoltarlo, che per questo stare ad ascoltare è passata avanti a sua madre e ai suoi fratelli di sangue. Quale sarà la volontà di Dio su di me? Non lo sai? Allora fermati e ascoltalo, siediti ai suoi piedi, non scappar via preso da qualcos altro da fare. Se non conosci quel che devi fare, cosa vai a fare? Fermati, siedi e ascolta. Poi farai. Sedersi ai piedi di Gesù è la prima cosa da fare, è la prima attività, è l'azione più produttiva che ci sia! Testo del messale:...
Di PadreFra (del 23/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 46 volte)
COMMENTO
Lo Spirito Santo è spirito di unità. Spirito di comunione. Non può mettere l'uno contro l'altro: questo lo fa lo spirito del male. Pensiamo a noi: una famiglia non può reggersi se in essa l'uno è contro l'altro. Non possiamo vivere lo Spirito se siamo divisi. Un principio chiaro, banale, che spesso non teniamo presente. Testo del messale:...
Di PadreFra (del 22/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno B, letto 51 volte)
La Comunione a Santa Felicita 22 Gennaio 2012 III Domenica del Tempo Ordinario – Anno B
Gesù non indugia, non fa perder tempo. Tanti elementi del nostro viver sono caratterizzati dalla scarsità di chiarezza e giocano sull’ambiguità. La Parola di Dio no, non fa confusione. Dio vide le loro opere Il profeta minaccia la distruzione di Ninive, ma Dio vide in loro opere di conversione. Dio insegna amore, comanda amore, ci abilita all’amore operoso. Possiamo sì dubitare se sia meglio pregare o fare un’opera buona (anche se, purtroppo, nel dubbio è quasi sempre la preghiera a perdere) ma non c’è dubbio sulla chiamata a vivere l’amore di Dio e del prossimo. La Parola di Dio è molto chiara! Passa infatti la figura di questo mondo! Com’è difficile ricordarcelo! E come potremmo mai riuscirvi senza adunarci alla messa domenicale? Gesù chiama ciascuno di noi; non a trascurare le cose del mondo, tutt’altro. Ci chiama a vivere appieno, cioè non appiattiti sulla realtà presente e contingente. Subito ci chiama ad una vita per sempre, senza attendere che passi l’oggi. Non domani, non quando sistemeremo gli affari, ma subito chiama a salvarci dall’incompiuto. Il tempo è compiuto; convertitevi e credete nel Vangelo Subito hai la possibilità di volgere il cuore ad amare, subito puoi seguire Gesù, adesso puoi sentirti già in Paradiso. E se perdi l’oggi non spaventarti: domani verrà e sarà un nuovo oggi, un altro “subito” in cui il Signore ti chiama. Sempre di nuovo. Gesù, vincitore sul peccato e sulla morte, Gesù che liberi e dài la vita, Parola vera,
...
Di PadreFra (del 21/01/2012 , in memorie di santi, letto 20 volte)
Venerdi 21 Gennaio 2011
Di PadreFra (del 21/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 47 volte)
COMMENTO
Testo del messale:...
Di PadreFra (del 20/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 47 volte)
COMMENTO
Ma qualcosa mancava, il cuore non era felice né soddisfatto. Vedeva bene che non poteva trovare altrove quello che cercava e che solo Dio poteva dargli, eppure Dio ancora non gli dava, e rimaneva assetato. Finché ha incontrato Gesù Cristo. Ecco la risposta, ecco la vita, ecco la gioia. Non l'osservanza della legge, ma la ricezione della grazia. Non lo sforzo personale, ma l'invocazione della misericordia. Non la conquista della propria giustizia, ma il dono della giustificazione dall'alto. Tutto cambia, questa vita che sembrava condannata all'insoddisfazione si apre a cieli nuovi, questa vita segnata dalla condizione mortale trova l'immortalità della speranza in Colui che è morto ed è risorto per noi. Paolo incontra Gesù Cristo ed è felice. Se ogni giorno lo incontrassimo anche noi, se ogni tanto tornassimo a cadere dai nostri cavalli! Testo del messale:...
Di PadreFra (del 19/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 47 volte)
COMMENTO
Beh, non è semplice incontrare il Dio incarnato, potrebbe generare timore e tremore in una persona qualunque coem possiamo essere ciascuno di noi: non perfetti, neppure tanto santi... sarà contento Dio di me? se lo vedessi a faccia a faccia, mi premierebbe o mi punirebbe? Se queste domande se le ponesse un ebreo, non si sentirebbe certo tanto tranquillo di incontrare il Figlio di Dio. Un fedele dell'antico testamento, ben cosciente del suo dovere di osservare tutta la legge scritta nella bibbia, con la sua coscienza di essere necessariamente manchevole, preferirebbe rimandare l'incontro. Gli spiriti immondo confessano che GEsù è il Figlio di dio per spaventare la gente; Gesù comanda loro di tacere perché non è così brutalmente che si annuncia la verità. La missione di Gesù è mostrare che Dio è buono, che il suo Figlio è venuto per salvare i peccatori, per dare la sua vita per noi e non è venuto invece per prendersi la nostra vita di peccatori. Saul è invidioso di Davide perché vorrebbe essere il primo. Gesù che è davvero il primo vuole essere l'ultimo e il servo di tutti, perché ci ama d'amore infinito. Gli spiriti immondi non ti fanno credere al suo amore. Testo del messale:...
Di PadreFra (del 18/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 63 volte)
Questa sì che è guerra di religione
Oggi come sempre si parla a sproposito di guerre di religione, quando invece sono sempre guerre di soldi. Le guerre di religione sono le lotte del bene contro il male, le lotte interiori della morale contro il peccato, il combattimento dell'anima fedele contro l'idolatria. La bibbia raffigura al vivo tale combattimento e oggi leggiamo del gigante arrogante e sprezzante di Dio che muove contro il giovane Davide, sprovveduto ma forte della sua fede. Questa è guerra di religione non perché due religioni si fanno guerra, ma perché una guerra (motivata da ben altri interessi) è valutata con criteri di fede e non umani. In altre parole, perfino una realtà beceramente umana come la guerra non è esule da uno sguardo di fede. Davide vince non perché ha più mezzi o più tecnica bellica, ma perché ha più fede. Gesù non affronta duelli armati ma lo spirito è il medesimo. Gesù combatte contro le reticenze della nostra incredulità. In nome di Do è lecito fare il bene, oppure Dio sta solo dentro i libretti di preghiere e la vita è un'altra cosa? In nome di Dio si può agire oppure Dio lo si trova a messa ma l'agire è condotto da valutazioni umane perché sennò ti schiacciano? In nome di Dio si può assolutizzare una legge palesemente venefica? Dio è venuto in Gesù perché abbiamo la vita; la sua legge è legge di vita e non d'osservanza. Testo del messale:...
Di PadreFra (del 17/01/2012 , in memorie di santi, letto 52 volte)
Di PadreFra (del 17/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 125 volte)
COMMENTO
La legge di Dio è diversa. È legge di vita. La legge di Dio è vocazione, è Dio che ci chiama ad una vita perfetta, realizzata. Anche se sei l'ultimo e stai a pascolare i campi, non considerato dai grandi che fanno le cose grandi, Dio chiama proprio te, dio vuole te e ti affida le regole per vivere bene, per sfamarti anche quando tutto sembra vietarlo. Dio è disposto a darti del suo pur di darti la vita! Testo del messale:...
Di PadreFra (del 16/01/2012 , in Tempo Ordinario Anno II, letto 127 volte)
Gesù non è una pezzaCOMMENTO
La vera obbedienza: Saul voleva fare un piacere al Signore ed incorre nella sua ira; Gesù non rispetta la divina tradizione e fa bene. Come la mettiamo? Ma Saul mente, è evidente al lettore e alla sua coscienza. Gli sembrò un peccato sterminare tanti beni e li rubò. Saul aggiusta a suo tornaconto la legge di Dio. Saul fa il re anche con Dio, perché lo tratta da suo consigliere e si riserva di decidere alla fine come lui crede opportuno. Gesù fa la volontà di Dio, totale, anche nelle intenzioni, anche laddove la norma letterale sembra dire qualcosa di diverso, Gesù non guarda alla lettera ma allo spirito e compie così la legge. La nostra coscienza sa benissimo quando vogliamo aggiustare la volontà di Dio a nostro vantaggio e quando invece, in buona fede, facciamo quel che vediamo come il meglio agli occhi di DIo. Oggi come sempre c'è l'idolatria mascherata da «la religione entro i limiti della ragione»; detto in altri termini è la fede finché mi fa comodo. Dio è al di sopra o al di sotto di me? Testo del messale:... |
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Nel Vangelo di oggi, il diavolo parla a nome nostro: «Gesù, che vuoi da me?». Come dire, io voglio star tranquillo. Posso anche essere disponibile, se mi chiedi poco, se poi mi lasci in pace. I tuoi servigi mi aggradano, ma se non sono troppo costosi.
Seguire Gesù nella comunione della Chiesa è la via sicura. Tra le tante voci ingannevoli, abbiamo una rassicurante certezza. L’unica preoccupazione sarà di non preoccuparsi d’altro, di non disperdersi. Di mantenere una “verginità del cuore” senza contaminarsi in troppe strade. Gesù scaccerà via da te ogni male, se lo lascerai fare in te, se ti fiderai di lui solo. 
« E sùbito li chiamò »