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	<title type='text'>SULLA TUA PAROLA: la liturgia commentata</title>
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		<name>SULLA TUA PAROLA: la liturgia commentata</name>
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	<updated>2012-04-05T14:05:29+01:00</updated>
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		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/giovedi-santo-1086.asp</id>
		<updated>2012-04-05T14:05:29+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Giovedì Santo]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p><img alt="" src="/public/liturgia/sfs.jpg" /></p>
<div>
<p style="margin: 6pt 0cm 0pt 14.2pt"><img height="344" alt="" hspace="12" width="258" align="left" v:shapes="_x0000_s1029" src="/public/liturgia/album/Pontormo/8VoltoSanto.jpg" /><span style="z-index: 1; left: 0px; margin: 61px auto auto 100px; width: 269px; position: absolute; height: 53px"> </span><font face="Vladimir Script" color="#006600" size="7"><strong>La Comunione </strong>a Santa Felicita</font></p>
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<div style="margin: 6pt 0cm 0pt 42.55pt"><em><font face="Georgia">5 Aprile 2012</font></em></div>
<div style="margin: 0cm 22.7pt 0pt 0cm"><em><font style="background-color: #ffcc00" face="Georgia" color="#ffffff" size="5"><strong>Gioved&igrave; Santo &ndash; in C&oelig;na Domini</strong></font></em></div>
<div><strong><font face="Script MT Bold" color="#c00000" size="7">Anche voi fate come io ho fatto a voi</font></strong></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 7cm"><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Inizio del Triduo di Passione. Giorni per contemplare tutta la nostra fede, dono totale di Dio stesso incarnato, l&rsquo;immortale offre la sua vita per dar vita ai mortali e riprende la sua vita per renderci immortali</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 7cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&laquo;Questo &egrave; il mio corpo, &egrave; per voi&raquo;</font></em></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 7cm"><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Dio si fa corpo, storia, per darci lo Spirito, l&rsquo;eternit&agrave;. Oggi, vita senza fine.</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 7cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&laquo;FATE &hellip; </font></em></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 7cm"><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Primo grande mistero celebrato oggi: fate&hellip; chi? I sacerdoti. Ges&ugrave; oggi fonda il sacerdozio, dono per tutti di uomini resi abili ad incarnare ancora oggi Gesu, che in loro oggi si dona a tutti noi.</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 7cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&hellip; QUESTO &hellip;</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Questo cosa? Secondo, duplice grande mistero. Fate comunione, fate servizio. Questo dare la vostra vita, questo ricevere la mia vita. Questo servire il prossimo, questo lasciarvi servire dal Re dei re. Questo lavare i piedi, questo celebrare la messa. Questo prendere il Corpo di Cristo, questo diventare corpo di Cristo. Questo andare in chiesa, questo essere Chiesa. Questo amore fattivo, questo amore mistico.</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&hellip; IN MEMORIA DI ME &raquo;</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">D&rsquo;accordo, posso fidarmi che sia questa la vita ben vissuta, che fare cos&igrave; sia mio dovere e ideale, ma il senso? Perch&eacute; fare questo? Perch&eacute; servire, amare, pregare? Per fare memoria. Per attualizzare, sostanziare, rendere presente Ges&ugrave; redentore. Per dare nel mio il suo corpo al mondo, e il mondo abbia vita. Non si pu&ograve; amare fino alla fine se non si ha una speranza oltre la fine. Non si pu&ograve; dare e avere salvezza se questa non ci &egrave; data dal di fuori, dall&rsquo;alto. E ci &egrave; stata data, e nella memoria della morte di Ges&ugrave; noi fedeli proseguiamo a dare vita e speranza a chi ne &egrave; privo. Oggi celebriamo il sacerdozio, l&rsquo;eucaristia, il servizio. Tre grandi doni; grazie Ges&ugrave;. </font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt"><em><font face="Georgia" color="#3f3403" size="2">Ges&ugrave;, unico ed eterno Sacerdote, corpo del tutto donato, amore senza limiti,<br />
ti contemplo e mi sgomento. Vedo un monumento all&rsquo;umanit&agrave;, vedo l&rsquo;eroe vero.<br />
Ti vedo forte, coraggioso, sicuro, affidabile, rassicurante. E stai perdendo tutto.<br />
Ti vedo vittorioso crocifisso, vivente esangue, che tutto subisci e tutto rinnovi.<br />
Ti vedo divino nella tua perfetta umanit&agrave;. Conducimi tu, ove tu vorrai. Amen</font></em></div>
<div>&nbsp;</div>
 <span style="font-size: 10pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font size="2"><font face="Georgia"><var><strong>Colletta</strong></var>: O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affid&ograve; alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa&rsquo; che dalla partecipazione a cos&igrave; grande mistero attingiamo pienezza di carit&agrave; e di vita. Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo... </font></font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><font face="Georgia">Dal libro dell&rsquo;&Egrave;sodo </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(Es 12,1-8.11-14) Prescrizioni per la cena pasquale.</font></span></dfn></font></font></b></div>
<div><font face="Georgia" size="2">In quei giorni, il Signore disse a Mos&egrave; e ad Aronne in terra d&rsquo;Egitto: &laquo;Questo mese sar&agrave; per voi l&rsquo;inizio dei mesi, sar&agrave; per voi il primo mese dell&rsquo;anno. Parlate a tutta la comunit&agrave; d&rsquo;Israele e dite: &ldquo;Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unir&agrave; al vicino, il pi&ugrave; prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovr&agrave; essere l&rsquo;agnello secondo quanto ciascuno pu&ograve; mangiarne. </font></div>
<div><font face="Georgia" size="2">Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell&rsquo;anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l&rsquo;assemblea della comunit&agrave; d&rsquo;Israele lo immoler&agrave; al tramonto. </font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font face="Georgia"><font size="2">Preso un po&rsquo; del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull&rsquo;architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. &Egrave; la Pasqua del Signore! In quella notte io passer&ograve; per la terra d&rsquo;Egitto e colpir&ograve; ogni primogenito nella terra d&rsquo;Egitto, uomo o animale; cos&igrave; far&ograve; giustizia di tutti gli d&egrave;i dell&rsquo;Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle case dove vi troverete servir&agrave; da segno in vostro favore: io vedr&ograve; il sangue e passer&ograve; oltre; non vi sar&agrave; tra voi flagello di sterminio quando io colpir&ograve; la terra d&rsquo;Egitto. Questo giorno sar&agrave; per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne&rdquo;&raquo;. &nbsp;<em>Parola di Dio &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em></font></font><em><font size="2"><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span><font face="Georgia">: Rendiamo Grazie a Dio</font></font></em></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><font face="Georgia">Salmo Resp.</font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(Sal 115) </font></span></dfn><var><span style="font-weight: normal"><font face="Georgia">: Il tuo calice, Signore, &egrave; dono di salvezza. </font></span></var></font></font></b></div>
</div>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span></p>
<div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Che cosa render&ograve; al Signore,<br />
per tutti i benefici che mi ha fatto?<br />
Alzer&ograve; il calice della salvezza<br />
e invocher&ograve; il nome del Signore. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'">&nbsp;</span><font face="Georgia">&nbsp;&nbsp;&nbsp;.</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Agli occhi del Signore &egrave; preziosa<br />
la morte dei suoi fedeli.<br />
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:<br />
tu hai spezzato le mie catene. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">A te offrir&ograve; un sacrificio di ringraziamento e invocher&ograve; il nome del Signore.<br />
Adempir&ograve; i miei voti al Signore<br />
davanti a tutto il suo popolo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span></font></div>
</div>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span></p>
<div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">Ogni volta che mangiate questo pane, voi annunciate la morte del Signore. <br />
</font></span></dfn><font face="Georgia">Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Cor&igrave;nzi </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">( 11,23-26)</font></span></dfn></font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font face="Georgia"><font size="2">Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Ges&ugrave;, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezz&ograve; e disse: &laquo;Questo &egrave; il mio corpo, che &egrave; per voi; fate questo in memoria di me&raquo;. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: &laquo;Questo calice &egrave; la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me&raquo;. Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finch&eacute; egli venga. <em>P.dD </em></font></font><em><font size="2"><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span><font face="Georgia"> Rendiamo Grazie a Dio</font></font></em></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 1cm"><font size="2"><font face="Georgia"><var><strong>Gloria e lode e onore a te, Cristo Signore! </strong></var>Vi do un comandamento nuovo, <br />
dice il Signore: come io ho amato voi, cos&igrave; amatevi anche voi gli uni gli altri.</font></font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><span style="font-weight: normal; font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðR</span><font face="Georgia"><span style="font-weight: normal">&nbsp;</span>&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(Gv 13,1-15) Li am&ograve; sino alla fine.</font></span></dfn></font></font></b></div>
<div><font face="Georgia" size="2">Prima della festa di Pasqua, Ges&ugrave;, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am&ograve; fino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva gi&agrave; messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges&ugrave;, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz&ograve; da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers&ograve; dell&rsquo;acqua nel catino e cominci&ograve; a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l&rsquo;asciugamano di cui si era cinto. </font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font face="Georgia"><font size="2">Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: &laquo;Signore, tu lavi i piedi a me?&raquo;. Rispose Ges&ugrave;: &laquo;Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo&raquo;. Gli disse Pietro: &laquo;Tu non mi laverai i piedi in eterno!&raquo;. Gli rispose Ges&ugrave;: &laquo;Se non ti laver&ograve;, non avrai parte con me&raquo;. Gli disse Simon Pietro: &laquo;Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!&raquo;. Soggiunse Ges&ugrave;: &laquo;Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed &egrave; tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti&raquo;. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: &laquo;Non tutti siete puri&raquo;. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: &laquo;Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch&eacute; lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch&eacute; anche voi facciate come io ho fatto a voi&raquo;.&nbsp;&nbsp;<em>Parola del Signore </em></font></font><em><font size="2"><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span><font face="Georgia">: Lode a Te, o Cristo</font></font></em></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><font face="Georgia">Preghiera dei Fedeli </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">Preghiamo: </font></span></dfn><var><span style="font-weight: normal"><font face="Georgia">il tuo corpo dia vita ai nostri corpi</font></span></var></font></font></b></div>
<div><font face="Georgia" size="2">1. Lava i tuoi sacerdoti, Ges&ugrave;, peccatori e incapaci di trasmettere in tutta purezza il tuo messaggio di salvezza. Tu che li hai scelti, dona loro la santit&agrave; della vita e la trasparenza della testimonianza del tuo amore: <em>ti preghiamo</em>.</font></div>
<div><font face="Georgia" size="2">2. Lava questo mondo, Ges&ugrave;, governato da troppi interessi egoistici. In questo tempo di crisi disperante, tu che sei il vero Re del tuo popolo, ispira i vertici della societ&agrave; perch&eacute; promuovano la giustizia nel servizio ai poveri. <em>Ti preghiamo</em>.</font></div>
<div><font face="Georgia" size="2">3. Lava i tuoi poveri, Ges&ugrave;, dalla sporcizia della disgrazia e delle diseguaglianze sociali. Tu che ti sei spogliato della divinit&agrave; per conoscere il tesoro dell&rsquo;obbedienza a Dio Padre, dona loro consolazione e a noi forza per assisterli. <em>Ti preghiamo</em>.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font face="Georgia" size="2">4. Lava i tuoi fedeli, Ges&ugrave;, stanchi e oppressi da difficolt&agrave; economiche, psicologiche, sociali, personali, . Tu che hai portato sulle tue spalle la croce di tutti, dona a tutti noi quella forza gioiosa e vincente che solo la fede conosce: <em>ti preghiamo</em>.</font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font face="Georgia" size="3">Reposizione del SS. Sacramento </font></font></b></div>
<div><em><font size="2"><font face="Georgia">Dopo l&rsquo;orazione, si forma la processione all&rsquo;altare della Reposizione, per adorare l&rsquo;Eucaristia con speciale solennit&agrave; in questo giorno memoria della sua istituzione. </font></font></em></div>
<div><em><font size="2"><font face="Georgia">L&rsquo;altare prescelto &egrave; dove Pontormo ha raffigurato il &ldquo;corpo di Cristo&rdquo; deposto dalla croce sull&rsquo;altare, per essere ritrovato vivo nell&rsquo;eucaristia. </font></font></em></div>
<div><em><font size="2"><font face="Georgia">Sotto il sacramento, un simbolico richiamo alla lettera pasquale del nostro cardinale: &laquo;Nel Silenzio, la Parola&raquo;. La Parola di Dio emerge dal silenzio degli apparecchi di comunicazione esteriore, per ritrovare la comunicazione del cuore.</font></font></em></div>
<div><em><font face="Georgia" size="2">Intanto si canta il <var><strong>Pange Lingua</strong></var> riportato di seguito.</font></em></div>
</div>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span></p>
<div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><var><strong><font size="2"><font face="Georgia">Pange l&iacute;ngua glori&oacute;si</font></font></strong></var></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">C&oacute;rporis myst&eacute;rium,</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Sanguin&iacute;sque preti&oacute;si,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Quem in mundi pr&eacute;tium</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">fructus ventris gener&oacute;si</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">Rex eff&uacute;dit g&eacute;ntium.</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">Nobis datus, nobis natus</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">ex int&aacute;cta V&iacute;rgine,</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">et in mundo convers&aacute;tus,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sparso verbi s&eacute;mine,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sui moras incol&aacute;tus</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">miro cl&aacute;usit &oacute;rdine.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">In supr&eacute;mae nocte cenae</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">rec&uacute;mbens cum fr&aacute;tribus,</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">observ&aacute;ta lege plene</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">cibis in leg&aacute;libus,</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">cibum turbae duod&eacute;nae</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">se dat suis m&aacute;nibus.</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">Verbum caro panem verum</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font size="2"><font face="Georgia">verbo carnem &eacute;fficit:</font></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">fitque sanguis Christi merum.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Et si sensus d&eacute;ficit,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">ad firm&aacute;ndum cor sinc&eacute;rum</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sola fides s&uacute;fficit.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">Tantum ergo Sacram&eacute;ntum</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">vener&eacute;mur c&eacute;rnui:</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">et ant&iacute;cuum docum&eacute;ntum</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">novo cedat r&iacute;tui:</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">praestet fides supplem&eacute;ntum</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">s&eacute;nsuum def&eacute;ctui.</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">Genit&oacute;ri, Genit&oacute;que</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">laus et jubil&aacute;tio,</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">salus, h&oacute;nor, virtus quoque</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">sit et bened&iacute;ctio:</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">proced&eacute;nti ad utr&oacute;que</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><b><font size="2"><font face="Georgia">c&oacute;mpar sit laud&aacute;tio. AMEN</font></font></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Canta, o mia lingua,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">il mistero del corpo glorioso</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">e del sangue prezioso</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">che il Re delle nazioni,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">frutto benedetto di un grembo generoso,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sparse per il riscatto del mondo.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Si &egrave; dato a noi, nascendo per noi</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">da una Vergine purissima,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">visse nel mondo spargendo</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">il seme della sua parola</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">e chiuse in modo mirabile</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">il tempo della sua dimora quaggi&ugrave;.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Nella notte dell'ultima Cena,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sedendo a mensa con i suoi fratelli,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">dopo aver osservato pienamente</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">le prescrizioni della legge,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">si diede in cibo agli apostoli</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">con le proprie mani.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Il Verbo fatto carne cambia con la sua</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">parola</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">il pane vero nella sua carne</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">e il vino nel suo sangue,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">e se i sensi vengono meno,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">la fede basta per rassicurare un cuore</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">sincero.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Adoriamo, dunque, prostrati</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">un s&igrave; gran sacramento;</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">l'antica legge</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">ceda alla nuova,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">e la fede supplisca</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">al difetto dei nostri sensi.</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">Gloria e lode,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">salute, onore,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">potenza e benedizione</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">al Padre e al Figlio:</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">pari lode sia allo Spirito Santo,</font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt 14.2pt; text-indent: -14.2pt"><font face="Georgia" size="2">che procede da entrambi. AMEN</font></div>
</div>
<p><span style="font-size: 48pt; font-family: 'Vladimir Script'"><br clear="all" />
</span></p>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 1cm; line-height: normal">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 1cm; line-height: normal">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 22.7pt 0pt 0cm"><font face="Georgia"><img height="124" alt="" hspace="12" width="105" align="left" v:shapes="_x0000_s1028" src="file:///C:/Users/fra/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image005.jpg" /><strong><font style="background-color: #ff0000" color="#ffffff" size="5"><em>Adorazione fino alle 24</em></font></strong></font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt 3cm; text-indent: -3cm"><em><font face="Georgia">Stasera alle 21: Ora Santa.</font></em></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 42.55pt"><em><font face="Georgia">Ven 7 apr <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></font></em><dfn><span style="font-style: normal"><strong><font face="Book Antiqua">Celebrazione della Croce 18,30<br />
</font></strong></span></dfn><em><font face="Georgia">Via Crucis d&rsquo;Oltrarno alle 21</font></em></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 42.55pt"><em><font face="Georgia">Sab 8 apr ore 22. <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></font></em><dfn><span style="font-style: normal"><strong><font face="Book Antiqua">Solenne Veglia Pasquale</font></strong></span></dfn></div>]]></content>
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		<category term='Triduo Pasquale'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-sabato-di-quaresima-1084.asp</id>
		<updated>2012-03-31T05:57:29+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Sabato di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Non confidate nell'uomo</h2>
<p>Incredibile solo a pensarci: &laquo;decisero di ucciderlo&raquo;. Com'&egrave; possibile arrivare a tanto, da parte di sacerdoti? Davvero, facendo doverosamente salva la buona fede, essi credevano di far bene facendo del male. Era troppa la sommossa in vista, troppo il rischio di sovvertimento. Perch&eacute; troppo era il loro potere, troppa fiducia riposta in se stessi, troppa la sensazione di essere i difensori di Dio, anzich&eacute; i difesi da Dio.</p>
<p>Noi confidiamo in Dio, noi confidiamo in Ges&ugrave;, nostra forza.<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Sabato della V settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Signore, non stare lontano, <br />
affrettati, mia forza, ad aiutarmi, <br />
perch&eacute; io sono un verme e non un uomo, <br />
un obbrobrio per tutti, lo scherno della gente. (Sal 22,20.7)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza <br />
e in questi giorni ci allieti con un dono speciale <br />
della tua grazia, <br />
guarda con bont&agrave; alla tua famiglia, <br />
custodisci nel tuo amore chi attende il Battesimo <br />
e assisti chi &egrave; gi&agrave; rinato alla vita nuova. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Ez 37,21-28)</i><br />
<i>Far&ograve; di loro un solo popolo.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Ezechi&egrave;le<br />
<br />
Cos&igrave; dice il Signore Dio: Ecco, io prender&ograve; i figli d&rsquo;Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li raduner&ograve; da ogni parte e li ricondurr&ograve; nella loro terra: far&ograve; di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d&rsquo;Israele; un solo re regner&agrave; su tutti loro e non saranno pi&ugrave; due popoli, n&eacute; saranno pi&ugrave; divisi in due regni. <br />
Non si contamineranno pi&ugrave; con i loro &igrave;doli, con i loro abom&igrave;ni e con tutte le loro iniquit&agrave;; li liberer&ograve; da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificher&ograve; e saranno il mio popolo e io sar&ograve; il loro Dio. <br />
Il mio servo Davide regner&agrave; su di loro e vi sar&agrave; un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sar&agrave; loro re per sempre. <br />
Far&ograve; con loro un&rsquo;alleanza di pace; sar&agrave; un&rsquo;alleanza eterna con loro. Li stabilir&ograve; e li moltiplicher&ograve; e porr&ograve; il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sar&agrave; la mia dimora: io sar&ograve; il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. <br />
Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sar&agrave; in mezzo a loro per sempre.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Ger 31,10-13)</i><br />
<b>Rit: Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.</b></p>
<p>Ascoltate, genti, la parola del Signore, <br />
annunci&agrave;tela alle isole pi&ugrave; lontane e dite:<br />
&laquo;Chi ha disperso Israele lo raduna<br />
e lo custodisce come un pastore il suo gregge&raquo;.<br />
<br />
Perch&eacute; il Signore ha riscattato Giacobbe,<br />
lo ha liberato dalle mani di uno pi&ugrave; forte di lui.<br />
Verranno e canteranno inni sull&rsquo;altura di Sion,<br />
andranno insieme verso i beni del Signore.<br />
<br />
La vergine allora gioir&agrave; danzando<br />
e insieme i giovani e i vecchi.<br />
&laquo;Cambier&ograve; il loro lutto in gioia,<br />
li consoler&ograve; e li render&ograve; felici, senza afflizioni&raquo;.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Ez 18,31)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Liberatevi da tutte le iniquit&agrave; commesse, dice il Signore,<br />
e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 11,45-56)</i> <br />
<i>Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci&ograve; che Ges&ugrave; aveva compiuto, [ossia la risurrezione di L&agrave;zzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Ges&ugrave; aveva fatto. <br />
Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sin&egrave;drio e dissero: &laquo;Che cosa facciamo? Quest&rsquo;uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare cos&igrave;, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione&raquo;. <br />
Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell&rsquo;anno, disse loro: &laquo;Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che &egrave; conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!&raquo;. Questo per&ograve; non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell&rsquo;anno, profetizz&ograve; che Ges&ugrave; doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.<br />
Ges&ugrave; dunque non andava pi&ugrave; in pubblico tra i Giudei, ma da l&igrave; si ritir&ograve; nella regione vicina al deserto, in una citt&agrave; chiamata &Egrave;fraim, dove rimase con i discepoli. <br />
Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Ges&ugrave; e, stando nel tempio, dicevano tra loro: &laquo;Che ve ne pare? Non verr&agrave; alla festa?&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Consapevoli, nel profondo del cuore, che Dio ci ama teneramente e in lui &egrave; il potere di cambiare il lutto in gioia e di trasfigurare in pienezza la nostra vita, chiediamo fiduciosi: <br />
F&agrave; che veniamo a te, Signore! <br />
<br />
Perch&egrave; il popolo dei credenti si raduni in unit&agrave; alla mensa di Cristo, agnello redentore. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; la solidariet&agrave; tra le nazioni si rinsaldi sempre pi&ugrave;, fino alle dimensioni della fraternit&agrave; universale. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; la famiglia cristiana, alimentando in s&eacute; la vita e la concordia dei cuori, sia anticipo del Regno e garanzia che Dio dimora in mezzo agli uomini. Preghiamo: <br />
Perch&egrave;, eliminando le sacche di miseria, di sfruttamento e di emarginazione, le nostre citt&agrave; diventino preannuncio del Regno. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; il nostro frequentare la Chiesa e ricevere i sacramenti produca frutti visibili di conversione a Dio e di comunione con i fratelli. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; non ci siano pi&ugrave; vittime in nome del progresso. <br />
Perch&egrave; nessun uomo si arroghi il diritto di vita e di morte. <br />
<br />
Padre, ascolta le nostre suppliche e f&agrave; che, cibandoci dell'unico copro e sangue del tuo Figlio Ges&ugrave;, ci incamminiamo fiduciosi verso l'incontro definitivo per celebrare con te la pasqua eterna nel tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Dio onnipotente ed eterno, <br />
che nel sacramento del Battesimo <br />
fai rinascere coloro che confessano il tuo nome, <br />
accogli i doni e le preghiere di questa tua famiglia, <br />
distruggi le nostre colpe <br />
ed esaudisci le speranze di chi crede in te. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Cristo &egrave; stato consegnato alla morte <br />
per riunire insieme i figli di Dio <br />
che erano dispersi. (cf. Gv 11,52)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
O Padre, che ci hai nutriti <br />
con il corpo e sangue del tuo Figlio, <br />
per questo sacramento di salvezza <br />
fa&rsquo; che entriamo in comunione con la tua vita divina. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>I sommi sacerdoti e i farisei diedero l&rsquo;ordine di arrestare Ges&ugrave;. Erano molto invidiosi, in seguito a tutto quello che era successo a partire dalla risurrezione di Lazzaro. Troppe persone avevano creduto e avevano seguito Ges&ugrave;. <br />
Il sommo sacerdote &ldquo;profetizz&ograve;&rdquo; che la morte di un solo uomo era preferibile alla schiavit&ugrave; dell&rsquo;intero popolo, deportato a Roma. <br />
In realt&agrave; non era ancora giunto il tempo in cui i Romani avrebbero temuto qualcosa da parte degli Ebrei, come testimonia il processo di Ges&ugrave;: il procuratore della Giudea diede poca importanza al fatto che Ges&ugrave; si proclamasse re dei Giudei. Ordin&ograve; anche di preparare un cartello con questa iscrizione: &ldquo;Re dei Giudei&rdquo;. <br />
Ma, trent&rsquo;anni dopo, la &ldquo;profezia&rdquo; di Caifa avrebbe avuto un senso molto reale, quando i Romani sarebbero giunti a disperdere l&rsquo;intero popolo e a distruggere il tempio. <br />
Ma Ges&ugrave; non era un pericolo! Egli muore per il suo popolo, per riunire in un solo corpo i figli di Dio che erano dispersi. Prima della morte, Ges&ugrave; prega il Padre suo, perch&eacute; tutti possano essere &ldquo;uno&rdquo; come lui con il Padre. <br />
Molte persone cercarono Ges&ugrave; nel momento dei preparativi della Pasqua. Molti chiesero: &ldquo;Non verr&agrave; egli alla festa?&rdquo;. Certamente Ges&ugrave; verr&agrave; per la festa pasquale, perch&eacute;, senza di lui, essa non avrebbe un senso molto profondo. <br />
Allo stesso modo, nella nostra vita, una Pasqua senza Cristo non ha senso. Oggi dobbiamo porci la stessa domanda dei sommi sacerdoti e dei farisei: &ldquo;Che facciamo? Quest&rsquo;uomo compie molti segni&rdquo;. <br />
E noi che cosa vogliamo fare di Cristo nella nostra vita?</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-venerdi-di-quaresima-1083.asp</id>
		<updated>2012-03-30T05:56:55+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Venerdì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Ritrovare la speranza</h2>
<p>I giudei vogliono lapidare Ges&ugrave;, non per le opere buone, ma perch&eacute; si fa Dio. Per loro la bont&agrave; operata &egrave; di secondaria importanza, viene prima di tutto la loro idea di Dio, quel dio per&ograve; fatto in casa da loro. Quel dio tutt'altro, da servire. Invece &egrave; Dio potente, capace di fare di noi d&egrave;i. La loro religione era terra terra, priva di grandi speranze, rassegnata alla sottomissione. Ges&ugrave; porta la raggiungibilit&agrave; di un ideale impossibile da immaginare n&eacute; da sperare, e lo prova con il suo operare per la vita oltre ogni morte. Invece di ricevere la sua vita, si vuol dare a lui la nostra morte. Meglio restar bassi bassi, fa paura volare, fa paura l'infinito. Ges&ugrave;, vinci le nostre paure, dacci fede, apri la Speranza.<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Venerd&igrave; della V settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Abbi piet&agrave; di me, Signore, <br />
perch&eacute; sono in angustia; <br />
strappami dalla mano dei miei nemici <br />
e salvami dai miei persecutori: <br />
Signore, che io non resti confuso. (Sal 31,10.16.18)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Perdona, Signore, i nostri peccati, <br />
e nella tua misericordia <br />
spezza le catene che ci tengono prigionieri <br />
a causa delle nostre colpe, <br />
e guidaci alla libert&agrave; che Cristo ci ha conquistata. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Ger 20,10-13)</i><br />
<i>Il Signore &egrave; al mio fianco come un prode valoroso.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Gerem&igrave;a<br />
<br />
Sentivo la calunnia di molti:<br />
&laquo;Terrore all&rsquo;intorno!<br />
Denunci&agrave;telo! S&igrave;, lo denunceremo&raquo;.<br />
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:<br />
&laquo;Forse si lascer&agrave; trarre in inganno,<br />
cos&igrave; noi prevarremo su di lui,<br />
ci prenderemo la nostra vendetta&raquo;.<br />
Ma il Signore &egrave; al mio fianco come un prode valoroso,<br />
per questo i miei persecutori vacilleranno<br />
e non potranno prevalere;<br />
arrossiranno perch&eacute; non avranno successo,<br />
sar&agrave; una vergogna eterna e incancellabile.<br />
Signore degli eserciti, che provi il giusto,<br />
che vedi il cuore e la mente,<br />
possa io vedere la tua vendetta su di loro,<br />
poich&eacute; a te ho affidato la mia causa!<br />
Cantate inni al Signore,<br />
lodate il Signore,<br />
perch&eacute; ha liberato la vita del povero<br />
dalle mani dei malfattori.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 17)</i><br />
<b>Rit: Nell&rsquo;angoscia t&rsquo;invoco: salvami, Signore.</b></p>
<p>Ti amo, Signore, mia forza,<br />
Signore, mia roccia, <br />
mia fortezza, mio liberatore.<br />
<br />
Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;<br />
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.<br />
Invoco il Signore, degno di lode,<br />
e sar&ograve; salvato dai miei nemici.<br />
<br />
Mi circondavano flutti di morte,<br />
mi travolgevano torrenti infernali;<br />
gi&agrave; mi avvolgevano i lacci degli &iacute;nferi,<br />
gi&agrave; mi stringevano agguati mortali.<br />
<br />
Nell&rsquo;angoscia invocai il Signore,<br />
nell&rsquo;angoscia gridai al mio Dio:<br />
dal suo tempio ascolt&ograve; la mia voce,<br />
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gv 6,63.68)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;<br />
tu hai parole di vita eterna.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 10,31-42)</i> <br />
<i>Cercavano di catturarlo, ma egli sfugg&igrave; dalle loro mani.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Ges&ugrave;. Ges&ugrave; disse loro: &laquo;Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?&raquo;. Gli risposero i Giudei: &laquo;Non ti lapidiamo per un&rsquo;opera buona, ma per una bestemmia: perch&eacute; tu, che sei uomo, ti fai Dio&raquo;. <br />
Disse loro Ges&ugrave;: &laquo;Non &egrave; forse scritto nella vostra Legge: &ldquo;Io ho detto: voi siete d&egrave;i&rdquo;? Ora, se essa ha chiamato d&egrave;i coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio &ndash; e la Scrittura non pu&ograve; essere annullata &ndash;, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: &ldquo;Tu bestemmi&rdquo;, perch&eacute; ho detto: &ldquo;Sono Figlio di Dio&rdquo;? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perch&eacute; sappiate e conosciate che il Padre &egrave; in me, e io nel Padre&raquo;. Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfugg&igrave; dalle loro mani.<br />
Ritorn&ograve; quindi nuovamente al di l&agrave; del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: &laquo;Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero&raquo;. E in quel luogo molti credettero in lui.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
A Dio, roccia e liberatore del suo popolo, Padre di provvidenza e amico degli uomini, ricorriamo con fede, e insieme diciamo: <br />
Ricolmaci, o Dio, della tua speranza! <br />
<br />
Signore, al compiersi del secondo millennio, la vita nuova di Cristo non ha ancora pervaso le culture e conquistato tutti i cuori. Perci&ograve; ti preghiamo: <br />
Signore, i cristiani si mostrano, a volte, tiepidi testimoni del vangelo e la meta del regno appare ancora molto lontana. Perci&ograve; ti preghiamo: <br />
Signore, molte ingiustizie e violenze rendono inquieta la famiglia umana e sembra che gli sforzi di pacificarla non diano frutti duraturi. Perci&ograve; ti preghiamo: <br />
Signore, spesso ci manca il coraggio di prendere le difese di chi &egrave; perseguitato, stimato un niente e messo a tacere con la violenza. Perci&ograve; ti preghiamo: <br />
Signore, a volte ci sembra che le prove della vita siano superiori alle nostre forze e perdiamo il contatto con te. Perci&ograve; ti preghiamo: <br />
Per i messaggeri di Dio e i profeti del nostro tempo. <br />
Per chi ha la pretesa di credersi un dio. <br />
<br />
O Dio, che sei nostro scudo e nostra salvezza, e in Ges&ugrave; Cristo ci liberi per sempre dal peccato e dalla morte, rendici confidenti e saldi nella prova, perch&egrave; rendiamo testimonianza al mondo della tua bont&agrave; e misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Il tuo aiuto, Dio misericordioso, <br />
ci renda degni di accostarci al santo altare, <br />
perch&eacute; l&rsquo;assidua partecipazione al divino sacrificio <br />
ci ottenga la salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Ges&ugrave; port&ograve; nel suo corpo i nostri peccati <br />
sul legno della croce, <br />
perch&eacute;, morti ai peccati, <br />
vivessimo per la giustizia; <br />
le sue piaghe ci hanno risanati. (1Pt 2,24)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Non ci abbandoni, Signore, <br />
la forza di questo sacramento che ci unisce a te, <br />
e allontani sempre da noi ogni male. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Una volta ancora Ges&ugrave; sta per essere lapidato, e le parole che scambia con i suoi persecutori mettono in rilievo il vero motivo del suo martirio ormai prossimo. Ges&ugrave; non &egrave; stato condannato a morte, come Giovanni Battista, perch&eacute; predicava la giustizia e nemmeno perch&eacute; i suoi miracoli preoccupavano i potenti, ma piuttosto perch&eacute; si dichiarava Figlio di Dio e, per la legge di Mos&egrave;, una simile affermazione meritava la morte. Durante tutta la vita, egli ha voluto conoscere nella sua sensibilit&agrave; ardente questa sofferenza di essere rifiutato perch&eacute; era Figlio del Padre, mentre il suo solo desiderio era di donarci suo Padre. <br />
Alcuni l&rsquo;hanno riconosciuto e sono venuti a lui. Sono quelli che, attraverso la sua parola dolce e pacata, ma affilata come una spada, attraverso le sue opere di misericordia, i miracoli, le risurrezioni che manifestavano la gloria di Dio, oppure attraverso la testimonianza del suo precursore, hanno percepito lo Spirito del Padre che li toccava nel pi&ugrave; profondo del loro cuore e sono stati abbastanza umili, abbastanza poveri per aprirsi all&rsquo;adorazione. Allora costoro sono stati rinsaldati nella fede e hanno riconosciuto che Ges&ugrave; &egrave; nel Padre e che il Padre &egrave; in lui. <br />
In questi ultimi giorni prima della Passione, la Chiesa ci spinge ad attaccarci, con una fede amorosa e piena, a &ldquo;colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo&rdquo;.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-giovedi-di-quaresima-1082.asp</id>
		<updated>2012-03-29T05:56:17+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Giovedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Dio per alleato</h2>
<p>Non risolve molto la vita il credere che Dio esista. Molti lo possono credere, lass&ugrave;, distaccato a bearsi. Ma che Dio sia dalla mia parte, mio alleato contro il male, questo &egrave; grande, questo d&agrave; vita all'uomo, d&agrave; Gloria a Dio. La verit&agrave; non &egrave; da averne paura, &egrave; meravigliosa: Dio &egrave; dalla mia parte, anche quando io sono contro di lui.</p>
<p>Abramo desider&ograve; vedere il giorno in cui Dio &egrave; dalla parte dell'uomo, e lo vide nella fede. Ges&ugrave; mostra in tutta evidenza l'amore di Dio per noi, e questo fa passare dalla morte della desolazione e del non senso alla vita senza fine. Questo &egrave; davvero divino, e il male che soffro serve a confermarmi che Dio &egrave; davvero dalla mia parte, contro quel male che non ha l'ultima parola su di me, che non intacca il mio animo, che mi porta alla vita. Gloria a Dio.<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Gioved&igrave; della V settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Cristo &egrave; mediatore della nuova alleanza <br />
perch&eacute;, mediante la sua morte, <br />
coloro che sono stati chiamati <br />
ricevano l&rsquo;eredit&agrave; eterna <br />
che &egrave; stata loro promessa. (Eb 9,15)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Assisti e proteggi sempre, Padre buono, <br />
questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, <br />
perch&eacute; liberata dalla corruzione del peccato <br />
resti fedele all&rsquo;impegno del Battesimo, <br />
e ottenga in premio l&rsquo;eredit&agrave; promessa. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Gen 17,3-9)</i><br />
<i>Diventerai padre di una moltitudine di nazioni.</i></p>
<p>Dal libro della G&egrave;nesi<br />
<br />
In quei giorni Abram si prostr&ograve; con il viso a terra e Dio parl&ograve; con lui:<br />
&laquo;Quanto a me, ecco, la mia alleanza &egrave; con te:<br />
diventerai padre di una moltitudine di nazioni.<br />
Non ti chiamerai pi&ugrave; Abram,<br />
ma ti chiamerai Abramo,<br />
perch&eacute; padre di una moltitudine di nazioni ti render&ograve;.<br />
E ti render&ograve; molto, molto fecondo; ti far&ograve; diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilir&ograve; la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la dar&ograve; in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sar&ograve; il loro Dio&raquo;.<br />
Disse Dio ad Abramo: &laquo;Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 104)</i><br />
<b>Rit: Il Signore si &egrave; sempre ricordato della sua alleanza.</b></p>
<p>Cercate il Signore e la sua potenza,<br />
ricercate sempre il suo volto.<br />
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,<br />
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. <br />
<br />
Voi, stirpe di Abramo, suo servo,<br />
figli di Giacobbe, suo eletto.<br />
&Egrave; lui il Signore, nostro Dio:<br />
su tutta la terra i suoi giudizi.<br />
<br />
Si &egrave; sempre ricordato della sua alleanza,<br />
parola data per mille generazioni,<br />
dell&rsquo;alleanza stabilita con Abramo<br />
e del suo giuramento a Isacco.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Sal 94,8)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Oggi non indurite il vostro cuore, <br />
ma ascoltate la voce del Signore.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 8,51-59)</i> <br />
<i>Abramo, vostro padre, esult&ograve; nella speranza di vedere il mio giorno.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai Giudei: &laquo;In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: &ldquo;Se uno osserva la mia parola, non vedr&agrave; la morte in eterno&rdquo;&raquo;. Gli dissero allora i Giudei: &laquo;Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo &egrave; morto, come anche i profeti, e tu dici: &ldquo;Se uno osserva la mia parola, non sperimenter&agrave; la morte in eterno&rdquo;. Sei tu pi&ugrave; grande del nostro padre Abramo, che &egrave; morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?&raquo;. <br />
Rispose Ges&ugrave;: &laquo;Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica &egrave; il Padre mio, del quale voi dite: &ldquo;&Egrave; nostro Dio!&rdquo;, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esult&ograve; nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia&raquo;. <br />
Allora i Giudei gli dissero: &laquo;Non hai ancora cinquant&rsquo;anni e hai visto Abramo?&raquo;. Rispose loro Ges&ugrave;: &laquo;In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono&raquo;. <br />
Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Ges&ugrave; si nascose e usc&igrave; dal tempio.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Dio &egrave; fedele per sempre. In forza delle antiche promesse, rinnovate nel sangue di Cristo, chiediamogli il suo Spirito e l'intelligenza del cuore, dicendo: <br />
F&agrave;, o Signore, che ti riconosciamo! <br />
<br />
Nella Chiesa, fonte da cui sgorga la vita del tuo Cristo per tutti coloro che hanno sete: <br />
Nelle generazioni di cristiani e di santi che ci hanno preceduto: <br />
Nella tua promessa di amore che ogni giorno si fa pi&ugrave; viva: <br />
Nella brama di speranza e di salvezza presente negli uomini: <br />
Nel desiderio di felicit&agrave; e di amore che &egrave; nel cuore di tutti: <br />
Nella domanda di giustizia che sale dai popoli umiliati: <br />
Nella pace che fiorisce da gesti di collaborazione e di perdono: <br />
Nel compiersi gioioso e confidente di ogni paternit&agrave; e maternit&agrave;: <br />
Nel Cristo presente nell'eucaristia, nella Parola e nella Chiesa: <br />
<br />
O Padre, manda a noi peccatori il tuo Spirito risanatore, perch&egrave; prepari i nostri cuori a riconoscerti ovunque e ad accoglierti con amore, fino ad essere un giorno con te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Guarda con bont&agrave;, o Dio, il sacrificio che ti presentiamo, <br />
perch&eacute; giovi alla nostra conversione <br />
e porti la salvezza al mondo intero. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, <br />
ma lo ha dato per tutti noi: <br />
con lui ci ha fatto dono di ogni cosa. (Rm 8,32)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Padre misericordioso, <br />
il pane eucaristico, <br />
che ci fa tuoi commensali in questo mondo, <br />
ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Per non morire, basta osservare l&rsquo;insegnamento di Ges&ugrave;, osservarlo per intero. Eppure quante volte per far bella figura ci scusiamo, davanti all&rsquo;opinione pubblica e davanti a noi stessi, dicendo che rispettiamo quest&rsquo;insegnamento, ma in parte! Facendo ci&ograve;, non conosciamo Dio, perch&eacute; non consideriamo le sue esigenze. Il Nuovo Testamento &egrave; il complemento e, insieme, il compimento dell&rsquo;insegnamento dell&rsquo;Antica Alleanza. Non possiamo capire del tutto l&rsquo;Antico Testamento se non lo leggiamo con il Nuovo Testamento come un tutto. Ma il Nuovo Testamento non sar&agrave; comprensibile in tutte le sue implicazioni se lo leggiamo separatamente. Ges&ugrave; ricorda oggi l&rsquo;unit&agrave; dei due Testamenti. Gli interlocutori di Ges&ugrave; non vogliono prendere atto di ci&ograve;. Ne hanno semplificato la prospettiva, e si sono trovati in errore. Abramo ne possedeva invece la prospettiva globale, perch&eacute;, grazie ! alla sua fede, guardava verso l&rsquo;avvenire, verso il Messia. Ges&ugrave; &egrave; il Messia promesso, atteso, colui che salver&agrave; Israele, ma gli Ebrei non ci credono. Si ostinano a guardare soltanto alla vita terrena, nel suo circolo chiuso che va dalla nascita alla morte, mentre la vita eterna, di cui parla Ges&ugrave;, comincia con la nascita nell&rsquo;acqua e nello spirito ed &egrave; infinita. Per giungere a questa vita eterna, bisogna osservare per intero l&rsquo;insegnamento di Ges&ugrave;.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-mercoledi-di-quaresima-1081.asp</id>
		<updated>2012-03-28T05:55:34+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Mercoledì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Libert&agrave; o liberazione</h2>
<p>&laquo;Noi siamo liberi, non siamo mai stati schiavi&raquo; &egrave; il concetto che il popolo d'ogni tempo controbatte a Ges&ugrave;, il liberatore, il redentore. Eppure, non c'&egrave; peggior schiavit&ugrave; di quella che ti tiene soggiogato illudendoti d'esser libero. La prigione dorata del libertinismo, di cui il mondo d'oggi e di sempre &egrave; pieno. Ma la libert&agrave; vera si vede dalle opere di libert&agrave;, mentre siamo pieni di dipendenze.</p>
<p>La vera libert&agrave; &egrave; nella verit&agrave;. Oggi invece preferiamo un Ges&ugrave; inventato da noi che predica &laquo;la libert&agrave; vi far&agrave; veri&raquo;. Non esiste quel Ges&ugrave;!<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Mercoled&igrave; della V settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Tu mi liberi, Signore, dall&rsquo;ira dei miei nemici. <br />
Tu mi innalzi sopra i miei avversari, <br />
e mi salvi dall&rsquo;uomo violento. (Sal 18,48-49)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Risplenda la tua luce, Dio misericordioso, <br />
sui tuoi figli purificati dalla penitenza; <br />
tu che ci hai ispirato la volont&agrave; di servirti, <br />
porta a compimento l&rsquo;opera da te iniziata. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Dn 3,14-20.46-50.91-92.95)</i><br />
<i>Dio ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Daniele<br />
<br />
In quei giorni il re Nabucod&ograve;nosor disse: &laquo;&Egrave; vero, Sadrac, Mesac e Abd&egrave;nego, che voi non servite i miei d&egrave;i e non adorate la statua d&rsquo;oro che io ho fatto erigere? Ora se voi, quando udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, dell&rsquo;arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali, sarete pronti a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatto, bene; altrimenti, in quel medesimo istante, sarete gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente. Quale dio vi potr&agrave; liberare dalla mia mano?&raquo;.<br />
Ma Sadrac, Mesac e Abd&egrave;nego risposero al re Nabucod&ograve;nosor: &laquo;Noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito; sappi per&ograve; che il nostro Dio, che serviamo, pu&ograve; liberarci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua mano, o re. Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi d&egrave;i e non adoreremo la statua d&rsquo;oro che tu hai eretto&raquo;.<br />
Allora Nabucod&ograve;nosor fu pieno d&rsquo;ira e il suo aspetto si alter&ograve; nei confronti di Sadrac, Mesac e Abd&egrave;nego, e ordin&ograve; che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte pi&ugrave; del solito. Poi, ad alcuni uomini fra i pi&ugrave; forti del suo esercito, comand&ograve; di legare Sadrac, Mesac e Abd&egrave;nego e gettarli nella fornace di fuoco ardente.<br />
I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. La fiamma si alzava quarantanove c&ugrave;biti sopra la fornace e uscendo bruci&ograve; quei Cald&egrave;i che si trovavano vicino alla fornace. Ma l&rsquo;angelo del Signore, che era sceso con Azar&igrave;a e con i suoi compagni nella fornace, allontan&ograve; da loro la fiamma del fuoco della fornace e rese l&rsquo;interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Cos&igrave; il fuoco non li tocc&ograve; affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.<br />
Allora il re Nabucod&ograve;nosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri: &laquo;Non abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?&raquo;. &laquo;Certo, o re&raquo;, risposero. Egli soggiunse: &laquo;Ecco, io vedo quattro uomini sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto &egrave; simile nell&rsquo;aspetto a un figlio di d&egrave;i&raquo;. <br />
Nabucod&ograve;nosor prese a dire: &laquo;Benedetto il Dio di Sadrac, Mesac e Abd&egrave;nego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio all&rsquo;infuori del loro Dio&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Dn 3,52-56)</i><br />
<b>Rit: A te la lode e la gloria nei secoli.</b></p>
<p>Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,<br />
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.<br />
<br />
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso,<br />
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.<br />
<br />
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi <br />
e siedi sui cherubini,<br />
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Lc 8,15)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio<br />
con cuore integro e buono <br />
e producono frutto con perseveranza.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 8,31-42)</i> <br />
<i>Se il Figlio vi far&agrave; liberi, sarete liberi davvero.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse a quei Giudei che gli avevano creduto: &laquo;Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verit&agrave; e la verit&agrave; vi far&agrave; liberi&raquo;. Gli risposero: &laquo;Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: &ldquo;Diventerete liberi&rdquo;?&raquo;. <br />
Ges&ugrave; rispose loro: &laquo;In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: chiunque commette il peccato &egrave; schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi far&agrave; liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perch&eacute; la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro&raquo;. <br />
Gli risposero: &laquo;Il padre nostro &egrave; Abramo&raquo;. Disse loro Ges&ugrave;: &laquo;Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verit&agrave; udita da Dio. Questo, Abramo non l&rsquo;ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro&raquo;. <br />
Gli risposero allora: &laquo;Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!&raquo;. Disse loro Ges&ugrave;: &laquo;Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perch&eacute; da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
La libert&agrave; che Cristo ha donato ai credenti apre il cuore dei figli alla fiducia verso il Padre. Anche noi ci rivolgiamo a Dio, pregandolo per tutti gli uomini: <br />
Liberaci, Signore, dalle nostre schiavit&ugrave;. <br />
<br />
Per i pastori della Chiesa, perch&egrave; professino la sovranit&agrave; del Signore sempre, e non si lascino tentare dal successo e dalla potenza. Preghiamo: <br />
Per tutti i cristiani, perch&egrave; siano consapevoli della vera libert&agrave;, che Cristo ha donato a coloro che lo riconoscono con fedelt&agrave; e amore come vero Figlio del Padre. Preghiamo: <br />
Per tanti uomini asserviti dall'idolatria del denaro e del benessere, perch&egrave; sperimentino la potenza liberatrice della parola del vangelo. Preghiamo: <br />
Per i popoli del terzomondo che lottano per uno sviluppo sociale, politico, economico e culturale, perch&egrave; il Signore li aiuti a scegliersi dei governanti all'altezza dei loro ideali. Preghiamo: <br />
Per noi che spesso ascoltiamo la parola della verit&agrave; che converte, perch&egrave; siamo liberati dal sentimentalismo nella fede, da una piet&agrave; senza gioia e dall'intolleranza religiosa. Preghiamo: <br />
Per quelle persone che si dichiarano cristiane perch&egrave; da bambini hanno ricevuto il battesimo. <br />
Per chi si sente schiavo del vizio e non riesce a liberarsi. <br />
<br />
Padre santo e misericordioso, che nel tuo Figlio ci hai fatto dono della vera libert&agrave;, fa&rsquo; che comprendiamo il valore di essere e di vivere come tuoi figli per cantare sin d'ora il canto dei redenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accogli, Signore, questo sacrificio <br />
che ci concedi di offrire alla tua santit&agrave;, <br />
e rendilo per noi sorgente di salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Dio ci ha fatti passare nel regno del suo Figlio prediletto; <br />
in lui abbiamo la redenzione <br />
per mezzo del suo sangue, <br />
la remissione dei peccati. (Col 1,13-14)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
O Dio, fonte della vita, <br />
fa&rsquo; che la partecipazione al tuo sacramento <br />
sia per noi medicina di salvezza; <br />
ci guarisca dalle ferite del male <br />
e ci confermi nella tua amicizia. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Essere libero o essere schiavo del peccato, ecco il dilemma che ogni uomo deve affrontare. Essere libero significa appartenere completamente a Dio, fare la sua volont&agrave;, poich&eacute; egli desidera la nostra salvezza. Essere libero compiendo il bene &egrave; fare piacere a Dio. Al contrario, essere schiavo significa andare per la propria strada, essere signori di se stessi. Impariamo a perseverare nell&rsquo;insegnamento di Cristo. Perseverare significa perdurare sempre, costantemente. Perseverare significa credere anche a scapito della logica umana e delle convinzioni universali. Ci&ograve; significa avere il coraggio di dare fiducia a Ges&ugrave;, rimanere sempre nella casa del Padre. Abramo ha mostrato di avere del tutto fiducia in Dio. La patria, verso la quale per tutta la vita non ha smesso di incamminarsi, &egrave; Dio. Se fossimo davvero figli di Abramo, le nostre vite prenderebbero un&rsquo;altra piega. Il Figlio di Dio &egrave; venuto sulla terra per cerca! re e per salvare ci&ograve; che era perduto. Se il Figlio vi libera, sarete davvero liberi. Il tempo di Quaresima ha questo senso: con l&rsquo;ascolto della parola divina e con le azioni dettate da una fede profonda noi vogliamo ottenere la liberazione operata per noi da Ges&ugrave; Cristo. Essere un discendente di Abramo non ha un significato carnale, ma spirituale: continuare lo spirito del patriarca, cio&egrave; avere una fede sempre pi&ugrave; forte. <br />
Nella fede Abramo ha obbedito all&rsquo;appello di Dio e si &egrave; recato nella terra di cui doveva entrare in possesso. <br />
Prima di arrivare alla terra promessa ha peregrinato molto, aspettando la costruzione, su solide fondamenta, della citt&agrave; il cui architetto e costruttore sarebbe stato Dio stesso. E noi siamo capaci di camminare fino alla citt&agrave; costruita da Dio?</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-martedi-di-quaresima-1080.asp</id>
		<updated>2012-03-27T05:54:57+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Martedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Io sono se sono con Te</h2>
<p>Il Vangelo di Giovanni si fa in questi capitoli via via pi&ugrave; incomprensibile, forse l'evangelista vuol comunicare al lettore esattamente questa progressiva incomprensibilit&agrave; che distanzia sempre pi&ugrave; i farisei da Ges&ugrave;. Chi vuol capire deve rinunciare a capire. Solo chi ha fede capisce.</p>
<p>&laquo;Io Sono&raquo; Dice Ges&ugrave;, riferendosi esplicitamente a JHWH. I farisei fanno finta di non capire e chiedono &laquo;Chi tu sei?&raquo; Infatti, ciascuno di noi &egrave; qualcosa e non tutto il resto: io sono Francesco... e bsta! io sono italiano... e dunque non sono francese. Dio &egrave; e basta, non &egrave; qualcosa e non qualcos'altro, ma &egrave;. Ges&ugrave; &egrave;.</p>
<p>E l'aspetto meraviglioso &egrave; che Ges&ugrave; &egrave; perch&eacute; &egrave; figlio, e fa tutto ci&ograve; che dice il Padre, quindi cerca di sparire in s&eacute; per far trasparire il Padre. Cos&igrave; anche noi, se non siamo pi&ugrave; noi a vivere ma Cristo viva in noi, allora saremo e sapremo che Io Sono!<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Marted&igrave; della V settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Sta&rsquo; in attesa del Signore, <br />
prendi forza e coraggio; <br />
tieni saldo il tuo cuore <br />
e spera nel Signore. (Sal 27,14)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Il tuo aiuto, Dio onnipotente, <br />
ci renda perseveranti nel tuo servizio, <br />
perch&eacute; anche nel nostro tempo <br />
la tua Chiesa si accresca di nuovi membri <br />
e si rinnovi sempre nello spirito. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Nm 21,4-9)</i><br />
<i>Il nostro Dio viene a salvarci.</i></p>
<p>Dal libro dei Numeri<br />
<br />
In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopport&ograve; il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mos&egrave;: &laquo;Perch&eacute; ci avete fatto salire dall&rsquo;Egitto per farci morire in questo deserto? Perch&eacute; qui non c&rsquo;&egrave; n&eacute; pane n&eacute; acqua e siamo nauseati di questo cibo cos&igrave; leggero&raquo;. <br />
Allora il Signore mand&ograve; fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d&rsquo;Israeliti mor&igrave;. Il popolo venne da Mos&egrave; e disse: &laquo;Abbiamo peccato, perch&eacute; abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti&raquo;. <br />
Mos&egrave; preg&ograve; per il popolo. Il Signore disse a Mos&egrave;: &laquo;Fatti un serpente e mettilo sopra un&rsquo;asta; chiunque sar&agrave; stato morso e lo guarder&agrave;, rester&agrave; in vita&raquo;. <br />
Mos&egrave; allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l&rsquo;asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 101)</i><br />
<b>Rit: Signore, ascolta la mia preghiera.</b></p>
<p>Signore, ascolta la mia preghiera,<br />
a te giunga il mio grido di aiuto.<br />
Non nascondermi il tuo volto<br />
nel giorno in cui sono nell&rsquo;angoscia.<br />
Tendi verso di me l&rsquo;orecchio,<br />
quando t&rsquo;invoco, presto, rispondimi!<br />
<br />
Le genti temeranno il nome del Signore<br />
e tutti i re della terra la tua gloria,<br />
quando il Signore avr&agrave; ricostruito Sion<br />
e sar&agrave; apparso in tutto il suo splendore.<br />
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,<br />
non disprezza la loro preghiera.<br />
<br />
Questo si scriva per la generazione futura<br />
e un popolo, da lui creato, dar&agrave; lode al Signore:<br />
&laquo;Il Signore si &egrave; affacciato dall&rsquo;alto del suo santuario,<br />
dal cielo ha guardato la terra,<br />
per ascoltare il sospiro del prigioniero,<br />
per liberare i condannati a morte&raquo;.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gv 3,16)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Il seme &egrave; la parola di Dio,<br />
il seminatore &egrave; Cristo:<br />
chiunque trova lui, ha la vita eterna.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 8,21-30)</i> <br />
<i>Avrete innalzato il Figlio dell&rsquo;uomo, allora conoscerete che Io Sono.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai farisei: &laquo;Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire&raquo;. Dicevano allora i Giudei: &laquo;Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: &ldquo;Dove vado io, voi non potete venire&rdquo;?&raquo;. <br />
E diceva loro: &laquo;Voi siete di quaggi&ugrave;, io sono di lass&ugrave;; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati&raquo;. <br />
Gli dissero allora: &laquo;Tu, chi sei?&raquo;. Ges&ugrave; disse loro: &laquo;Proprio ci&ograve; che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato &egrave; veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo&raquo;. Non capirono che egli parlava loro del Padre. <br />
Disse allora Ges&ugrave;: &laquo;Quando avrete innalzato il Figlio dell&rsquo;uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato &egrave; con me: non mi ha lasciato solo, perch&eacute; faccio sempre le cose che gli sono gradite&raquo;. A queste sue parole, molti credettero in lui.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
La Parola appena udita ci assicura che il Padre celeste non ci abbandona alle conseguenze del peccato. Torniamo quindi a lui con tutta l'anima e preghiamo: <br />
Liberaci dal male, o Signore! <br />
<br />
Padre santo, soccorri la tua Chiesa: fa&rsquo; che si rispecchi nel volto del suo sposo, conformandosi a lui in tutto, per la tua gloria e per la salvezza degli uomini. Preghiamo: <br />
Padre misericordioso, soccorri noi peccatori, che ci allontaniamo dal bene catturati da mille illusioni: fa&rsquo; che, guardando il tuo Cristo crocifisso, ci sentiamo amati da sempre e per sempre. Preghiamo: <br />
Padre onnipotente, libera l'umanit&agrave; intera dai serpenti che oggi la mordono e la fanno sanguinare: fa&rsquo; che guarisca dalla guerra, dall'odio, dalla droga, dalla fame e da tutto ci&ograve; che la deturpa. Preghiamo: <br />
Padre amoroso, soccorri i milioni di uomini travagliati da pesanti difficolt&agrave;: fa&rsquo; che questa eucaristia ci comunichi l'ansia operosa di Cristo per i piccoli e i poveri e ci renda dispensatori di fraternit&agrave; e di pace. Preghiamo: <br />
Padre buono, soccorri quelli che si sentono rifiutati, disorientati e sperduti: fa&rsquo; che nella nostra comunit&agrave; incontrino sguardi cordiali e sinceri. Preghiamo: <br />
Per chi cerca di sanare, col dialogo, situazioni difficili. <br />
Per chi ha bisogno di amici. <br />
<br />
Padre, ascolta le preghiere dei tuoi figli, che ti supplicano anche per chi non ha voce. Fa&rsquo; che guardiamo con fiducia alla croce di Cristo salvatore, che ha accettato per noi di scendere nell'abisso del dolore e della morte, e ora vive e regna con te nella beata eternit&agrave;. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accogli, Signore, questa vittima di riconciliazione, <br />
perdona le nostre colpe, <br />
e guida i nostri cuori vacillanti sulla via del bene. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
&ldquo;Quando sar&ograve; elevato da terra, <br />
attirer&ograve; tutti a me&rdquo;, dice il Signore&rdquo;. (Gv 12,32)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Dio grande e misericordioso, <br />
l&rsquo;assidua partecipazione ai tuoi misteri <br />
ci avvicini sempre pi&ugrave; a te, <br />
che sei l&rsquo;unico e vero bene. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Ges&ugrave; pronuncia una strana sentenza, in contraddizione con tutto il Vangelo, se tolta dal suo contesto: &ldquo;Dove vado io, voi non potete venire&rdquo;. In altri termini, non possiamo seguire Cristo se siamo nel peccato, cio&egrave; se rifiutiamo Dio e colui che egli ha mandato, Ges&ugrave; Cristo. Secondo san Giovanni, il rifiuto di Cristo &egrave; il peccato pi&ugrave; grande. Come Mos&egrave; nei confronti del suo popolo, Cristo parla in nome di Dio. Mos&egrave; nel tempo in cui era il pastore del popolo di Israele, aveva ascoltato le seguenti parole: &ldquo;Io-Sono mi ha mandato a voi... Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi&rdquo; (Es 3,14-15). Il nome di Dio bastava agli Ebrei perch&eacute; avessero fiducia in Mos&egrave;, per fuggire dalla schiavit&ugrave; e partire verso la terra promessa. Questo nome celava in s&eacute; la potenza e il dinamismo dell&rsquo;Esodo. Grazie a questo nom! e, s&rsquo;&egrave; compiuta la Pasqua in cui non &egrave; mancata n&eacute; manna n&eacute; acqua. Ci furono le quaglie e il serpente di rame a salvare dalla morte. <br />
Evocando questo nome, che &egrave; il suo nome, Ges&ugrave; ricorda tutta la strada percorsa dalla schiavit&ugrave; alla libert&agrave;, perch&eacute; ciascuno di noi deve intraprendere questo cammino dalla morte alla vita. Per provare in s&eacute; questa Pasqua, bisogna credere in Ges&ugrave;, credere a Ges&ugrave;. Credere che egli &egrave; l&rsquo;inviato, il Messia, e credere nelle sue parole. Allora si impara a seguirlo nel mistero pasquale, nella passione, nella morte sulla croce e nella risurrezione.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostininano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/5-lunedi-di-quaresima-1071.asp</id>
		<updated>2012-03-26T16:28:08+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[5° Lunedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>La pietra scagliata contro l'ingiustizia</h2>
<p>Nel libro di Daniele una innocente - Susanna - accusata ingiustamente di adulterio. Nel Vangelo una colpevole, giustamente accusata di adulterio. In entrambi i casi, la fallacia di una legge che vuol ristabilire la giustizia ma non pu&ograve; salvare. Ges&ugrave; solo ha questo potere!<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Luned&igrave; della V settimana di Quaresima (Anno A)</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Abbi piet&agrave; di me, Signore, perch&eacute; mi calpestano; <br />
tutto il giorno mi opprimono i miei nemici. (Sal 56,2)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
O Padre, che con il dono del tuo amore <br />
ci riempi di ogni benedizione, <br />
trasformaci in creature nuove, <br />
per esser preparati alla Pasqua gloriosa del tuo regno. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62)</i><br />
<i>Io muoio innocente.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Daniele<br />
<br />
In quei giorni, abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioak&igrave;m, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelk&igrave;a, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mos&egrave;. Ioak&igrave;m era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato pi&ugrave; di ogni altro, i Giudei andavano da lui.<br />
In quell&rsquo;anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: &laquo;L&rsquo;iniquit&agrave; &egrave; uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo&raquo;. Questi frequentavano la casa di Ioak&igrave;m, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un&rsquo;ardente passione per lei: persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi. <br />
Mentre aspettavano l&rsquo;occasione favorevole, Susanna entr&ograve;, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poich&eacute; faceva caldo. Non c&rsquo;era nessun altro al di fuori dei due anziani, nascosti a spiarla. Susanna disse alle ancelle: &laquo;Portatemi l&rsquo;unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perch&eacute; voglio fare il bagno&raquo;. <br />
Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero: &laquo;Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e concediti a noi. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perci&ograve; hai fatto uscire le ancelle&raquo;. Susanna, piangendo, esclam&ograve;: &laquo;Sono in difficolt&agrave; da ogni parte. Se cedo, &egrave; la morte per me; se rifiuto, non potr&ograve; scampare dalle vostre mani. Meglio per&ograve; per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!&raquo;. Susanna grid&ograve; a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei e uno di loro corse alle porte del giardino e le apr&igrave;.<br />
I servi di casa, all&rsquo;udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa le stava accadendo. Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perch&eacute; mai era stata detta una simile cosa di Susanna.<br />
Il giorno dopo, quando il popolo si radun&ograve; nella casa di Ioak&igrave;m, suo marito, andarono l&agrave; anche i due anziani, pieni di perverse intenzioni, per condannare a morte Susanna. Rivolti al popolo dissero: &laquo;Si faccia venire Susanna, figlia di Chelk&igrave;a, moglie di Ioak&igrave;m&raquo;. Mandarono a chiamarla ed ella venne con i genitori, i figli e tutti i suoi parenti. Tutti i suoi familiari e amici piangevano.<br />
I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posero le mani sulla sua testa. Ella piangendo alz&ograve; gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore. Gli anziani dissero: &laquo;Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, &egrave; venuta con due ancelle, ha chiuso le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle. Quindi &egrave; entrato da lei un giovane, che era nascosto, e si &egrave; unito a lei. Noi, che eravamo in un angolo del giardino, vedendo quella iniquit&agrave; ci siamo precipitati su di loro. Li abbiamo sorpresi insieme, ma non abbiamo potuto prendere il giovane perch&eacute;, pi&ugrave; forte di noi, ha aperto la porta ed &egrave; fuggito. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l&rsquo;ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni&raquo;. La moltitudine prest&ograve; loro fede, poich&eacute; erano anziani e giudici del popolo, e la condann&ograve; a morte. <br />
Allora Susanna ad alta voce esclam&ograve;: &laquo;Dio eterno, che conosci i segreti, che conosci le cose prima che accadano, tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me&raquo;. E il Signore ascolt&ograve; la sua voce.<br />
Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscit&ograve; il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, il quale si mise a gridare: &laquo;Io sono innocente del sangue di lei!&raquo;. Tutti si voltarono verso di lui dicendo: &laquo;Che cosa vuoi dire con queste tue parole?&raquo;. Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: &laquo;Siete cos&igrave; stolti, o figli d&rsquo;Israele? Avete condannato a morte una figlia d&rsquo;Israele senza indagare n&eacute; appurare la verit&agrave;! Tornate al tribunale, perch&eacute; costoro hanno deposto il falso contro di lei&raquo;.<br />
Il popolo torn&ograve; subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: &laquo;Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poich&eacute; Dio ti ha concesso le prerogative dell&rsquo;anzianit&agrave;&raquo;. Daniele esclam&ograve;: &laquo;Separ&agrave;teli bene l&rsquo;uno dall&rsquo;altro e io li giudicher&ograve;&raquo;. <br />
Separ&agrave;ti che furono, Daniele disse al primo: &laquo;O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce, quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l&rsquo;innocente. Ora, dunque, se tu hai visto costei, di&rsquo;: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?&raquo;. Rispose: &laquo;Sotto un lent&igrave;sco&raquo;. Disse Daniele: &laquo;In verit&agrave;, la tua menzogna ti ricadr&agrave; sulla testa. Gi&agrave; l&rsquo;angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti squarcer&agrave; in due&raquo;. <br />
Allontanato questi, fece venire l&rsquo;altro e gli disse: &laquo;Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore! Cos&igrave; facevate con le donne d&rsquo;Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquit&agrave;. Dimmi dunque, sotto quale albero li hai sorpresi insieme?&raquo;. Rispose: &laquo;Sotto un l&eacute;ccio&raquo;. Disse Daniele: &laquo;In verit&agrave; anche la tua menzogna ti ricadr&agrave; sulla testa. Ecco, l&rsquo;angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano, per tagliarti in due e cos&igrave; farti morire&raquo;.<br />
Allora tutta l&rsquo;assemblea proruppe in grida di gioia e benedisse Dio, che salva coloro che sperano in lui. Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il prossimo e, applicando la legge di Mos&egrave;, li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente.<br />
<br />
Parola di Dio.<br />
<br />
Forma breve (Dan 13,42-62):<br />
<br />
Dal libro del profeta Daniele<br />
In quei giorni, la moltitudine condann&ograve; Susanna a morte. Allora Susanna ad alta voce esclam&ograve;: &laquo;Dio eterno, che conosci i segreti, che conosci le cose prima che accadano, tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me&raquo;. E il Signore ascolt&ograve; la sua voce.<br />
Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscit&ograve; il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, il quale si mise a gridare: &laquo;Io sono innocente del sangue di lei!&raquo;. Tutti si voltarono verso di lui dicendo: &laquo;Che cosa vuoi dire con queste tue parole?&raquo;. Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: &laquo;Siete cos&igrave; stolti, o figli d&rsquo;Israele? Avete condannato a morte una figlia d&rsquo;Israele senza indagare n&eacute; appurare la verit&agrave;! Tornate al tribunale, perch&eacute; costoro hanno deposto il falso contro di lei&raquo;.<br />
Il popolo torn&ograve; subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: &laquo;Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poich&eacute; Dio ti ha concesso le prerogative dell&rsquo;anzianit&agrave;&raquo;. Daniele esclam&ograve;: &laquo;Separ&agrave;teli bene l&rsquo;uno dall&rsquo;altro e io li giudicher&ograve;&raquo;. <br />
Separ&agrave;ti che furono, Daniele disse al primo: &laquo;O uomo invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce, quando davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l&rsquo;innocente. Ora, dunque, se tu hai visto costei, di&rsquo;: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?&raquo;. Rispose: &laquo;Sotto un lent&igrave;sco&raquo;. Disse Daniele: &laquo;In verit&agrave;, la tua menzogna ti ricadr&agrave; sulla testa. Gi&agrave; l&rsquo;angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti squarcer&agrave; in due&raquo;. <br />
Allontanato questi, fece venire l&rsquo;altro e gli disse: &laquo;Stirpe di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore! Cos&igrave; facevate con le donne d&rsquo;Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquit&agrave;. Dimmi dunque, sotto quale albero li hai sorpresi insieme?&raquo;. Rispose: &laquo;Sotto un l&eacute;ccio&raquo;. Disse Daniele: &laquo;In verit&agrave; anche la tua menzogna ti ricadr&agrave; sulla testa. Ecco, l&rsquo;angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano, per tagliarti in due e cos&igrave; farti morire&raquo;.<br />
Allora tutta l&rsquo;assemblea proruppe in grida di gioia e benedisse Dio, che salva coloro che sperano in lui. Poi, insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di avere deposto il falso, fece loro subire la medesima pena che avevano tramato contro il prossimo e, applicando la legge di Mos&egrave;, li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 22)</i><br />
<b>Rit: Con te, Signore, non temo alcun male.</b></p>
<p>Il Signore &egrave; il mio pastore:<br />
non manco di nulla.<br />
Su pascoli erbosi mi fa riposare,<br />
ad acque tranquille mi conduce.<br />
Rinfranca l&rsquo;anima mia. <br />
<br />
Mi guida per il giusto cammino<br />
a motivo del suo nome.<br />
Anche se vado per una valle oscura,<br />
non temo alcun male, perch&eacute; tu sei con me.<br />
Il tuo bastone e il tuo vincastro<br />
mi danno sicurezza.<br />
<br />
Davanti a me tu prepari una mensa<br />
sotto gli occhi dei miei nemici.<br />
Ungi di olio il mio capo;<br />
il mio calice trabocca.<br />
<br />
S&igrave;, bont&agrave; e fedelt&agrave; mi saranno compagne<br />
tutti i giorni della mia vita,<br />
abiter&ograve; ancora nella casa del Signore<br />
per lunghi giorni.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Ez 33, 11)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,<br />
ma che si converta dalla sua malvagit&agrave; e viva.<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;!<br />
<br />
Oppure (nell&rsquo;anno C): (Gv 8,12) <br />
R. Lode</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 8,1-11)</i> <br />
<i>Chi di voi &egrave; senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; si avvi&ograve; verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec&ograve; di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. <br />
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adult&egrave;rio, la posero in mezzo e gli dissero: &laquo;Maestro, questa donna &egrave; stata sorpresa in flagrante adult&egrave;rio. Ora Mos&egrave;, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?&raquo;. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. <br />
Ma Ges&ugrave; si chin&ograve; e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich&eacute; insistevano nell&rsquo;interrogarlo, si alz&ograve; e disse loro: &laquo;Chi di voi &egrave; senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei&raquo;. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci&ograve;, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi&ugrave; anziani. <br />
Lo lasciarono solo, e la donna era l&agrave; in mezzo. Allora Ges&ugrave; si alz&ograve; e le disse: &laquo;Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?&raquo;. Ed ella rispose: &laquo;Nessuno, Signore&raquo;. E Ges&ugrave; disse: &laquo;Neanch&rsquo;io ti condanno; va&rsquo; e d&rsquo;ora in poi non peccare pi&ugrave;&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Fratelli, Dio interviene con potenza per proteggere il povero e l'indifeso; egli &egrave; misericordioso con i peccatori. Confidiamo nel suo aiuto e invochiamolo dicendo: <br />
Padre, riportaci nel tuo amore! <br />
<br />
Quando ci sentiamo superiori ai nostri fratelli di fede e non ci tratteniamo dal giudicarli, ti preghiamo: <br />
Quando ci sentiamo a posto di fronte ai carcerati, ai drogati e a quelli che hanno sbagliato, ti preghiamo: <br />
Quando passiamo accanto a quelli che soffrono e non ci accorgiamo di loro, ti preghiamo: <br />
Quando vogliamo applicare la giustizia senza la misericordia, ti preghiamo: <br />
Quando non comprendiamo i tuoi giudizi o ci meravigliamo della tua pazienza, ti preghiamo: <br />
Quando invochiamo giustizia da te in base ai nostri schemi e non secondo la tua misericordia, ti preghiamo: <br />
Quando non abbiamo il coraggio di dire la verit&agrave; a noi stessi e a te, ti preghiamo: <br />
Quando il male compiuto ci lascia delusi e non sappiamo come uscirne, ti preghiamo: <br />
<br />
Dio di infinita bont&agrave; e misericordiosa, il sangue del tuo Figlio ha cancellato tutti i nostri peccati: purificati dal tuo grande amore, donaci la gioia di celebrare questa eucaristia per renderti grazie a nome di tutta la Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Signore, concedi ai tuoi fedeli, <br />
riuniti per celebrare i santi misteri, <br />
di offrirti come frutto della penitenza <br />
una coscienza pura e uno spirito rinnovato. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I <br />
La potenza misteriosa della Croce <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. <br />
Nella passione redentrice del tuo Figlio <br />
tu rinnovi l&rsquo;universo <br />
e doni all&rsquo;uomo il vero senso della tua gloria; <br />
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo <br />
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. <br />
Per questo mistero di salvezza, <br />
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode <br />
ed esultanti cantiamo: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
&ldquo;Donna, nessuno ti ha condannata?&rdquo;. <br />
&ldquo;Nessuno, Signore&rdquo;. <br />
&ldquo;Neppure io ti condanno: <br />
d&rsquo;ora in poi non peccare pi&ugrave;&rdquo;. (Gv 8,10-11)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Padre di infinita misericordia, <br />
la forza redentrice dei tuoi sacramenti <br />
ci liberi da ogni male, <br />
e ci avvii all&rsquo;incontro con te come discepoli del Cristo. <br />
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Ges&ugrave; Cristo insegna sul monte degli Ulivi e, in seguito, nel tempio. Raduna attorno a s&eacute; persone diverse, alcune che lo ascoltano volentieri e attentamente, altre che tentano a loro modo di raggirare la legge e l&rsquo;autorit&agrave;. Gli uni e gli altri ricevono una lezione. Gli scribi tendono una trappola a Ges&ugrave; conducendo da lui una donna sorpresa in adulterio, ma Cristo ribadisce il valore e l&rsquo;immutabilit&agrave; delle leggi e delle esigenze divine, mostra come ci si deve comportare col peccatore, di cui rispetta la dignit&agrave; umana: &ldquo;Neanch&rsquo;io ti condanno, va&rsquo; e d&rsquo;ora in poi non peccare pi&ugrave;&rdquo;. Ecco le premesse del Vangelo di oggi: il male &egrave; male, il peccato &egrave; peccato, ma l&rsquo;uomo &egrave; chiamato costantemente alla santit&agrave;. Deve continuamente operare in s&eacute; il passaggio dall&rsquo;uomo vecchio, cio&egrave; dal peccatore, all&rsquo;uomo nuovo, rigenerato dall&rsquo;acqu! a e dallo Spirito. Non c&rsquo;&egrave; nessuno al mondo che sia senza peccato. Dobbiamo tutti impegnarci in modo solidale sulla via del ritorno a Dio. Chi di noi &egrave; senza peccato, scagli per primo la pietra. Molte pietre vengono scagliate e non perch&eacute; sono in molti ad essere senza peccato. Quante persone invece, incontrando la misericordia di Cristo, si allontanano per non peccare pi&ugrave;? Impariamo ad ascoltare attentamente Cristo, senza nasconderci dietro le leggi. L&rsquo;insegnamento da seguire &egrave; l&rsquo;amore!</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/4-sabato-di-quaresima-1077.asp</id>
		<updated>2012-03-24T16:33:13+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[4° Sabato di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Il Dato di realt&agrave;</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-03-08.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Ger 11, 18-20; Sal.7; Gv 7, 40-53.</em><br />
<br />
<b><em>Mai un uomo ha parlato cos&igrave;!</em></b>&nbsp;</p>
<p>Nelle polemiche giudaiche, che Giovanni ci riferisce esaustivamente, &egrave; interessante notare il modo di ragionare delle parti. Chi crede in Ges&ugrave;, ragiona in base a quel che vede e sceglie di credere perch&eacute; prende atto di una realt&agrave; straordinaria nella sua persona. Chi invece si avversa contro la pretesa di Ges&ugrave; d'esser figlio di Dio, chi lo condanna come mentitore non ha dati di realt&agrave;, non prende atto di quel che accade ma si chiude in ragionamenti pregiudiziali, come &egrave; evidente nel Vangelo odierno.</p>
<p>E noi? Prendiamo atto di quel che viviamo o ragioniamo in base a preconcetti anticristiani? Leggiamo la realt&agrave; o solo quello che ci va di leggere?</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />
<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Sabato della IV settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Flutti di morte mi hanno circondato, <br />
mi hanno stretto dolori d&rsquo;inferno; <br />
nella mia angoscia ho invocato il Signore, <br />
dal suo tempio ha ascoltato la mia voce. (Sal 18,5-7)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Signore onnipotente e misericordioso, <br />
attira verso di te i nostri cuori, <br />
poich&eacute; senza di te <br />
non possiamo piacere a te, sommo bene. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Ger 11,18-20)</i><br />
<i>Come agnello mansueto che viene portato al macello.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Gerem&igrave;a<br />
<br />
Il Signore me lo ha manifestato e io l&rsquo;ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi. E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: &laquo;Abbattiamo l&rsquo;albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi pi&ugrave; il suo nome&raquo;.<br />
Signore degli eserciti, giusto giudice,<br />
che provi il cuore e la mente,<br />
possa io vedere la tua vendetta su di loro,<br />
poich&eacute; a te ho affidato la mia causa.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 7)</i><br />
<b>Rit: Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio.</b></p>
<p>Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio:<br />
salvami da chi mi perseguita e liberami, <br />
perch&eacute; non mi sbrani come un leone,<br />
dilaniandomi senza che alcuno mi liberi.<br />
<br />
Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,<br />
secondo l&rsquo;innocenza che &egrave; in me.<br />
Cessi la cattiveria dei malvagi.<br />
Rendi saldo il giusto,<br />
tu che scruti mente e cuore, o Dio giusto.<br />
<br />
Il mio scudo &egrave; in Dio: <br />
egli salva i retti di cuore.<br />
Dio &egrave; giudice giusto,<br />
Dio si sdegna ogni giorno.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Lc 8,15)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!<br />
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio<br />
con cuore integro e buono <br />
e producono frutto con perseveranza.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 7,40-53)</i> <br />
<i>Il Cristo viene forse dalla Galilea?</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni <br />
<br />
In quel tempo, all&rsquo;udire le parole di Ges&ugrave;, alcuni fra la gente dicevano: &laquo;Costui &egrave; davvero il profeta!&raquo;. Altri dicevano: &laquo;Costui &egrave; il Cristo!&raquo;. Altri invece dicevano: &laquo;Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: &ldquo;Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verr&agrave; il Cristo&rdquo;?&raquo;. E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. <br />
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: &laquo;Perch&eacute; non lo avete condotto qui?&raquo;. Risposero le guardie: &laquo;Mai un uomo ha parlato cos&igrave;!&raquo;. Ma i farisei replicarono loro: &laquo;Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, &egrave; maledetta!&raquo;. <br />
Allora Nicod&egrave;mo, che era andato precedentemente da Ges&ugrave;, ed era uno di loro, disse: &laquo;La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ci&ograve; che fa?&raquo;. Gli risposero: &laquo;Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!&raquo;. E ciascuno torn&ograve; a casa sua.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Ges&ugrave; entra nella storia come segno di speranza, ma non sempre gli uomimi lo accolgono nella verit&agrave; e nell'amore. Consapevoli delle nostre infedelt&agrave; e fiduciosi nella misericordia divina, preghiamo: <br />
Perdonaci, Signore, e noi vivremo! <br />
<br />
Padre, ci hai donato il tuo Unigenito perch&egrave; fossimo Chiesa: rendici uniti nella carit&agrave; e testimoni credibili del tuo amore. Ti preghiamo: <br />
Padre, hai inviato Ges&ugrave; per dare inizio al tuo Regno fra gli uomini: aiutaci a rinnovare la faccia della terra. Ti preghiamo: <br />
Padre, hai suscitato un Salvatore che sciogliesse tutte le nostre catene: f&agrave; che gli consentiamo di operare in profondit&agrave; nella nostra vita. Ti preghiamo: <br />
Padre, hai mandato il Messia perch&egrave; guidasse il tuo popolo sulle vie del diritto: insegnaci a vivere con gli altri con la virt&ugrave; della misericordia. Ti preghiamo: <br />
Padre, hai permesso che il tuo Agnello fosse immolato per la nostra salvezza: aiutaci ad accorrere con generosit&agrave; dove c'&egrave; una vita da salvare. Ti preghiamo: <br />
Per le vittime dell'arroganza. <br />
Per il dialogo con chi &egrave; alla ricerca della verit&agrave;. <br />
<br />
O Dio di clemenza, aiuta i tuoi fedeli nel cammino quaresimale. Rinnovati dall'amore di Cristo, per noi crocifisso e risorto, ti riconosciamo come Padre d'immensa bont&agrave; e ti rendiamo grazie a nome di tutta la Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accogli, o Dio, quest&rsquo;offerta di riconciliazione, <br />
e con la forza del tuo amore <br />
piega a te, anche se ribelli, le nostre volont&agrave;. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA IV <br />
I frutti del digiuno <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, <br />
Dio onnipotente ed eterno. <br />
Con il digiuno quaresimale <br />
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, <br />
infondi la forza e doni il premio, <br />
per Cristo nostro Signore. <br />
Per questo mistero si allietano gli angeli <br />
e per l&rsquo;eternit&agrave; adorano la gloria del tuo volto. <br />
Al loro canto concedi, o Signore, <br />
che si uniscano le nostre umili voci <br />
nell&rsquo;inno di lode: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Siamo stati riscattati a prezzo del sangue prezioso di Cristo, <br />
Agnello senza difetti e senza macchia. (1Pt 1,19)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Padre misericordioso, <br />
il tuo Spirito operante in questo sacramento <br />
ci liberi dal male e ci renda degni della tua benevolenza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Ges&ugrave; prese su di s&eacute; le sorti del profeta rifiutato e quelle di tutti gli esclusi e gli abbandonati. Egli ha preso su di s&eacute; le sorti delle nazioni perseguitate per aver combattuto per la libert&agrave;, le sorti dei militanti condannati per la loro fede, sia che essi siano perseguitati da un potere laico ateo, sia dai seguaci di un&rsquo;altra confessione. Il Vangelo di oggi ci mostra le poche persone che hanno tentato di difendere Ges&ugrave;. Le guardie del tempio non hanno voluto arrestarlo, e Nicodemo l&rsquo;ha timidamente sostenuto, argomentando che non si pu&ograve; condannare qualcuno senza aver prima ascoltato il suo difensore. Nel mondo di oggi, anche noi cerchiamo timidamente di prendere le difese di quelli che sono ingiustamente perseguitati. A volte &egrave; l&rsquo;esercito che rifiuta di sparare sui civili, come &egrave; successo di recente nei paesi baltici. A volte &egrave; nell&rsquo;arena internazionale che viene negato - assai timid! amente - ad una grande potenza il diritto di opprimere un popolo. Il dramma del giudizio subito da Cristo, seguito dal suo arresto e dalla sua crocifissione, come riporta il Vangelo di oggi, perdura ancora nella storia umana. Ogni uomo ha, in questo dramma, un certo ruolo, analogo ai ruoli evocati nel Vangelo. Ges&ugrave; &egrave; venuto da Dio per vincere il male per mezzo dell&rsquo;amore. La sua vittoria si &egrave; compiuta sulla croce. <br />
La sua vittoria non cessa di compiersi in noi, passando per la croce. Dobbiamo osservare la scena del mondo attuale alla luce del processo a Ges&ugrave; e del dibattito suscitato dalla sua persona, quando viveva e compiva la sua missione in Palestina. Siamo capaci di percepire Ges&ugrave; e il suo insegnamento nella Chiesa? Non rifiutiamo davvero nessuno, e non giudichiamo nessuno ingiustamente? Siamo capaci di vedere Ges&ugrave; nei poveri e nelle vittime della terra? Chi &egrave; ognuno di noi oggi nel dramma dei profeti contemporanei rifiutati, e nel dramma odierno di Ges&ugrave; Cristo e del suo Vangelo? Ges&ugrave;? Nicodemo? Le guardie del tempio?</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/4-venerdi-di-quaresima-1076.asp</id>
		<updated>2012-03-23T16:32:04+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[4° Venerdì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Ma che ne sai...</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-03-07.html"><strong><font color="#993300">LETTURE</font></strong></a>: Sap 2, 1. 12-22; Sal.33; Gv 7, 1-2. 10. 25-30.</em><br />
<br />
<b><em>Cercavano di arrestarlo, ma sua ora non era ancora venuta.</em></b><br />
<br class="mybr" />
&laquo;Costui sappiamo di dov'&egrave;&raquo; sostengono i giudei. Dunque non pu&ograve; essere il Cristo. Anche oggi molti avversano Ges&ugrave; sostenendo di saperne pi&ugrave; del papa e di Ges&ugrave; stesso. Hanno capito tutto. Che peccato!</p>
<p>Venne alla festa &laquo;quasi di nascosto&raquo; celando la divinit&agrave; sotto il velo di carne umana, e con ironia giovannea constata che &laquo;certo, voi mi conoscete&raquo; credendo di saperne le origini. Ma no, c'&egrave; un'origine assai pi&ugrave; remota e pi&ugrave; vera. Per tutti noi.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;</p>
<p>======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Venerd&igrave; della IV settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Salvami, o Dio, per il tuo nome, <br />
e nella tua potenza rendimi giustizia. <br />
Ascolta, o Dio, la mia preghiera, <br />
porgi l&rsquo;orecchio alle parole della mia bocca. (Sal 54,3-4)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Padre santo, che nei tuoi sacramenti <br />
hai posto il rimedio alla nostra debolezza, <br />
fa&rsquo; che accogliamo con gioia i frutti della redenzione <br />
e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Sap 2,1.12-22)</i><br />
<i>Condanniamolo a una morte infame.</i></p>
<p>Dal libro della Sapienza<br />
<br />
Dicono fra loro sragionando:<br />
&laquo;Tendiamo insidie al giusto, che per noi &egrave; d&rsquo;incomodo<br />
e si oppone alle nostre azioni;<br />
ci rimprovera le colpe contro la legge<br />
e ci rinfaccia le trasgressioni contro l&rsquo;educazione ricevuta.<br />
Proclama di possedere la conoscenza di Dio<br />
e chiama se stesso figlio del Signore.<br />
&Egrave; diventato per noi una condanna dei nostri pensieri;<br />
ci &egrave; insopportabile solo al vederlo,<br />
perch&eacute; la sua vita non &egrave; come quella degli altri,<br />
e del tutto diverse sono le sue strade.<br />
Siamo stati considerati da lui moneta falsa,<br />
e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure.<br />
Proclama beata la sorte finale dei giusti<br />
e si vanta di avere Dio per padre.<br />
Vediamo se le sue parole sono vere,<br />
consideriamo ci&ograve; che gli accadr&agrave; alla fine.<br />
Se infatti il giusto &egrave; figlio di Dio, egli verr&agrave; in suo aiuto<br />
e lo liberer&agrave; dalle mani dei suoi avversari.<br />
Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,<br />
per conoscere la sua mitezza<br />
e saggiare il suo spirito di sopportazione.<br />
Condanniamolo a una morte infamante,<br />
perch&eacute;, secondo le sue parole, il soccorso gli verr&agrave;&raquo;.<br />
Hanno pensato cos&igrave;, ma si sono sbagliati;<br />
la loro malizia li ha accecati.<br />
Non conoscono i misteriosi segreti di Dio,<br />
non sperano ricompensa per la rettitudine<br />
n&eacute; credono a un premio per una vita irreprensibile.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 33)</i><br />
<b>Rit: Il Signore &egrave; vicino a chi ha il cuore spezzato.</b></p>
<p>Il volto del Signore contro i malfattori,<br />
per eliminarne dalla terra il ricordo.<br />
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,<br />
li libera da tutte le loro angosce.<br />
<br />
Il Signore &egrave; vicino a chi ha il cuore spezzato,<br />
egli salva gli spiriti affranti.<br />
Molti sono i mali del giusto,<br />
ma da tutti lo libera il Signore. <br />
<br />
Custodisce tutte le sue ossa:<br />
neppure uno sar&agrave; spezzato.<br />
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;<br />
non sar&agrave; condannato chi in lui si rifugia.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Mt 4,4b)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!<br />
Non di solo pane vivr&agrave; l&rsquo;uomo,<br />
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 7,1-2.10.25-30)</i> <br />
<i>Cercavano di arrestare Ges&ugrave;, ma non era ancora giunta la sua ora.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; se ne andava per la Galilea; infatti non voleva pi&ugrave; percorrere la Giudea, perch&eacute; i Giudei cercavano di ucciderlo.<br />
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi sal&igrave; anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.<br />
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: &laquo;Non &egrave; costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli &egrave; il Cristo? Ma costui sappiamo di dov&rsquo;&egrave;; il Cristo invece, quando verr&agrave;, nessuno sapr&agrave; di dove sia&raquo;. <br />
Ges&ugrave; allora, mentre insegnava nel tempio, esclam&ograve;: &laquo;Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato &egrave; veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perch&eacute; vengo da lui ed egli mi ha mandato&raquo;. <br />
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riusc&igrave; a mettere le mani su di lui, perch&eacute; non era ancora giunta la sua ora.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Avvicinandosi la sua ora, Ges&ugrave; d&agrave; testimonianza al Padre. Con lui, giusto perseguitato, servo sofferente e solidale con noi fino alla fine, ci rivolgiamo al Padre dicendo: <br />
F&agrave; che rimaniamo in te, Signore! <br />
<br />
Dona alla tua Chiesa il coraggio di scegliere Ges&ugrave; Cristo, il Signore ieri, oggi e sempre. Ti preghiamo: <br />
Provvedi il tuo popolo di profeti e pastori, perch&egrave; compia un buon cammino sulla strada del Regno. Ti preghiamo: <br />
Assisti gli innocenti perseguitati e quelli che sono bisognosi di redenzione e di speranza. Ti preghiamo: <br />
Toglici dal cuore l'aggressivit&agrave; e il rancore verso chi ci turba con la sua diversit&agrave;. Ti preghiamo; <br />
Donaci uno sguardo sincero quando esaminiamo i nostri sentimenti, le abitudini e le scelte di vita. Ti preghiamo: <br />
Per quanti patiscono violenza fisica e psichica. <br />
Per le minoranze che devono difendere i loro valori. <br />
<br />
O Signore, che ci hai redenti nel sangue del Figlio, custodisci nella prova, perch&egrave; rimaniamo miti e fiduciosi come l'Agnello cui dobbiamo la nostra salvezza. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
La potenza di questo sacrificio <br />
ci liberi, Signore, dal peccato <br />
e ci faccia giungere pi&ugrave; puri alle feste pasquali, <br />
principio della nostra salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA IV <br />
I frutti del digiuno <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, <br />
Dio onnipotente ed eterno. <br />
Con il digiuno quaresimale <br />
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, <br />
infondi la forza e doni il premio, <br />
per Cristo nostro Signore. <br />
Per questo mistero si allietano gli angeli <br />
e per l&rsquo;eternit&agrave; adorano la gloria del tuo volto. <br />
Al loro canto concedi, o Signore, <br />
che si uniscano le nostre umili voci <br />
nell&rsquo;inno di lode: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
In Cristo abbiamo la redenzione <br />
mediante il suo sangue, <br />
la remissione dei peccati <br />
secondo la ricchezza della sua grazia. (Ef 1,7)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
O Padre, questo sacramento <br />
che segna per noi il passaggio <br />
dall&rsquo;antica alla nuova alleanza, <br />
ci spogli dell&rsquo;uomo vecchio <br />
e ci rivesta del Cristo nella giustizia e nella santit&agrave;. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Il Vangelo di oggi ci presenta il dramma di Ges&ugrave; abbandonato dai capi della sua nazione. Ges&ugrave; deve nascondersi, e il popolo non sa cosa pensare di lui, perch&eacute; i capi religiosi della nazione non credono nella sua dignit&agrave; di Messia. I farisei non credono in Ges&ugrave;, perch&eacute; lo giudicano secondo i principi formali del sabato e delle abluzioni rituali, e non penetrano in profondit&agrave; nel suo insegnamento. I sacerdoti rifiutano Ges&ugrave; per motivi politici. Che cosa ne &egrave; di lui oggi, fra di noi? Le parole di Ges&ugrave; che attestano la sua identit&agrave; ed invitano a credere, non si scontrano oggi nel nostro mondo con simili difficolt&agrave; di credibilit&agrave;? <br />
Quali sono le cause della debolezza della nostra fede? Sicuramente le forme attuali di pensiero sembrano diverse da quelle del tempo di Ges&ugrave;, e non si tratta sempre di formalismo religioso. &Egrave; a volte scientifico, a volte legato ai costumi. Anche le considerazioni politiche si formano in modo diverso pur essendo comunque essenziali. I marxisti non sono i soli ad aver rifiutato la fede nel nome di una teoria politica. Le societ&agrave; del consumo, nella corsa al benessere materiale, fanno in pratica la stessa cosa, anche se non la teorizzano. E noi, siamo capaci di credere in modo da assumere la responsabilit&agrave; del dramma di Ges&ugrave; e, con lui, di esporci al rifiuto, al giudizio degli altri, o ancora di lasciarci implicare in qualche conflitto con chi ci sta intorno? Si pu&ograve; trattare semplicemente di un conflitto all&rsquo;interno della Chiesa a motivo del formalismo morale, o un conflitto all&rsquo;interno di una societ&agrave; laica nella difes! a del bene, del prossimo e dei suoi diritti alla vita e a una giustizia equa. Che cosa abbiamo fatto per introdurre nella vita sociale e politica dei nostri paesi, che conoscono il Vangelo da secoli, i principi dell&rsquo;amore del prossimo? Non meritiamo forse il rimprovero di Ges&ugrave;, perch&eacute; non osserviamo la legge divina, perch&eacute; uccidiamo e nuociamo agli altri?</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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</div>
]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/4-giovedi-di-quaresima-1075.asp</id>
		<updated>2012-03-22T16:31:16+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[4° Giovedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Nelle scritture la vita eterna.&nbsp;</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-03-06.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Es 32, 7-14; Sal.105; Gv 5, 31-47.</em><br />
<br />
<br class="mybr" />
S&igrave; Ges&ugrave;, io credo in te. Non m'interessa di Mos&eacute;, non cerco la gloria degli uomini, non sono giudeo. Questo vangelo non mi riguarda.</p>
<p>Possibile? Beh, &egrave; un vangelo ostico, ma mi interpella ugualmente, al di l&agrave; delle apparenze. Le opere del Padre, che tu compi, io non le osservo e non le seguo abbastanza. Non opero secondo il tuo volere ma seguendo i miei istinti e capricci. Scruto le scritture, ma non per cambiar vita in adeguamento ad esse. E non cerco la Gloria di Dio, che &egrave; la croce, ma la gloria degli uomini, che &egrave; scampo.</p>
<p>Ges&ugrave;, rendimi tuo testimone. Tu non vuoi testimonianza di uomini ma di opere. facci compiere le tue opere, come hai promesso. Se il mondo &egrave; cos&igrave; lontano da te &egrave; perch&eacute; noi siamo lontani da te.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Gioved&igrave; della IV settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. <br />
Cercate il Signore e la sua potenza, <br />
cercate sempre il suo volto. (Sal 105,3-4)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
O Padre, che ci hai dato la grazia <br />
di purificarci con la penitenza <br />
e di santificarci con le opere di carit&agrave; fraterna, <br />
fa&rsquo; che camminiamo fedelmente <br />
nella via dei tuoi precetti, <br />
per giungere rinnovati alle feste pasquali. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Es 32,7-14)</i><br />
<i>Desisti dall&rsquo;ardore della tua ira.</i></p>
<p>Dal libro dell&rsquo;&Egrave;sodo<br />
<br />
In quei giorni, il Signore disse a Mos&egrave;: &laquo;Va&rsquo;, scendi, perch&eacute; il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d&rsquo;Egitto, si &egrave; pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostr&agrave;ti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: &ldquo;Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d&rsquo;Egitto&rdquo;&raquo;. <br />
Il Signore disse inoltre a Mos&egrave;: &laquo;Ho osservato questo popolo: ecco, &egrave; un popolo dalla dura cerv&igrave;ce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece far&ograve; una grande nazione&raquo;.<br />
Mos&egrave; allora supplic&ograve; il Signore, suo Dio, e disse: &laquo;Perch&eacute;, Signore, si accender&agrave; la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d&rsquo;Egitto con grande forza e con mano potente? Perch&eacute; dovranno dire gli Egiziani: &ldquo;Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra&rdquo;? Desisti dall&rsquo;ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ric&ograve;rdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: &ldquo;Render&ograve; la vostra posterit&agrave; numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la dar&ograve; ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre&rdquo;&raquo;.<br />
Il Signore si pent&igrave; del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 105)</i><br />
<b>Rit: Ric&ograve;rdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.</b></p>
<p>Si fabbricarono un vitello sull&rsquo;Oreb,<br />
si prostrarono a una statua di metallo;<br />
scambiarono la loro gloria<br />
con la figura di un toro che mangia erba.<br />
<br />
Dimenticarono Dio che li aveva salvati,<br />
che aveva operato in Egitto cose grandi,<br />
meraviglie nella terra di Cam,<br />
cose terribili presso il Mar Rosso.<br />
<br />
Ed egli li avrebbe sterminati,<br />
se Mos&egrave;, il suo eletto,<br />
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui<br />
per impedire alla sua collera di distruggerli.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gv 3,16)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!<br />
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;<br />
chiunque crede in lui ha la vita eterna.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 5,31-47)</i> <br />
<i>Vi &egrave; gi&agrave; chi vi accusa: Mos&egrave;, nel quale riponete la vostra speranza.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai Giudei: <br />
&laquo;Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C&rsquo;&egrave; un altro che d&agrave; testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli d&agrave; di me &egrave; vera. <br />
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verit&agrave;. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perch&eacute; siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.<br />
Io per&ograve; ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. <br />
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce n&eacute; avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. <br />
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.<br />
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l&rsquo;amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall&rsquo;unico Dio? <br />
Non crediate che sar&ograve; io ad accusarvi davanti al Padre; vi &egrave; gi&agrave; chi vi accusa: Mos&egrave;, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mos&egrave;, credereste anche a me; perch&eacute; egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
In tutte le Scritture freme l'attesa del Redentore, da cui la storia umana prende senso, direzione e salvezza. Accostiamoci a lui per conoscere il Padre e preghiamo: <br />
Dalla durezza del cuore, liberaci, o Signore! <br />
<br />
Quando restiamo indifferenti, contemplando il tuo volto ferito nei fratelli che soffrono. Ti preghiamo: <br />
Quando rifiutiamo la solidariet&agrave;, per chiuderci nel piccolo cerchio del nostro benessere. Ti preghiamo: <br />
Quando siamo sterili uditori della Parola e non portiamo frutto. Ti preghiamo: <br />
Quando l'orgoglio e l'egoismo ci fanno ostinati nel peccato. Ti preghiamo: <br />
Quando le croci della nostra vita ci turbano e ci disorientano. Ti preghiamo: <br />
Quando non riusciamo a colloquiare tra gruppi parrocchiali. <br />
Quando il dialogo tra genitori e figli &egrave; inceppato. <br />
<br />
O Padre, che ci hai redenti col sangue del tuo Unigenito, f&agrave; che, accostandoci alla mensa eucaristica, la nostra debole umanit&agrave; riceva da te luce, vigore e vita. Per Cristo, nostro amabile Salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Dio onnipotente e misericordioso, <br />
l&rsquo;offerta di questo sacrificio <br />
guarisca la nostra debolezza <br />
dalle ferite del peccato <br />
e ci renda forti nel bene. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA IV <br />
I frutti del digiuno <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, <br />
Dio onnipotente ed eterno. <br />
Con il digiuno quaresimale <br />
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, <br />
infondi la forza e doni il premio, <br />
per Cristo nostro Signore. <br />
Per questo mistero si allietano gli angeli <br />
e per l&rsquo;eternit&agrave; adorano la gloria del tuo volto. <br />
Al loro canto concedi, o Signore, <br />
che si uniscano le nostre umili voci <br />
nell&rsquo;inno di lode: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
&ldquo;Porr&ograve; la mia legge nel loro animo, <br />
la scriver&ograve; nel loro cuore: <br />
sar&ograve; il loro Dio ed essi il mio popolo&rdquo;, <br />
dice il Signore. (Ger 31,33)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore, <br />
ci liberi da ogni colpa, <br />
perch&eacute; sollevati dall&rsquo;umiliazione del peccato <br />
possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>La lettura dell&rsquo;Antico Testamento ci mette in guardia dalla tentazione di cercare il vitello d&rsquo;oro, la divinit&agrave; visibile e palpabile fatta su misura per noi. La lettura del Vangelo secondo Giovanni esige che noi crediamo in Ges&ugrave; Cristo. Il fondamento della nostra fede &egrave; la testimonianza dell&rsquo;Antico e del Nuovo Testamento. Testimonianza della verit&agrave; che non si pu&ograve; apprendere n&eacute; provare scientificamente, e neppure codificare in una legge. Gli Ebrei del tempo di Ges&ugrave; avevano l&rsquo;Antico Testamento, ma non capivano le parole di Mos&egrave; su Ges&ugrave;. Avevano davanti ai loro occhi i miracoli compiuti dal profeta di Nazaret, ma i miracoli possono essere interpretati in molti modi. Bisogna credere per capire il loro contenuto. Ges&ugrave; desiderava convincerli per dar loro la vita. <br />
Molti credettero in lui, ma gli eruditi e gli anziani lo rifiutarono. E noi, come interpretiamo il Vangelo? Crediamo veramente alla testimonianza di Dio Padre in Ges&ugrave; di Nazaret? Crediamo che egli &egrave; il Verbo di Dio, il Messia atteso? Non abbiamo mai visto Dio, ma abbiamo le parole di Ges&ugrave; Cristo. Esiste il Verbo di Dio in noi? E noi, esistiamo in Ges&ugrave; Cristo? Forse ci si pu&ograve; rimproverare di non aver ricevuto Ges&ugrave; e i suoi messaggeri, mentre riceviamo qualunque passante che arriva con la sua teoria (teoria a volte strana) perch&eacute; &egrave; interessante, alla moda, esotica, o perch&eacute; lo scetticismo che essa comporta si presta all&rsquo;edificazione della nostra gloria...? A volte semplicemente ci vergogniamo di credere e di cercare di incontrare Dio nell&rsquo;antico cristianesimo. Preghiamo per il dono della fede, della speranza e della carit&agrave;, per vedere in Ges&ugrave; il Figlio di Dio e per essere a nostra volta tr! asformati in figli di Dio, divinizzati nell&rsquo;unione con il Figlio Unigenito.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/4-mercoledi-di-quaresima-1074.asp</id>
		<updated>2012-03-21T16:30:33+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[4° Mercoledì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h3>Il Sepolcro dell'ignoranza</h3>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-03-05.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Is 49, 8-15; Sal.144; Gv 5, 17-30.</em><br />
<br />
<b><em>Facendosi uguale a Dio.</em></b><br />
<br class="mybr" />
Il vangelo di oggi &egrave; difficile perch&eacute; teorico. Ges&ugrave; ha guarito il paralitico e pretende cos&igrave; di dimostrarsi figlio di Dio, capace di dare la vita. Dio Padre crea, Ges&ugrave; ricrea, facendoci passare dalla morte alla vita. Quale morte? Quella di vivere anestetizzati, nel torpore dello scorrimento del tempo, una faccenda dopo l'altra, un problema dietro l'altro. A volte sembra che non conosciamo la vita e andiamo avanti cos&igrave;, nel vago sentore che domani qualcosa cambier&agrave;,&nbsp;e domani &egrave; come oggi.</p>
<p>Ges&ugrave; ci sveglia dal torpore, ci risuscita dalla morte dell'ignoranza dandoci la sua Parola. chi ascolta il Vangelo non &egrave; pi&ugrave; nella flemma di non saper vivere, il Vangelo dice tutto, risuscita alla conoscenza e all'abilitazione. Chi conoscendo continua a vivere in modo piatto le vicende del mondo senza aprirsi all'Oltre, lui si &egrave; risvegliato dal torpore per la condanna dell'insescusabilit&agrave;. Ma noi che crediamo e vediamo che Ges&ugrave; &egrave; vita, siamo salvati dall'insulsaggine e condotti a dignit&agrave; senza eguale. Non torniamo nel sonno del quotidiano, scegliamo oggi la vita del Vangelo, che &egrave; vita di carit&agrave;. Fuori dall'amore si vive da morti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Mercoled&igrave; della IV settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Signore, innalzo a te la mia preghiera; <br />
nel tempo opportuno mi rivolgo a te, o Dio. <br />
Rispondimi nel tuo grande amore, <br />
nella tua fedelt&agrave; al patto di salvezza&rdquo;. (Sal 69,14)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
O Padre, che dai la ricompensa ai giusti <br />
e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti, <br />
ascolta la nostra supplica: <br />
l&rsquo;umile confessione delle nostre colpe <br />
ci ottenga la tua misericordia. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Is 49,8-15)</i><br />
<i>Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Isa&igrave;a<br />
<br />
Cos&igrave; dice il Signore:<br />
&laquo;Al tempo della benevolenza ti ho risposto,<br />
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.<br />
Ti ho formato e ti ho stabilito<br />
come alleanza del popolo,<br />
per far risorgere la terra,<br />
per farti rioccupare l&rsquo;eredit&agrave; devastata,<br />
per dire ai prigionieri: &ldquo;Uscite&rdquo;,<br />
e a quelli che sono nelle tenebre: &ldquo;Venite fuori&rdquo;.<br />
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,<br />
e su ogni altura troveranno pascoli.<br />
Non avranno n&eacute; fame n&eacute; sete<br />
e non li colpir&agrave; n&eacute; l&rsquo;arsura n&eacute; il sole,<br />
perch&eacute; colui che ha misericordia di loro li guider&agrave;,<br />
li condurr&agrave; alle sorgenti d&rsquo;acqua.<br />
Io trasformer&ograve; i miei monti in strade<br />
e le mie vie saranno elevate.<br />
Ecco, questi vengono da lontano,<br />
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente<br />
e altri dalla regione di Sin&igrave;m&raquo;.<br />
Giubilate, o cieli,<br />
rall&eacute;grati, o terra,<br />
gridate di gioia, o monti,<br />
perch&eacute; il Signore consola il suo popolo<br />
e ha misericordia dei suoi poveri.<br />
Sion ha detto: &laquo;Il Signore mi ha abbandonato,<br />
il Signore mi ha dimenticato&raquo;.<br />
Si dimentica forse una donna del suo bambino,<br />
cos&igrave; da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?<br />
Anche se costoro si dimenticassero,<br />
io invece non ti dimenticher&ograve; mai.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 144)</i><br />
<b>Rit: Misericordioso e pietoso &egrave; il Signore.</b></p>
<p>Misericordioso e pietoso &egrave; il Signore,<br />
lento all&rsquo;ira e grande nell&rsquo;amore.<br />
Buono &egrave; il Signore verso tutti,<br />
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.<br />
<br />
Fedele &egrave; il Signore in tutte le sue parole<br />
e buono in tutte le sue opere.<br />
Il Signore sostiene quelli che vacillano<br />
e rialza chiunque &egrave; caduto. <br />
<br />
Giusto &egrave; il Signore in tutte le sue vie<br />
e buono in tutte le sue opere.<br />
Il Signore &egrave; vicino a chiunque lo invoca,<br />
a quanti lo invocano con sincerit&agrave;.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gv 11,25.26)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!<br />
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,<br />
chiunque crede in me non morir&agrave; in eterno.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 5,17-30)</i> <br />
<i>Come il Padre risuscita i morti e d&agrave; la vita, cos&igrave; anche il Figlio d&agrave; la vita a chi egli vuole.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai Giudei: &laquo;Il Padre mio agisce anche ora e anch&rsquo;io agisco&raquo;. Per questo i Giudei cercavano ancor pi&ugrave; di ucciderlo, perch&eacute; non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.<br />
Ges&ugrave; riprese a parlare e disse loro: &laquo;In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: il Figlio da se stesso non pu&ograve; fare nulla, se non ci&ograve; che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifester&agrave; opere ancora pi&ugrave; grandi di queste, perch&eacute; voi ne siate meravigliati. <br />
Come il Padre risuscita i morti e d&agrave; la vita, cos&igrave; anche il Figlio d&agrave; la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perch&eacute; tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.<br />
In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma &egrave; passato dalla morte alla vita. In verit&agrave;, in verit&agrave; io vi dico: viene l&rsquo;ora &ndash; ed &egrave; questa &ndash; in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l&rsquo;avranno ascoltata, vivranno. <br />
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, cos&igrave; ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perch&eacute; &egrave; Figlio dell&rsquo;uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l&rsquo;ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. <br />
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio &egrave; giusto, perch&eacute; non cerco la mia volont&agrave;, ma la volont&agrave; di colui che mi ha mandato.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Operando a favore dell'uomo, Ges&ugrave; ci rivela il volto del Padre, che &egrave; per noi insondabile potenza, ma anche tenerezza, provvidenza e vita. Apriamo con fede il nostro cuore e diciamo: <br />
Ricordati della tua misericordia, Signore! <br />
<br />
Signore, hai promesso alleanza eterna con il tuo popolo: rendi feconda la sua presenza tra le genti. Ti preghiamo: <br />
Signore, hai promesso la libert&agrave; ai prigionieri: libera l'umanit&agrave; dai lacci dell'egoismo e della violenza. Ti preghiamo: <br />
Signore, hai promesso la luce a quanti sono nelle tenebre: illumina chi, in ogni campo, &egrave; alla ricerca sincera della verit&agrave;. Ti preghiamo: <br />
Signore, hai promesso che non soffriremo fame e sete: donaci il pane di vita e dissetaci con la tua Parola perch&egrave; portiamo frutto. Ti preghiamo: <br />
Signore, hai promesso di amarci con tenerezza, pi&ugrave; che una madre i suoi figli: tienici per mano nella quotidiana fatica di vivere e perdona i nostri errori. Ti preghiamo: <br />
Per chi cerca la sua strada. <br />
Perchi &egrave; in condizioni ai limiti della sopravvivenza. <br />
<br />
Signore, fa&rsquo; che il nostro cuore diventi docile nelle tue mani e pronto a donarsi. Osiamo sperarlo dalla tua bont&agrave; e per il sacrificio del nostro Redentore, che con te vive e regna nei secoli. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Signore Dio nostro, <br />
la potenza di questo sacrificio <br />
elimini in noi le conseguenze del peccato, <br />
e ci faccia crescere come nuove creature. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA IV <br />
I frutti del digiuno <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, <br />
Dio onnipotente ed eterno. <br />
Con il digiuno quaresimale <br />
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, <br />
infondi la forza e doni il premio, <br />
per Cristo nostro Signore. <br />
Per questo mistero si allietano gli angeli <br />
e per l&rsquo;eternit&agrave; adorano la gloria del tuo volto. <br />
Al loro canto concedi, o Signore, <br />
che si uniscano le nostre umili voci <br />
nell&rsquo;inno di lode: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Dio ha mandato il Figlio nel mondo <br />
non per giudicare il mondo, <br />
ma perch&eacute; il mondo si salvi <br />
per mezzo di lui. (Gv 3,17)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Abbiamo ricevuto i tuoi doni, Signore: <br />
non permettere che diventi motivo di condanna <br />
il sacramento istituito per la nostra salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Le letture di oggi ci dicono chi &egrave; Ges&ugrave; di Nazaret. Ges&ugrave; sa e vede come agisce Dio, e per questo agisce come Dio, e lo fa sempre bene, anche il giorno di sabato. Ges&ugrave; ha in s&eacute; la forza della vita e della risurrezione. Egli &egrave; il figlio prediletto di Dio, e Dio chiede che gli siano resi gli onori dovuti a Dio. Ges&ugrave; &egrave; allo stesso tempo pienamente uomo, e proprio perch&eacute; &egrave; un uomo Dio ha fatto di lui il giudice di tutti gli uomini. L&rsquo;ora del giudizio di Dio su di noi, del giudizio attraverso Ges&ugrave; Cristo, non &egrave; solo annunciata per la fine del mondo. &Egrave; oggi, adesso, che noi siamo sottomessi al tribunale di Ges&ugrave; Cristo, poich&eacute; il tempo messianico &egrave; incominciato a partire dalla sua morte e dalla sua risurrezione. Oggi noi ci troviamo contemporaneamente davanti al giudizio e alla misericordia di Dio, che ci sono dati in Ges&ugrave; Cristo. Il giudizio concerne il ma! le che abbiamo fatto e lo scopre ai nostri occhi. Ma Ges&ugrave; Cristo ci porta la remissione dei peccati, la guarigione del male e il ritorno alla vita, alla vita che abbiamo ucciso o affievolito in noi. <br />
Per questo &egrave; sufficiente accogliere il dono divino del perdono. Se crediamo che Ges&ugrave; Cristo &egrave; veramente entrato nella storia dell&rsquo;umanit&agrave; quando il suo Verbo si &egrave; fatto uomo e ci ha mostrato il suo amore dandoci suo Figlio, se ci rimettiamo nelle mani di Ges&ugrave; Cristo, usciremo allora dalla morte ed entreremo nella vita, ed invece di essere giudicati, troveremo la misericordia e diverremo figli di Dio. D&rsquo;altra parte, noi possiamo rifiutare questo dono, possiamo preferire il male che &egrave; in noi e non volere la guarigione. In questo caso ci sottomettiamo volontariamente al giudizio di Ges&ugrave; Cristo. Bisogna pregare con fervore perch&eacute; nessun uomo faccia mai questa scelta. Noi apparteniamo a Ges&ugrave; per salvare con lui il mondo intero. <br />
Credendo alla vittoria finale di Ges&ugrave;, in tutte le sue creature, siamo felici oggi della nuova vita che ci viene data nello Spirito Santo.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal LEzionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
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	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/4-martedi-di-quaresima-1073.asp</id>
		<updated>2012-03-20T16:29:58+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[4° Martedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Non un Dio a met&agrave;</h2>
<p>I farisei gradivano un dio a met&agrave;: un dio che non disturbase, che coronasse la vita come la ciliegina sulla torta, ma senza farci rifare la torta daccapo!</p>
<p>Dio invece &egrave; un vento impetuoso che tutto travolge, nei nostri pensieri, nella nostra vita. E' acqua che nasce rigagnolo ma diventa un fiume navigabile, che risana laddove giunge. E' mano che guarisce, nel giorno di Dio, coloro che cercano Dio e la loro vita in Dio. Ges&ugrave; era di disturbo ai farisei, perch&eacute; gradivano un dio nell'ambito della quiete pubblica. Ma Dio &egrave; tutto o niente!</p>
<p>======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Marted&igrave; della IV settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
&ldquo;Voi che avete sete, venite alle acque&rdquo;, <br />
dice il Signore; <br />
&ldquo;anche voi, che non avete denaro, <br />
venite, e dissetatevi con gioia&rdquo;. (cf. Is 55,1)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Dio fedele e misericordioso, <br />
in questo tempo di penitenza e di preghiera <br />
disponi i tuoi figli <br />
a vivere degnamente il mistero pasquale <br />
e a recare ai fratelli il lieto annunzio della tua salvezza. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Ez 47,1-9.12)</i><br />
<i>Vidi l&rsquo;acqua che usciva dal tempio, e a quanti giunger&agrave; quest&rsquo;acqua porter&agrave; salvezza.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Ezechi&egrave;le<br />
<br />
In quei giorni [l&rsquo;angelo] mi condusse all&rsquo;ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poich&eacute; la facciata del tempio era verso oriente. Quell&rsquo;acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell&rsquo;altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all&rsquo;esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l&rsquo;acqua scaturiva dal lato destro. <br />
Quell&rsquo;uomo avanz&ograve; verso oriente e con una cordicella in mano misur&ograve; mille c&ugrave;biti, poi mi fece attraversare quell&rsquo;acqua: mi giungeva alla caviglia. Misur&ograve; altri mille c&ugrave;biti, poi mi fece attraversare quell&rsquo;acqua: mi giungeva al ginocchio. Misur&ograve; altri mille c&ugrave;biti, poi mi fece attraversare l&rsquo;acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misur&ograve; altri mille: era un torrente che non potevo attraversare, perch&eacute; le acque erano cresciute; erano acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli mi disse: &laquo;Hai visto, figlio dell&rsquo;uomo?&raquo;. Poi mi fece ritornare sulla sponda del torrente; voltandomi, vidi che sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantit&agrave; di alberi da una parte e dall&rsquo;altra. <br />
Mi disse: &laquo;Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell&rsquo;Ar&agrave;ba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivr&agrave;: il pesce vi sar&agrave; abbondantissimo, perch&eacute; dove giungono quelle acque, risanano, e l&agrave; dove giunger&agrave; il torrente tutto rivivr&agrave;. Lungo il torrente, su una riva e sull&rsquo;altra, crescer&agrave; ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perch&eacute; le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 45)</i><br />
<b>Rit: Dio &egrave; per noi rifugio e fortezza.</b></p>
<p>Dio &egrave; per noi rifugio e fortezza,<br />
aiuto infallibile si &egrave; mostrato nelle angosce.<br />
Perci&ograve; non temiamo se trema la terra,<br />
se vacillano i monti nel fondo del mare.<br />
<br />
Un fiume e i suoi canali rallegrano la citt&agrave; di Dio,<br />
la pi&ugrave; santa delle dimore dell&rsquo;Altissimo.<br />
Dio &egrave; in mezzo ad essa: non potr&agrave; vacillare.<br />
Dio la soccorre allo spuntare dell&rsquo;alba.<br />
<br />
Il Signore degli eserciti &egrave; con noi,<br />
nostro baluardo &egrave; il Dio di Giacobbe.<br />
Venite, vedete le opere del Signore,<br />
egli ha fatto cose tremende sulla terra.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Sal 50,12.14)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!<br />
Crea in me, o Dio un cuore puro;<br />
rendimi la gioia della tua salvezza.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Gv 5,1-16)</i> <br />
<i>All&rsquo;istante quell&rsquo;uomo guar&igrave;.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Giovanni<br />
<br />
Ricorreva una festa dei Giudei e Ges&ugrave; sal&igrave; a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi &egrave; una piscina, chiamata in ebraico Betzat&agrave;, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. <br />
Si trovava l&igrave; un uomo che da trentotto anni era malato. Ges&ugrave;, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era cos&igrave;, gli disse: &laquo;Vuoi guarire?&raquo;. Gli rispose il malato: &laquo;Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l&rsquo;acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me&raquo;. Ges&ugrave; gli disse: &laquo;&Agrave;lzati, prendi la tua barella e cammina&raquo;. E all&rsquo;istante quell&rsquo;uomo guar&igrave;: prese la sua barella e cominci&ograve; a camminare.<br />
Quel giorno per&ograve; era un sabato. Dissero dunque i Giudei all&rsquo;uomo che era stato guarito: &laquo;&Egrave; sabato e non ti &egrave; lecito portare la tua barella&raquo;. Ma egli rispose loro: &laquo;Colui che mi ha guarito mi ha detto: &ldquo;Prendi la tua barella e cammina&rdquo;&raquo;. Gli domandarono allora: &laquo;Chi &egrave; l&rsquo;uomo che ti ha detto: &ldquo;Prendi e cammina&rdquo;?&raquo;. Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Ges&ugrave; infatti si era allontanato perch&eacute; vi era folla in quel luogo. <br />
Poco dopo Ges&ugrave; lo trov&ograve; nel tempio e gli disse: &laquo;Ecco: sei guarito! Non peccare pi&ugrave;, perch&eacute; non ti accada qualcosa di peggio&raquo;. Quell&rsquo;uomo se ne and&ograve; e rifer&igrave; ai Giudei che era stato Ges&ugrave; a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Ges&ugrave;, perch&eacute; faceva tali cose di sabato.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Ges&ugrave; Cristo &egrave; la nostra speranza. Egli risana le nostre ferite e, nella sua compassione, esprime il tenero amore del Padre. Ripetiamo con fiducia: <br />
Ascoltaci, o Signore. <br />
<br />
Perch&egrave; la Chiesa, sacramento di salvezza, rinnovi con la grazia del Signore la vita degli uomini, e ogni giorno celebri la memoria dei grandi benefici della redenzione. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; il ricordo dell'acqua del battesimo che ci ha rigenerati, ci apra al Cristo salvatore che perdona i peccati e viene incontro al nostro desiderio di vita nuova. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; accanto ad ogni uomo che soffre, si trovi sempre una persona disponibile all'aiuto gratuito per amore del Cristo. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; i cristiani, con coraggio e umilt&agrave;, professino in ogni luogo la fede nel Signore morto e risorto. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; le leggi e le tradizioni umane non si oppongano ai disegni di Dio che superano spesso le nostre visuali e i nostri programmi. Preghiamo: <br />
Per i lungodegenti nelle loro case e negli ospedali. <br />
Perch&egrave; le nostre chiese siano tenute con decoro e propriet&agrave;. <br />
<br />
O Dio, che anche oggi ripeti per noi la Parola salutare e perfetta e ci nutri alla mensa della vita, fa&rsquo; che veniamo trasfigurati nell'anima e nel corpo dal contatto vivo col nostro Salvatore, il Signore Ges&ugrave;, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accetta, Signore, i doni che ci hai dato <br />
a sostegno della nostra vita mortale <br />
e trasformali per noi <br />
in sorgente di immortalit&agrave;. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA IV <br />
I frutti del digiuno <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
nostro dovere e fonte di salvezza, <br />
rendere grazie sempre e in ogni luogo <br />
a te, Signore, Padre santo, <br />
Dio onnipotente ed eterno. <br />
Con il digiuno quaresimale <br />
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, <br />
infondi la forza e doni il premio, <br />
per Cristo nostro Signore. <br />
Per questo mistero si allietano gli angeli <br />
e per l&rsquo;eternit&agrave; adorano la gloria del tuo volto. <br />
Al loro canto concedi, o Signore, <br />
che si uniscano le nostre umili voci <br />
nell&rsquo;inno di lode: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Il Signore &egrave; il mio pastore, non manco di nulla; <br />
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, <br />
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Purifica, o Dio, il nostro spirito <br />
e rinnovalo con questo sacramento di salvezza, <br />
perch&eacute; anche il nostro corpo mortale <br />
riceva un germe di risurrezione e di vita nuova. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Nella visione di Ezechiele, l&rsquo;acqua che d&agrave; la salute e la vita simboleggia la grazia che Dio dispensa in abbondanza nel tempo messianico. Questo tempo &egrave; giunto con la venuta di Ges&ugrave; Cristo. &Egrave; il motivo per cui Ges&ugrave; non conduce il malato alla piscina di Siloe, la sorgente della grazia dell&rsquo;Antico Testamento, ma lo guarisce per mezzo della propria potenza. <br />
Egli lo fa di sabato, ed ordina al miracolato di portare il suo giaciglio nel giorno di sabato, poich&eacute; &egrave; giunto il tempo in cui &egrave; arrivata una grazia pi&ugrave; grande della legge, e Ges&ugrave; &egrave; il padrone del sabato. Nel sacramento del battesimo, tutti siamo stati integrati nel tempo messianico e, guariti dalla paralisi, abbiamo ricevuto l&rsquo;ordine di partire e di portare i frutti della vita nello Spirito. Oggi Ges&ugrave; ci d&agrave; un monito come ha fatto con il paralitico: dobbiamo avere paura di ricadere ancora nella schiavit&ugrave; del peccato, affinch&eacute; la nostra paralisi spirituale di cristiani non sia pi&ugrave; grave della paralisi del paganesimo di cui Cristo ci ha liberati. Il tempo di Quaresima &egrave; il tempo dell&rsquo;esame di coscienza. I nostri paesi, il mondo cristiano e post-cristiano non sono forse caduti di nuovo nel paganesimo, nell&rsquo;idolatria del denaro, del successo e del potere? Non siamo forse di nu! ovo paralizzati tanto da non saper pi&ugrave; vincere il male sociale, politico, familiare e personale? Le strutture del male sociale non costituiscono forse il letto della nostra malattia? O lo costituiscono le opinioni e i costumi del nostro ambiente? Ges&ugrave; chiama ognuno di noi a convertirsi. Ci offre la riconciliazione con il Padre e la guarigione. Ci dice oggi: alzati, porta con te il tuo giaciglio di malato, va&rsquo;, vivi e fa&rsquo; il bene. Ognuno di noi, all&rsquo;ascolto del Vangelo di oggi, deve trovare il suo compito nell&rsquo;ordine di Ges&ugrave;: &ldquo;Alzati, cammina e non peccare pi&ugrave;&rdquo;.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/san-giuseppe-1085.asp</id>
		<updated>2012-03-19T06:10:39+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[San Giuseppe]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p>19 Marzo</p>
<p><img alt="" src="/public/liturgia/allegati/icone/S0319.jpg" />&nbsp;</p>
<p>======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>SAN GIUSEPPE</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: SOLENNITA'</i><br />
<i>Colore liturgico: Bianco</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore <br />
ha posto a capo della sua famiglia. (Lc 12,42)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Dio onnipotente, <br />
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione <br />
alla custodia premurosa di san Giuseppe, <br />
per sua intercessione <br />
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente <br />
al compimento dell&rsquo;opera di salvezza. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(2Sam 7,4-5.12-14.16)</i><br />
<i>Il Signore Dio gli dar&agrave; il trono di Davide suo padre.</i></p>
<p>Dal secondo libro di Samu&egrave;le<br />
<br />
In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: <br />
&laquo;Va&rsquo; e di&rsquo; al mio servo Davide: Cos&igrave; dice il Signore: &ldquo;Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciter&ograve; un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e render&ograve; stabile il suo regno. <br />
Egli edificher&agrave; una casa al mio nome e io render&ograve; stabile il trono del suo regno per sempre. Io sar&ograve; per lui padre ed egli sar&agrave; per me figlio. <br />
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sar&agrave; reso stabile per sempre&rdquo;&raquo;. <br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 88)</i><br />
<b>Rit: In eterno durer&agrave; la sua discendenza.</b></p>
<p>Canter&ograve; in eterno l&rsquo;amore del Signore,<br />
di generazione in generazione <br />
far&ograve; conoscere con la mia bocca la tua fedelt&agrave;,<br />
perch&eacute; ho detto: &laquo;&Egrave; un amore edificato per sempre;<br />
nel cielo rendi stabile la tua fedelt&agrave;&raquo;.<br />
<br />
&laquo;Ho stretto un&rsquo;alleanza con il mio eletto,<br />
ho giurato a Davide, mio servo.<br />
Stabilir&ograve; per sempre la tua discendenza,<br />
di generazione in generazione edificher&ograve; il tuo trono&raquo;.<br />
<br />
&laquo;Egli mi invocher&agrave;: &ldquo;Tu sei mio padre,<br />
mio Dio e roccia della mia salvezza&rdquo;.<br />
Gli conserver&ograve; sempre il mio amore,<br />
la mia alleanza gli sar&agrave; fedele&raquo;.</p>
<p><b>SECONDA LETTURA </b><i>(Rm 4,13.16-18.22)</i> <br />
<i>Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza.</i></p>
<p>Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani<br />
<br />
Fratelli, non in virt&ugrave; della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virt&ugrave; della giustizia che viene dalla fede. <br />
Eredi dunque si diventa in virt&ugrave; della fede, perch&eacute; sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale &egrave; padre di tutti noi &ndash; come sta scritto: &laquo;Ti ho costituito padre di molti popoli&raquo; &ndash; davanti al Dio nel quale credette, che d&agrave; vita ai morti e chiama all&rsquo;esistenza le cose che non esistono.<br />
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e cos&igrave; divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: &laquo;Cos&igrave; sar&agrave; la tua discendenza&raquo;. Ecco perch&eacute; gli fu accreditato come giustizia.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Sal 83,5)</i> <br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;.<br />
<i>oppure (nel tempo pasquale):</i><br />
Alleluia, alleluia, alleluia.<br />
<br />
Beato chi abita nella tua casa, Signore:<br />
senza fine canta le tue lodi.<br />
<br />
Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;.<br />
<i>oppure (nel tempo pasquale):</i><br />
Alleluia, alleluia, alleluia.</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Mt 1,16.18-21.24)</i> <br />
<i>Giuseppe fece come gli aveva ordinato l&rsquo;angelo del Signore.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Matteo<br />
<br />
Giacobbe gener&ograve; Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale &egrave; nato Ges&ugrave;, chiamato Cristo.<br />
Cos&igrave; fu generato Ges&ugrave; Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov&ograve; incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poich&eacute; era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pens&ograve; di ripudiarla in segreto. <br />
Mentre per&ograve; stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: &laquo;Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che &egrave; generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella dar&agrave; alla luce un figlio e tu lo chiamerai Ges&ugrave;: egli infatti salver&agrave; il suo popolo dai suoi peccati&raquo;.<br />
Quando si dest&ograve; dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l&rsquo;angelo del Signore. <br />
<br />
Parola del Signore. <br />
<br />
oppure (Lc 2,41-51 - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):<br />
<br />
Dal Vangelo secondo Luca <br />
<br />
I genitori di Ges&ugrave; si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Ges&ugrave; rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. <br />
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l&rsquo;udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. <br />
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: &laquo;Figlio, perch&eacute; ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo&raquo;. Ed egli rispose loro: &laquo;Perch&eacute; mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?&raquo;. Ma essi non compresero ci&ograve; che aveva detto loro.<br />
Scese dunque con loro e venne a N&agrave;zaret e stava loro sottomesso. <br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accogli, o Padre, il nostro servizio sacerdotale, <br />
e donaci la stessa fedelt&agrave; e purezza di cuore, <br />
che anim&ograve; san Giuseppe <br />
nel servire il tuo unico Figlio, <br />
nato dalla Vergine Maria. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>Prefazio di san Giuseppe, nella solennit&agrave;</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
&ldquo;Bene, servo buono e fedele, <br />
prendi parte alla gioia del tuo Signore&rdquo;. (Mt 25,21) <br />
<br />
Oppure: <br />
&ldquo;Giuseppe non temere: <br />
Maria partorir&agrave; un figlio <br />
e tu lo chiamerai Ges&ugrave;&rdquo;. (Mt 1,20-21) <br />
<br />
Oppure: <br />
&ldquo;Perch&eacute; mi cercavate? <br />
Non sapevate che io devo occuparmi <br />
delle cose del Padre mio?&rdquo;. (Lc 2,49)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Proteggi sempre la tua famiglia, Signore, <br />
che hai nutrito alla mensa del pane di vita <br />
nel ricordo gioioso di san Giuseppe <br />
e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe &egrave; stato prescelto come &ldquo;guardiano della parola&rdquo;. Eppure non ci &egrave; giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realt&agrave;, dalle parole e dalla vita stessa di Ges&ugrave;. <br />
Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volont&agrave;. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione &egrave; stata di dare a Ges&ugrave; tutto ci&ograve; che pu&ograve; dare un padre umano: l&rsquo;amore, la protezione, il nome, una casa. <br />
La sua obbedienza a Dio comprendeva l&rsquo;obbedienza all&rsquo;autorit&agrave; legale. E fu proprio essa a far s&igrave; che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell&rsquo;Incarnazione. Dio fatto uomo fu iscritto sul registro del censimento, voluto da Cesare Augusto, come figlio di Giuseppe. Pi&ugrave; tardi, la gioia di ritrovare Ges&ugrave; nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volont&agrave; del Padre, Giuseppe divent&ograve; pi&ugrave; simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, don&ograve; la vita per Giuseppe e per tutta l&rsquo;umanit&agrave;. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi &egrave; la sua vita.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it<br />
&nbsp;</p>]]></content>
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		<category term='Feste e Solennità'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/domenica-4a-di-quaresima-laetare-anno-b-1070.asp</id>
		<updated>2012-03-18T09:40:00+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[Domenica 4a di Quaresima "LAETARE" - Anno B]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<p><img alt="" src="/public/liturgia/sfs.jpg" /></p>
<div>
<div>
<table height="76" cellspacing="0" cellpadding="0" width="378" hspace="0" vspace="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td style="border-right: #a3d1d1; padding-right: 0cm; border-top: #a3d1d1; padding-left: 0cm; padding-bottom: 0cm; border-left: #a3d1d1; padding-top: 0cm; border-bottom: #a3d1d1; background-color: transparent" valign="top" align="left" height="76">
            <p style="margin: 6pt 0cm 0pt 14.2pt"><font face="Vladimir Script" color="#006600" size="7"><strong>La Comunione&nbsp;</strong> a Santa Felicita</font></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</div>
<br clear="all" />
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt 42.55pt"><span style="z-index: 2; position: relative"><span style="left: 439px; width: 60px; position: absolute; top: -15px; height: 78px"><strong><font face="Vladimir Script" color="#006600" size="7"><img height="78" width="60" v:shapes="_x0000_s1027" alt="" src="file:///C:/Users/fra/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image002.gif" /></font></strong></span></span><em><font face="Georgia">18 Marzo 2012</font></em></div>
<div style="margin: 0cm 22.7pt 0pt 0cm"><em><font style="background-color: #ff6699" face="Georgia" color="#ffffff" size="5"><strong>Domenica &ldquo;L&aelig;tare&rdquo; IV di Quaresima -B </strong></font></em></div>
<div><strong><font face="Script MT Bold" color="#c00000" size="7">Salvati per grazia mediante la fede </font></strong></div>
<div><strong><font face="Script MT Bold" color="#c00000" size="7"><img height="400" hspace="8" width="293" align="left" v:shapes="_x0000_s1028" alt="" src="/public/liturgia/album/sacre/TQ04Bd-innalzato.jpg" /></font></strong><font face="Georgia" color="#003366" size="2">La salvezza: qualcosa di cui non si parla quasi pi&ugrave;. Non ci piace il pensiero che ci sia bisogno di salvezza e di conseguenza che ci sia il pericolo d&rsquo;una condanna. Stiamo bene come stiamo, o per lo meno vogliamo convincercene!</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&laquo;&nbsp;Bisogna che sia innalzato <br />
il Figlio dell&rsquo;uomo&nbsp;&raquo;</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Che bisogno c&rsquo;&egrave;? Perch&eacute; questa sofferenza e morte atroce? E perch&eacute; poi parlarne per &ldquo;allietarci&rdquo;? </font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">Dio ha tanto amato il mondo</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">L&rsquo;amore &egrave; una cosa strana! Dolce vincolo, legame liberante. E la salvezza &egrave; il bisogno di imparare ad amare, di uscire dall&rsquo;egoismo. Dio doveva insegnarci (non senza costringerci) la gioia di donare.</font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">Chi fa la verit&agrave; viene alla luce</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Essere liberi &egrave; dunque venire alla luce, e divenire luce. E non c&rsquo;&egrave; luce nel fare il male. Quindi, vivere mossi dall&rsquo;egoismo &egrave; male, tenebra, condanna al non amore. </font></div>
<div style="margin: 3pt 0cm"><em><font face="Georgia" color="#800000">&laquo;Finch&eacute; la terra non abbia scontato i suoi sabati&raquo;</font></em></div>
<div><font face="Georgia" color="#003366" size="2">Continuiamo ad accumulare pene e scontare colpe, senza trovare la soluzione. Vogliamo proprio far finta di non capire, ma la verit&agrave; &egrave; cos&igrave; semplice: ogni crisi, ogni malessere, ogni condanna, ogni difficolt&agrave;, ogni tristezza si cura con l&rsquo;amore!</font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt"><em><font face="Georgia" color="#3f3403" size="2">Ges&ugrave; figlio di Dio, Dio crocifisso, onnipotente sofferente, contraddizione al mondo, <br />
ti vedo l&igrave; crocifisso, soffro per le tue sofferenze, non accetto il senso della tua croce.<br />
Ti vedo e m&rsquo;interrogo, e rimango sgomento. E tu l&igrave;, indifeso e silente, inutile. <br />
Perch&eacute; la croce? Perch&eacute; soffrire? Perch&eacute; un mondo cos&igrave;? E perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; perch&eacute;?<br />
Tu sei risposta di fede, Ges&ugrave; crocifisso. Innalzati sulle menti, ergiti sui nostri cuori<br />
stagliati sulle agitazioni, mostrati a chi cerca pace. Vedr&agrave; e capir&agrave; e vivr&agrave;. Amen</font></em></div>
<div style="margin-bottom: 0pt">&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 1cm"><font size="2"><font face="Georgia"><b>Antifona d'ingresso</b>: Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l&rsquo;amate, riunitevi. <br />
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: <br />
saziatevi dell&rsquo;abbondanza della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)</font></font></div>
<div><b>Preghiera Colletta: </b>Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza della tua grazia, perch&eacute; rinnovati nello spirito possiamo corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore. Per il nostro Signore Ges&ugrave;...</div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">Nell&rsquo;esilio e la liberazione del popolo si manifesta l&rsquo;ira e la misericordia del Signore. <br />
</font></span></dfn><font face="Georgia">Dal secondo libro delle Cronache </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(2Cr 36,14-16.19-23)</font></span></dfn></font></font></b></div>
<div>In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedelt&agrave;, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.</div>
<div>Il Signore, Dio dei loro padri, mand&ograve; premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perch&eacute; aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l&rsquo;ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza pi&ugrave; rimedio. Quindi incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi. Il re [dei Cald&egrave;i] deport&ograve; a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all&rsquo;avvento del regno persiano, attuandosi cos&igrave; la parola del Signore per bocca di Geremia:</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font face="Georgia" size="2">&laquo;Finch&eacute; la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposer&agrave; <br />
per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni&raquo;.</font></div>
<div>Nell&rsquo;anno primo di Ciro, re di Persia, perch&eacute; si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremia, il Signore suscit&ograve; lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: &laquo;Cos&igrave; dice Ciro, re di Persia: &ldquo;Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che &egrave; in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!&rdquo;&raquo;. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Parola di Dio</em></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><font face="Georgia">Salmo Resp. </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(Sal 136)</font></span></dfn><var><span style="font-weight: normal; font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðG</span></var><var><span style="font-weight: normal"><font face="Georgia">: Il ricordo di te, Signore, &egrave; la nostra gioia.</font></span></var></font></font></b></div>
</div>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span></p>
<div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Lungo i fiumi di Babilonia, l&agrave; sedevamo <br />
e piangevamo ricordandoci di Sion. <br />
Ai salici di quella terra<br />
appendemmo le nostre cetre.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðG</span></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Perch&eacute; l&agrave; ci chiedevano parole di canto<br />
coloro che ci avevano deportato, <br />
allegre canzoni, i nostri oppressori:<br />
&laquo;Cantateci canti di Sion!&raquo;. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðG</span></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Come cantare i canti del Signore <br />
in terra straniera? <br />
Se mi dimentico di te, Gerusalemme, <br />
si dimentichi di me la mia destra. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðG</span></font></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><font size="2"><font face="Georgia">Mi si attacchi la lingua al palato <br />
se lascio cadere il tuo ricordo, <br />
se non innalzo Gerusalemme <br />
al di sopra di ogni mia gioia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðG</span></font></div>
</div>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Georgia','serif'"><br clear="all" />
</span></p>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia. (Ef 2,4-10) <br />
</font></span></dfn><font face="Georgia">Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efes&igrave;ni </font></font></font></b></div>
<div>Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Ges&ugrave;, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bont&agrave; verso di noi in Cristo Ges&ugrave;.</div>
<div>Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ci&ograve; non viene da voi, ma &egrave; dono di Dio; n&eacute; viene dalle opere, perch&eacute; nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Ges&ugrave; per le opere buone, che Dio ha preparato perch&eacute; in esse camminassimo. <em>Parola di Dio &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em><em><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span>: Rendiamo grazie a Dio</em></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 1cm"><font size="2"><font face="Georgia"><var><strong>Lode e onore a te, Signore Ges&ugrave;! </strong></var>Dio ha tanto amato il mondo da dare <br />
il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna. <i>(Gv 3,16)</i> </font></font></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">Dio ha mandato il Figlio perch&eacute; il mondo si salvi per mezzo di lui. (Gv 3,14-21) <br />
</font></span></dfn><span style="font-weight: normal; font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðO</span><span style="font-weight: normal; font-family: 'Arial','sans-serif'"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><font face="Georgia">&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni</font></font></font></b></div>
<div>In quel tempo, Ges&ugrave; disse a Nicod&egrave;mo: &laquo;Come Mos&egrave; innalz&ograve; il serpente nel deserto, cos&igrave; bisogna che sia innalzato il Figlio dell&rsquo;uomo, perch&eacute; chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perch&eacute; chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.</div>
<div>Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch&eacute; il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non &egrave; condannato; ma chi non crede &egrave; gi&agrave; stato condannato, perch&eacute; non ha creduto nel nome dell&rsquo;unigenito Figlio di Dio.</div>
<div>E il giudizio &egrave; questo: la luce &egrave; venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato pi&ugrave; le tenebre che la luce, perch&eacute; le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perch&eacute; le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verit&agrave; viene verso la luce, perch&eacute; appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio&raquo;. <em>Parola del Signore &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em><em><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span>: Lode a Te, o Cristo</em></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 3pt"><b><font size="5"><font size="3"><font face="Georgia">Preghiera dei fedeli </font><dfn><span style="font-weight: normal; font-variant: normal! important"><font face="Book Antiqua">(Intenzioni con cui pregare a casa in questa settimana)</font></span></dfn></font></font></b></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 14.2pt"><span style="font-style: normal; font-family: 'EUDC','sans-serif'"><font size="2">ðE</font></span><em><font face="Georgia" size="2">Ci rivolgiamo a Dio Padre, ricco di misericordia, che ci ha salvati in Cristo suo Figlio, dimostrandoci il suo grande amore nella morte in croce per noi. </font></em></div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 14.2pt"><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'"><font size="2">ð@</font></span><font face="Georgia" size="2">Preghiamo insieme e diciamo: <var><strong>Donaci, Signore, la tua salvezza</strong></var>.</font></div>
<div>1. Per noi che siamo e rappresentiamo laddove viviamo la Chiesa di Dio: possiamo annunciare sempre con franchezza e credibilit&agrave; che unica salvezza nostre e del mondo &egrave; la croce di Cristo, che innalza e guarisce, <em>preghiamo</em>.</div>
<div>2. Per i sacerdoti, ministri del perdono: il sacramento della riconciliazione sia per tutti i penitenti un&rsquo;autentica esperienza di incontro con il Signore che comprende, giustifica, promuove, incoraggia, rigenera, ama e salva,<em> preghiamo</em>.</div>
<div>3. Per coloro che hanno ricevuto l&rsquo;annuncio cristiano al catechismo o in famiglia ed ora l&rsquo;hanno dimenticato o trascurato: ascoltino la nostalgia del loro cuore e tornino a trovare in Ges&ugrave; la luce del bene e il senso vero della loro vita, <em>preghiamo</em>.</div>
<div>4. Per le giovani famiglie, attentate da troppe false voci e ideologie di morte dell&rsquo;anima: sappiano rimanere consolidate nella fede e aperte alla vita, il dono pi&ugrave; grande e prezioso che Dio ha loro affidato perch&eacute; lo custodissero , <em>preghiamo</em>.</div>
<div style="margin: 3pt 0cm 3pt 14.2pt"><span style="font-style: normal; font-family: 'EUDC','sans-serif'"><font size="2">ðE</font></span><em><font size="2"><font face="Georgia">O Padre, guarda con amore i tuoi figli che attendono da te misericordia. Per Cristo nostro Signore. &nbsp;&nbsp;&nbsp; </font><span style="font-family: 'EUDC','sans-serif'">ðB</span><font face="Georgia">: <var><strong>Amen</strong></var></font></font></em></div>
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<div style="margin: 0cm 22.7pt 0pt 0cm"><img height="127" width="161" align="left" v:shapes="_x0000_s1029" alt="" src="file:///C:/Users/fra/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image006.jpg" /><strong><em><font size="5"><font color="#ffffff"><font style="background-color: #ff6699"><font face="Georgia">Vita in Parrocchia </font></font></font></font></em></strong></div>
<div style="margin-bottom: 0pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt 3cm; text-indent: -3cm"><em><font face="Georgia">Mar: </font></em><strong><font face="Book Antiqua"><dfn><span style="font-style: normal">Catechesi sul</span></dfn><dfn><span style="font-style: normal"> profeta Osea . </span></dfn></font></strong><em><font face="Georgia">Mer: </font></em><strong><font face="Book Antiqua"><dfn><span style="font-style: normal">Coro</span></dfn></font></strong></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 3cm; text-indent: -3cm"><em><font face="Georgia">Dom 25:</font></em><strong><font face="Book Antiqua"><dfn><span style="font-style: normal"> raccolta </span></dfn><dfn><span style="font-style: normal">cibo e biancheria</span></dfn></font></strong></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 3cm; text-indent: -3cm"><em><font face="Georgia">Ore 15:</font></em><dfn><span style="font-style: normal"><strong><font face="Book Antiqua"> GIORNATA della Carit&agrave;-al Pignone</font></strong></span></dfn></div>
<div style="border-right: red 1.5pt double; padding-right: 4pt; border-top: red 1.5pt double; padding-left: 4pt; padding-bottom: 1pt; border-left: red 1.5pt double; padding-top: 1pt; border-bottom: red 1.5pt double">
<div style="margin: 6pt 0cm 0pt"><em><font face="Cambria" color="#002060">Se uno non sta alle prescrizioni del medico, si rovina da solo</font></em></div>
</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt"><font face="Book Antiqua"><font size="2"><font color="#621616">Che cosa sono i serpenti che morsicano? Sono i peccati che provengono dalla carne mortale. E il serpente innalzato? la morte del Signore in croce. Il morso del serpente &egrave; letale, la morte del Signore &egrave; vitale. Si volge lo sguardo alla morte per debellare la morte. Ma alla morte di chi si volge lo sguardo? alla morte della vita, se cos&igrave; si pu&ograve; dire. E poich&eacute; si pu&ograve; dire, &egrave; meraviglioso dirlo. Forse che Cristo non &egrave; la vita? Tuttavia Cristo &egrave; stato crocifisso. Cristo non &egrave; forse la vita? E tuttavia Cristo &egrave; morto. Ma nella morte di Cristo mor&igrave; la morte, perch&eacute; la vita, morta in lui, uccise la morte e la pienezza della vita inghiott&igrave; la morte. Essa fu assorbita nel corpo di Cristo... Molti hanno amato i loro peccati, e molti invece hanno confessato i loro peccati. Chi riconosce i propri peccati e li condanna, &egrave; gi&agrave; d'accordo con Dio. Dio condanna i tuoi peccati; e se anche tu li condanni, ti unisci a Dio. L'uomo e il peccatore sono due cose distinte: l'uomo &egrave; opera di Dio, il peccatore &egrave; opera tua, o uomo. Distruggi ci&ograve; che tu hai fatto, affinch&eacute; Dio salvi ci&ograve; che egli ha fatto. &Egrave; necessario che tu detesti in te l'opera tua e ami in te l'opera di Dio. Quando comincia a dispiacerti ci&ograve; che hai fatto, allora cominciano le tue opere buone, perch&eacute; condanni le tue opere cattive. Le opere buone cominciano col riconoscimento delle opere cattive. Operi la verit&agrave;, e cos&igrave; vieni alla luce. Cosa intendo dire dicendo: operi la verit&agrave;? Intendo dire che non inganni te stesso, non ti blandisci, non ti lusinghi; non dici che sei giusto mentre sei colpevole. Allora cominci a operare la verit&agrave;, allora vieni alla luce, affinch&eacute; sia manifesto che le tue opere sono state fatte in Dio. E infatti il tuo peccato, che ti &egrave; dispiaciuto, non ti sarebbe dispiaciuto se Dio non ti avesse illuminato e se la sua verit&agrave; non te l'avesse manifestato. Ma chi, dopo essere stato redarguito, continua ad amare i suoi peccati, odia la luce che lo redarguisce, e la fugge, affinch&eacute; non gli vengano rinfacciate le sue opere cattive che egli ama. Chi, invece, opera la verit&agrave;, condanna in se stesso le sue azioni cattive; non si risparmia, non si perdona, affinch&eacute; Dio gli perdoni. Egli stesso riconosce ci&ograve; che vuole gli sia da Dio perdonato, e in tal modo viene alla luce, e la ringrazia d'avergli mostrato ci&ograve; che in se stesso doveva odiare. Dice a Dio: <i>Distogli la tua faccia dai miei peccati. </i>Ma con quale faccia direbbe cos&igrave;, se non aggiungesse: <i>poich&eacute; io riconosco la mia colpa, e il mio peccato &egrave; sempre davanti a me? </i>(Sal 50, 11 5).Il cammino di questa vita &egrave; duro e irto di prove: quando le cose vanno bene non bisogna esaltarsi, quando vanno male non bisogna abbattersi. La felicit&agrave; che il Signore ti concede in questa vita, &egrave; per consolarti, non per corromperti. E se in questa vita ti colpisce, lo fa per correggerti, non per perderti. Accetta il padre che ti corregge, se non vuoi provare il giudice che punisce. Son cose che vi diciamo tutti i giorni, e vanno ripetute spesso perch&eacute; sono buone e fanno bene.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="font-family: 'Book Antiqua','serif'"><em>(Ag., Om. 12)</em></span></font></font></font></div>]]></content>
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-sabato-di-quaresima-1079.asp</id>
		<updated>2012-03-17T17:25:04+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Sabato di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Lodare o lodarsi</h2>
<p>&laquo;Credendo di dar lode a Dio, il fariseo lodava se stesso&raquo; risolve papa Benedetto. Proprio vero. Dice cose giuste, ma non prega. Il pubblicano invece prega davvero Dio, ne ha proprio bisogno. Tutte le buone pratiche farisaiche sono &laquo;come una nube del mattino&raquo; ma solo il Signore rimane per sempre, solo se siamo in lui non passeremo con i nostri vanti. L'amore pi&ugrave; del sacrificio!</p>
<p><br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Sabato della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Anima mia, benedici il Signore, <br />
non dimenticare tanti suoi benefici: <br />
egli perdona tutte le tue colpe. (Sal 103,2-3)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
O Dio, nostro Padre, <br />
che nella celebrazione della Quaresima <br />
ci fai pregustare la gioia della Pasqua, <br />
donaci di approfondire e vivere <br />
i misteri della redenzione <br />
per godere la pienezza dei suoi frutti. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Os 6,1-6)</i><br />
<i>Voglio l&rsquo;amore e non il sacrificio.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Os&egrave;a<br />
<br />
&laquo;Venite, ritorniamo al Signore:<br />
egli ci ha straziato ed egli ci guarir&agrave;.<br />
Egli ci ha percosso ed egli ci fascer&agrave;.<br />
Dopo due giorni ci ridar&agrave; la vita<br />
e il terzo ci far&agrave; rialzare,<br />
e noi vivremo alla sua presenza.<br />
Affrettiamoci a conoscere il Signore,<br />
la sua venuta &egrave; sicura come l&rsquo;aurora.<br />
Verr&agrave; a noi come la pioggia d&rsquo;autunno,<br />
come la pioggia di primavera che feconda la terra&raquo;.<br />
Che dovr&ograve; fare per te, &Egrave;fraim,<br />
che dovr&ograve; fare per te, Giuda?<br />
Il vostro amore &egrave; come una nube del mattino,<br />
come la rugiada che all&rsquo;alba svanisce.<br />
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,<br />
li ho uccisi con le parole della mia bocca<br />
e il mio giudizio sorge come la luce:<br />
poich&eacute; voglio l&rsquo;amore e non il sacrificio,<br />
la conoscenza di Dio pi&ugrave; degli oloc&agrave;usti.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 50)</i><br />
<b>Rit: Voglio l&rsquo;amore e non il sacrificio.</b></p>
<p>Piet&agrave; di me, o Dio, nel tuo amore;<br />
nella tua grande misericordia<br />
cancella la mia iniquit&agrave;.<br />
Lavami tutto dalla mia colpa,<br />
dal mio peccato rendimi puro. <br />
<br />
Tu non gradisci il sacrificio;<br />
se offro oloc&agrave;usti, tu non li accetti.<br />
Uno spirito contrito &egrave; sacrificio a Dio;<br />
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.<br />
<br />
Nella tua bont&agrave; fa&rsquo; grazia a Sion,<br />
ricostruisci le mura di Gerusalemme.<br />
Allora gradirai i sacrifici legittimi,<br />
l&rsquo;oloc&agrave;usto e l&rsquo;intera oblazione.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Sal 94,8)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Oggi non indurite il vostro cuore, <br />
ma ascoltate la voce del Signore.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Lc 18,9-14)</i> <br />
<i>Il pubblicano torn&ograve; a casa giustificato, a differenza del fariseo.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Luca<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l&rsquo;intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: <br />
&laquo;Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&rsquo;altro pubblicano. <br />
Il fariseo, stando in piedi, pregava cos&igrave; tra s&eacute;: &ldquo;O Dio, ti ringrazio perch&eacute; non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad&ugrave;lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo&rdquo;. <br />
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: &ldquo;O Dio, abbi piet&agrave; di me peccatore&rdquo;. <br />
Io vi dico: questi, a differenza dell&rsquo;altro, torn&ograve; a casa sua giustificato, perch&eacute; chiunque si esalta sar&agrave; umiliato, chi invece si umilia sar&agrave; esaltato&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
La giustificazione e la salvezza non sono opera nostra ma dono della misericordia infinita di Dio. Invochiamo perci&ograve; il Signore perch&egrave;, nella nostra povert&agrave;, egli ci accolga e ci riconcili. Diciamo insieme: <br />
Signore, piet&agrave; di noi peccatori. <br />
<br />
Perch&eacute; la Chiesa proclami continuamente la misericordia di Dio che la chiama a nuova conversione, purificandola e rinnovandola con il suo amore. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; nessun uomo pretenda di possedere tutta la verit&agrave;, ma tutti la ricerchino e la servano con umilt&agrave;. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; chi pensa alla religione solo come ad un insieme di pratiche esteriori, possa comprendere che il vero culto a Dio &egrave; nel coinvolgimento del cuore. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; la coscienza dei cristiani si opponga ai peccati collettivi delle nazioni, come la corsa agli armamenti, lo sfruttamento dei poveri, la soppressione della vita, e aiuti l'uomo a ritrovare la via della riconciliazione. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; il sangue di Cristo versato per molti ci faccia vivere l'esperienza di essere amati dall'infinito amore del Padre. Preghiamo: <br />
Per chi si &egrave; rivolto a noi chiedendoci perdono. <br />
Per chi abbiamo considerato inferiore a noi. <br />
<br />
O Signore, che pervadi il nostro cuore con la tua potenza quando la nostra conversione &egrave; profonda e sincera, accetta la preghiera che ti rivolgiamo: fa&rsquo; che il nostro cuore non aderisca mai a ci&ograve; che impedisce l'incontro vero con te. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
O Dio, che ci doni la grazia <br />
di accostarci con animo purificato ai misteri pasquali, <br />
fa&rsquo; che celebrando i giorni della loro istituzione <br />
ti rendiamo l&rsquo;omaggio di una lode a te gradita. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Il pubblicano, stando a distanza, <br />
si batteva il petto e diceva: <br />
&ldquo;O Dio, abbi piet&agrave; di me peccatore&rdquo;. (Lc 18,13)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Signore, il pane del cielo <br />
che ci doni con tanta larghezza, <br />
susciti in noi sincera devozione <br />
e coerenza di vita. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che noi tutti abbiamo la tendenza a compiacerci di noi stessi. <br />
Forse perch&eacute; pratichiamo molto fedelmente la nostra religione, come quel zelante fariseo, pensiamo di dover essere considerati &ldquo;per bene&rdquo;. <br />
Non abbiamo ancora capito queste parole di Dio in Osea: &ldquo;Voglio l&rsquo;amore e non il sacrificio&rdquo; (Os 6,6). Invece di glorificare il Padre per quello che &egrave;, il nostro ringraziamento troppo spesso riguarda ci&ograve; che noi siamo o, peggio, consiste nel confrontarci, in modo a noi favorevole, con gli altri. &Egrave; proprio questo giudizio sprezzante nei confronti dei fratelli che Ges&ugrave; rimprovera al fariseo, cos&igrave; come gli rimprovera il suo atteggiamento nei confronti di Dio. <br />
Durante questa Quaresima, supplichiamo Ges&ugrave; di cambiare radicalmente il nostro spirito e il nostro cuore, e di darci l&rsquo;umilt&agrave; del pubblicano che invece ha scoperto l&rsquo;atteggiamento e la preghiera &ldquo;giusti&rdquo; di fronte a Dio. Non comprenderemo mai abbastanza che il nostro amore &egrave; in stretta relazione con la nostra umilt&agrave;. La cosa migliore che possiamo fare di fronte a Dio, in qualsiasi misura ci pretendiamo santi, &egrave; di umiliarci di fronte a Dio. <br />
Ci sono dei momenti in cui non riusciamo a rendere grazie in modo sincero; allora possiamo fare la preghiera del pubblicano, possiamo cio&egrave; approfittare della nostra miseria per avvicinarci a Ges&ugrave;: &ldquo;O Dio, abbi piet&agrave; di me peccatore&rdquo;. Ges&ugrave; esaudisce sempre questa preghiera. <br />
L&rsquo;umilt&agrave; non ha niente a che vedere con un qualsiasi complesso di colpa o con un qualsiasi senso di inferiorit&agrave;. &Egrave; una disposizione d&rsquo;amore; essa suppone che sappiamo gi&agrave; per esperienza che il nostro stato di peccatori attira l&rsquo;amore misericordioso del Padre, poich&eacute; &ldquo;chi si umilia sar&agrave; esaltato&rdquo;. Essa suppone cio&egrave; che siamo entrati nello spirito del Magnificat.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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</div>
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		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-venerdi-di-quaresima-1078.asp</id>
		<updated>2012-03-16T17:24:13+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Venerdì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Non lontano, ma per entrare nel Regno dei cieli...</h2>
<p>... si dice solitamente che lo scriba ha risposto bene, ma per entrare nel Regno gli manca la messa in pratica: &laquo;fa' questo e vivrai&raquo;. Vero, ma &egrave; strano che la prima lettura non tratti di praticare i comandamenti, e s&igrave; che ce ne sono a bizzeffe di testi di esortazione all'osservanza.</p>
<p>Invece, il Vangelo di oggi &egrave; affiancato ad Osea: &laquo;Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poich&eacute; hai inciampato nella tua iniquit&agrave;&raquo;. Inciampato, come un bambino con le scarpe slacciate, su te stesso. Allora cosa manca per entrare nel Regno? La fiducia nella misericordia di Dio. Ancor prima, la consapevolezza della nostra colpevolezza. Lo sgomento&nbsp;per essere perduti... e la meraviglia d'esser ritrovati da Colui che &egrave; Dio e non uomo.&nbsp;</p>
<p>&laquo;Chi &egrave; saggio comprenda queste cose,<br />
chi ha intelligenza le comprenda;<br />
poich&eacute; rette sono le vie del Signore,<br />
i giusti camminano in esse,<br />
mentre i malvagi v&rsquo;inciampano&raquo;</p>
<p>Cammina, il saggio, con le stringhe delle scarpe allacciate, sulla via dei comandamenti del Dio delle misericordie.<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Venerd&igrave; della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Non c&rsquo;&egrave; nessuno come te in cielo, Signore, <br />
perch&eacute; tu sei grande e compi meraviglie: <br />
tu solo sei Dio. (Sal 86,8.10)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Padre santo e misericordioso, <br />
infondi la tua grazia nei nostri cuori, <br />
perch&eacute; possiamo salvarci <br />
dagli sbandamenti umani <br />
e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Os 14,2-10)</i><br />
<i>Non chiameremo pi&ugrave; dio nostro l&rsquo;opera della nostre mani.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Os&egrave;a<br />
<br />
Cos&igrave; dice il Signore:<br />
&laquo;Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,<br />
poich&eacute; hai inciampato nella tua iniquit&agrave;.<br />
Preparate le parole da dire<br />
e tornate al Signore;<br />
ditegli: &ldquo;Togli ogni iniquit&agrave;,<br />
accetta ci&ograve; che &egrave; bene:<br />
non offerta di tori immolati,<br />
ma la lode delle nostre labbra.<br />
Assur non ci salver&agrave;,<br />
non cavalcheremo pi&ugrave; su cavalli,<br />
n&eacute; chiameremo pi&ugrave; &ldquo;dio nostro&rdquo;<br />
l&rsquo;opera delle nostre mani,<br />
perch&eacute; presso di te l&rsquo;orfano trova misericordia&rdquo;.<br />
Io li guarir&ograve; dalla loro infedelt&agrave;,<br />
li amer&ograve; profondamente,<br />
poich&eacute; la mia ira si &egrave; allontanata da loro.<br />
Sar&ograve; come rugiada per Israele;<br />
fiorir&agrave; come un giglio<br />
e metter&agrave; radici come un albero del Libano,<br />
si spanderanno i suoi germogli<br />
e avr&agrave; la bellezza dell&rsquo;olivo<br />
e la fragranza del Libano.<br />
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,<br />
faranno rivivere il grano,<br />
fioriranno come le vigne,<br />
saranno famosi come il vino del Libano.<br />
Che ho ancora in comune con gli &igrave;doli, o &Egrave;fraim?<br />
Io l&rsquo;esaudisco e veglio su di lui;<br />
io sono come un cipresso sempre verde,<br />
il tuo frutto &egrave; opera mia.<br />
Chi &egrave; saggio comprenda queste cose,<br />
chi ha intelligenza le comprenda;<br />
poich&eacute; rette sono le vie del Signore,<br />
i giusti camminano in esse,<br />
mentre i malvagi v&rsquo;inciampano&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 80)</i><br />
<b>Rit: Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.</b></p>
<p>Un linguaggio mai inteso io sento:<br />
&laquo;Ho liberato dal peso la sua spalla,<br />
le sue mani hanno deposto la cesta.<br />
Hai gridato a me nell&rsquo;angoscia<br />
e io ti ho liberato.<br />
<br />
Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,<br />
ti ho messo alla prova alle acque di Mer&igrave;ba.<br />
Ascolta, popolo mio:<br />
contro di te voglio testimoniare.<br />
Israele, se tu mi ascoltassi!<br />
<br />
Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo<br />
e non prostrarti a un dio straniero.<br />
Sono io il Signore, tuo Dio,<br />
che ti ha fatto salire dal paese d&rsquo;Egitto.<br />
<br />
Se il mio popolo mi ascoltasse!<br />
Se Israele camminasse per le mie vie!<br />
Lo nutrirei con fiore di frumento,<br />
lo sazierei con miele dalla roccia&raquo;.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Mt 4,17)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Convertitevi, dice il Signore,<br />
perch&eacute; il regno dei cieli &egrave; vicino.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Mc 12,28-34)</i> <br />
<i>Il Signore nostro Dio &egrave; l&rsquo;unico Signore: lo amerai.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Marco<br />
<br />
In quel tempo, si avvicin&ograve; a Ges&ugrave; uno degli scribi e gli domand&ograve;: &laquo;Qual &egrave; il primo di tutti i comandamenti?&raquo;. <br />
Ges&ugrave; rispose: &laquo;Il primo &egrave;: &ldquo;Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio &egrave; l&rsquo;unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza&rdquo;. Il secondo &egrave; questo: &ldquo;Amerai il tuo prossimo come te stesso&rdquo;. Non c&rsquo;&egrave; altro comandamento pi&ugrave; grande di questi&raquo;. <br />
Lo scriba gli disse: &laquo;Hai detto bene, Maestro, e secondo verit&agrave;, che Egli &egrave; unico e non vi &egrave; altri all&rsquo;infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l&rsquo;intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale pi&ugrave; di tutti gli oloc&agrave;usti e i sacrifici&raquo;. <br />
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Ges&ugrave; gli disse: &laquo;Non sei lontano dal regno di Dio&raquo;. E nessuno aveva pi&ugrave; il coraggio di interrogarlo.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Prima di presentare la nostra offerta all'altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme: <br />
Insegnaci ad amare, Signore. <br />
<br />
Tu ci ami di vero cuore: <br />
Ci doni la forza di ritornare a te: <br />
Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi: <br />
Ci prepari il cammino di salvezza: <br />
Hai mandato il tuo Figlio per amore: <br />
Hai fatto di noi un popolo nuovo: <br />
Ci fai ascoltare la tua Parola: <br />
Ci fai camminare gli uni accanto agli altri: <br />
In ogni prossimo hai impresso il tuo volto: <br />
Hai scelto i poveri come prediletti: <br />
Alla fine dei tempi il tuo giudizio sar&agrave; sull'amore: <br />
Ci dai la forza per conoscerti e amarti: <br />
Sei l'unico Signore dei vivi e dei morti: <br />
<br />
Dio grande e misericordioso, che ci hai indicato la strada del Regno nell'amore verso di te e verso il prossimo, purifica il nostro cuore da ogni iniquit&agrave;, perch&egrave; possiamo celebrare la pasqua del tuo Figlio con frutti di vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Guarda con benevolenza, Signore, <br />
questi doni che ti presentiamo, <br />
perch&eacute; siano a te graditi <br />
e diventino per noi sorgente di salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Pi&ugrave; di tutti i doni offerti, questo &egrave; grande: <br />
amare Dio con tutto il cuore <br />
e il prossimo come se stessi. (cf. Mc 12,33)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
La forza del tuo Spirito <br />
ci pervada corpo e anima, o Dio, <br />
perch&eacute; possiamo ottenere pienamente la redenzione <br />
alla quale abbiamo partecipato <br />
in questi santi misteri. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Marco ci fa ascoltare, per bocca di Ges&ugrave;, il nuovo comandamento per eccellenza, che &egrave; il centro e la sintesi del Vangelo, ed insieme il programma della nostra vita. Dio ci ha creati per l&rsquo;amore. Ha fatto in modo che tutto in noi, il nostro corpo come il nostro spirito, la nostra sensibilit&agrave; come la nostra volont&agrave;, la nostra anima come il nostro cuore, tutto il nostro essere, insomma, potesse amare. Del resto, egli ha fatto in modo che veniamo al mondo come un esserino indifeso, che ha un bisogno vitale non solo di essere nutrito, ma anche di essere amato dalla madre, un esserino che non pu&ograve; crescere e raggiungere la propria maturit&agrave; come persona se non in fondamentali relazioni d&rsquo;amore e grazie ad esse. Ma, pi&ugrave; noi procediamo nella vita, pi&ugrave; facciamo prova di come sia difficile amare, amare veramente e disinteressatamente, amare profondamente e sinceramente Dio e il prossimo. Questo richiede ogni sorta di! purificazione, e non lo si impara certo sui libri! Il solo modo di imparare ad amare &egrave; quello di lasciarci amare da Dio, poich&eacute; non si pu&ograve; amare se non essendo amati, e non c&rsquo;&egrave; altri che Dio che possa amarci veramente, perch&eacute; egli &egrave; l&rsquo;unico Signore ed &egrave; Amore.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it - Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, Agostiniano<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-giovedi-di-quaresima-1069.asp</id>
		<updated>2012-03-15T08:37:38+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Giovedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>La fede nel male</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-02-28.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Ger 7, 23-28; Sal.94; Lc 11, 14-23.</em><br />
<br />
<b><em>Se scaccio i demoni con il dito di Dio, &egrave; giunto a voi il Regno.</em></b>&nbsp;</p>
<p>Credo proprio che nessuno fose bravo quanto Ges&ugrave; nello scacciare i demoni. I criticoni men che meno. E si sentivano figli di Dio non perch&eacute; vincevano il male, ma perch&eacute; cercavano di contrastarlo. Ges&ugrave; lo vince&nbsp;e loro pensano che abbia del demoniaco. In fondo, dunque, pensavano che il male non si vince, che Dio (pregato da loro) &egrave; impotente, che l'unica potenza &egrave; il principe dei demoni.</p>
<p>Diciamoci la verit&agrave;, anche noi spesso abbiamo pi&ugrave; fede nel male che nel bene, perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; facile credere al male che al bene. Il bene ci prova, il male regna. Non &egrave; ancora giunto&nbsp;a noi il regno di Dio.</p>
<p>Non &egrave; certo il regno di satana ad essere diviso, siamo noi. Ges&ugrave; scaccia questi pensieri.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" /><br />
&nbsp;======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Gioved&igrave; della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
&ldquo;Io sono la salvezza del popolo&rdquo;, dice il Signore, <br />
&ldquo;In qualunque prova mi invocheranno, li esaudir&ograve;, <br />
e sar&ograve; il loro Signore per sempre&rdquo;.</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Dio grande e misericordioso, <br />
quanto pi&ugrave; si avvicina la festa della nostra redenzione, <br />
tanto pi&ugrave; cresca in noi il fervore <br />
per celebrare santamente la Pasqua del tuo Figlio. <br />
Egli &egrave; Dio e vive e regna con te...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Ger 7,23-28)</i><br />
<i>Questa &egrave; la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Gerem&igrave;a<br />
<br />
Cos&igrave; dice il Signore: <br />
&laquo;Questo ordinai loro: &ldquo;Ascoltate la mia voce, e io sar&ograve; il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriver&ograve;, perch&eacute; siate felici&rdquo;. <br />
Ma essi non ascoltarono n&eacute; prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. <br />
Da quando i vostri padri sono usciti dall&rsquo;Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato n&eacute; prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cerv&igrave;ce, divenendo peggiori dei loro padri. <br />
Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa &egrave; la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, n&eacute; accetta la correzione. La fedelt&agrave; &egrave; sparita, &egrave; stata bandita dalla loro bocca&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 94)</i><br />
<b>Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.</b></p>
<p>Venite, cantiamo al Signore,<br />
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.<br />
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,<br />
a lui acclamiamo con canti di gioia.<br />
<br />
Entrate: prostr&agrave;ti, adoriamo,<br />
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.<br />
&Egrave; lui il nostro Dio<br />
e noi il popolo del suo pascolo,<br />
il gregge che egli conduce.<br />
<br />
Se ascoltaste oggi la sua voce!<br />
&laquo;Non indurite il cuore come a Mer&igrave;ba,<br />
come nel giorno di Massa nel deserto,<br />
dove mi tentarono i vostri padri:<br />
mi misero alla prova<br />
pur avendo visto le mie opere&raquo;.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gl 2,12-13)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,<br />
perch&eacute; sono misericordioso e pietoso.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Lc 11,14-23)</i> <br />
<i>Chi non &egrave; con me &egrave; contro di me.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Luca<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominci&ograve; a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: &laquo;&Egrave; per mezzo di Beelzeb&ugrave;l, capo dei dem&ograve;ni, che egli scaccia i dem&ograve;ni&raquo;. Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. <br />
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: &laquo;Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull&rsquo;altra. Ora, se anche satana &egrave; diviso in se stesso, come potr&agrave; stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i dem&ograve;ni per mezzo di Beelzeb&ugrave;l. Ma se io scaccio i dem&ograve;ni per mezzo di Beelzeb&ugrave;l, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i dem&ograve;ni con il dito di Dio, allora &egrave; giunto a voi il regno di Dio.<br />
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ci&ograve; che possiede &egrave; al sicuro. Ma se arriva uno pi&ugrave; forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. <br />
Chi non &egrave; con me &egrave; contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Il regno di Dio &egrave; tra noi, fino alla definitiva sconfitta delle forze del male. Preghiamo perch&egrave; in questa lotta ci schieriamo sempre dalla parte del Cristo. Diciamo insieme: <br />
Liberaci dal male, Signore. <br />
<br />
Aiuta, o Signore, la tua Chiesa a conservarsi pura dalle suggestioni del male e a combatterlo con coraggio e determinazione. Preghiamo: <br />
Rendici sensibili, Signore, alla tua voce che ci chiama a vivere l'alleanza stretta con noi nel battesimo, perch&egrave; siamo trasformati in tuoi veri figli. Preghiamo: <br />
Arricchisci, Signore, il tuo popolo con una nuova fioritura di santi, che con la forza dell'amore e del bene avvicinino il mondo a te. Preghiamo: <br />
Aiutaci, Signore, a unificare tutto ci&ograve; che il male ha diviso, in modo che l'umanit&agrave;, come una grande famiglia, riconosca te come l'unico Padre. Preghiamo: <br />
Fa&rsquo; che la nostra comunit&agrave; ritrovi, nell'assemblea domenicale, la gioia e la forza di vivere l'impegno settimanale con spirito di generoso servizio. Preghiamo: <br />
Per chi non ha la forza di liberarsi dal male. <br />
Per chi, volontariamente, agisce contro Cristo. <br />
<br />
O Dio fedele e giusto, non guardare alle nostre infedelt&agrave; e alla durezza del nostro cuore; la tua misericordia ci aiuti a vivere ascoltando fedelmente la tua voce. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Purifica, Signore, il tuo popolo dal contagio del male, <br />
perch&eacute; sia a te gradita la nostra offerta; <br />
non permettere che siamo attratti da falsi ideali <br />
e guidaci al premio da te promesso. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Hai dato, Signore, i tuoi precetti <br />
perch&eacute; siano osservati fedelmente. <br />
Siano diritte le mie vie <br />
nell&rsquo;osservanza dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
O Dio, che ci hai nutriti in questo sacramento, <br />
fa&rsquo; che la forza della tua salvezza <br />
operante nel mistero <br />
trasformi tutta la nostra vita. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>La Quaresima &egrave; un tempo di conversione. &Egrave; anche un tempo di lutto. La lotta che dobbiamo affrontare si pone su diversi piani: dobbiamo lottare contro noi stessi, contro il nostro io, il nostro orgoglio; dobbiamo lottare contro il demonio e le tentazioni che fa nascere; dobbiamo infine lottare contro ogni realt&agrave; che ci allontana da Ges&ugrave;, da ogni ostacolo che ci impedisce di essere con lui. &ldquo;Chi non &egrave; con me, &egrave; contro di me&rdquo;: queste parole hanno un significato molto profondo e possono servirci di regola in ogni cosa. Essere con Ges&ugrave; deve essere la nostra prima ed unica preoccupazione. Allora la mattina, non appena ci svegliamo, la nostra prima azione cosciente sia un atto di adorazione: mostreremo cos&igrave; a Ges&ugrave; il nostro desiderio di essere con lui e questo sar&agrave; il modo migliore per uscire dal torpore, dal sonno dell&rsquo;incoscienza in cui il demonio potrebbe farci cadere. Durante la nostra gi! ornata, prima di ogni azione, ritorniamo cos&igrave; a Ges&ugrave;, cerchiamo di restare sempre in sua compagnia. &Egrave; cos&igrave; che noi &ldquo;raccoglieremo con lui&rdquo; mentre il demonio cercher&agrave; con ogni mezzo di &ldquo;disperderci&rdquo;, di farci perdere tempo, di farci allontanare dall&rsquo;essenziale.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal LEzionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-mercoledi-di-quaresima-1068.asp</id>
		<updated>2012-03-14T08:33:41+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Mercoledì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Il salto della fede</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-02-27.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Dt 4, 1. 5-9; Sal.147; Mt 5, 17-19.</em><br />
<br />
<b><em>Il compimento della legge &egrave; l'amore.</em></b><br />
<br class="mybr" />
&nbsp;Ges&ugrave; non abolisce, chiarisce. Come la ragione capisce che da sola non arriva a tutta la verit&agrave;, cos&igrave; anche la legge dichiara la sua insufficienza. Ges&ugrave; &egrave; il compimento, perch&eacute; Ges&ugrave; &egrave; l'amore. Cos&igrave;, in tutti gli aspetti della nostra vita c'&egrave; un salto da compiere, un compimento da raggiungere. Il salto della fede.</p>
<p>&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" /><br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Mercoled&igrave; della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Guida i miei passi secondo la tua parola, <br />
nessuna malizia prevalga su di me. (Sal 119,133)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Signore Dio nostro, <br />
fa&rsquo; che i tuoi fedeli, <br />
formati nell&rsquo;impegno delle buone opere <br />
e nell&rsquo;ascolto della tua parola, <br />
ti servano con generosa dedizione <br />
liberi da ogni egoismo, <br />
e nella comune preghiera a te, nostro Padre, <br />
si riconoscano fratelli. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Dt 4,1.5-9)</i><br />
<i>Osserverete le leggi e le metterete in pratica.</i></p>
<p>Dal libro del Deuteron&ograve;mio<br />
<br />
Mos&egrave; parl&ograve; al popolo e disse: <br />
&laquo;Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinch&eacute; le mettiate in pratica, perch&eacute; viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. <br />
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perch&eacute; le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perch&eacute; quella sar&agrave; la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: &ldquo;Questa grande nazione &egrave; il solo popolo saggio e intelligente&rdquo;. Infatti quale grande nazione ha gli d&egrave;i cos&igrave; vicini a s&eacute;, come il Signore, nostro Dio, &egrave; vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come &egrave; tutta questa legislazione che io oggi vi do?<br />
Ma bada a te e gu&agrave;rdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 147)</i><br />
<b>Rit: Celebra il Signore, Gerusalemme.</b></p>
<p>Celebra il Signore, Gerusalemme,<br />
loda il tuo Dio, Sion,<br />
perch&eacute; ha rinforzato le sbarre delle tue porte,<br />
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.<br />
<br />
Manda sulla terra il suo messaggio:<br />
la sua parola corre veloce.<br />
Fa scendere la neve come lana,<br />
come polvere sparge la brina.<br />
<br />
Annuncia a Giacobbe la sua parola,<br />
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.<br />
Cos&igrave; non ha fatto con nessun&rsquo;altra nazione,<br />
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gv 6,63.68)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;<br />
tu hai parole di vita eterna.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Mt 5,17-19)</i> <br />
<i>Chi insegner&agrave; e osserver&agrave; i precetti, sar&agrave; considerato grande nel regno dei cieli.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Matteo<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai suoi discepoli: <br />
&laquo;Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verit&agrave; io vi dico: finch&eacute; non siano passati il cielo e la terra, non passer&agrave; un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. <br />
Chi dunque trasgredir&agrave; uno solo di questi minimi precetti e insegner&agrave; agli altri a fare altrettanto, sar&agrave; considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserver&agrave; e li insegner&agrave;, sar&agrave; considerato grande nel regno dei cieli&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Di fronte alla seduzione del male sempre presente ed operante, siamo chiamati a porci con coraggio davanti alla legge di Dio che ci responsabilizza e qualifica come suo popolo. Preghiamo insieme, dicendo: <br />
Poni, o Signore, la tua legge nei nostri cuori. <br />
<br />
Perch&egrave; la Chiesa, umile creatura della Parola di Dio, annunci sempre con fedelt&agrave; e coraggio il messaggio del vangelo. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; le leggi che gli uomini si danno rispecchino sempre il meraviglioso ordine che Dio ha posto nel mondo, e contribuiscono all'armonia e alla pace. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; i cristiani abbiano il coraggio di disapprovare e di non servirsi mai delle leggi umane contrarie ai principi evangelici del rispetto per la vita e del valore della famiglia. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; i padri sappiano tramandare ai figli, con la parola e l'esempio, la legge di Dio con lo stesso amore con cui hanno dato loro la vita. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; l'amore diffuso nei nostri cuori dallo Spirito Santo sia l'ultima e suprema norma del nostro comportamento di ogni giorno. Preghiamo: <br />
Per i catechisti della nostra parrocchia. <br />
Per chi &egrave; stato colpito da leggi ingiuste. <br />
<br />
O Dio, nostra fortezza, che hai consegnato a Mos&egrave; la legge scritta, e l'hai impressa nel nostro cuore con il dito dello Spirito Santo, ascolta la nostra preghiera e rendici sempre fedeli esecutori della tua volont&agrave; salvifica. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accetta, o Dio, <br />
le nostre umili offerte e preghiere, <br />
e difendi da ogni pericolo <br />
i tuoi fedeli che celebrano i santi misteri. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore, <br />
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Il pane di cui ci siamo nutriti alla tua mensa <br />
ci santifichi, Signore, <br />
e, riscattandoci da ogni colpa, <br />
ci renda degni delle tue promesse. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>La pagina del Vangelo di oggi ci invita a seguire con estrema fedelt&agrave; la legge di Dio, cio&egrave; la sua volont&agrave; manifestata nella sua parola. <br />
Ges&ugrave; &egrave; venuto a compiere la legge antica: non solo riconosce ai precetti dell&rsquo;Antico Testamento tutta la loro importanza, ma realizza nella sua persona ci&ograve; che i profeti avevano annunciato. &Egrave; commovente leggere, dopo alcuni particolari del racconto della passione fatto da Giovanni, quali la tunica tirata a sorte, il colpo di lancia del centurione, queste parole: &ldquo;Questo infatti avvenne perch&eacute; si adempisse la Scrittura&rdquo;. Che rispetto infinito, che amore dovremmo avere per questa santa Scrittura, che ci &egrave; stata trasmessa da uomini, ma che viene direttamente dal Padre! <br />
Secondo l&rsquo;Antica Alleanza, la legge data a Mos&egrave; &egrave; strettamente legata ai profeti che annunciano il Messia: non si tratta di un codice giuridico freddo e astratto, ma di comandamenti d&rsquo;amore che Dio d&agrave; al suo popolo perch&eacute; viva. Secondo la Nuova Alleanza, i comandamenti di Ges&ugrave; nel Vangelo non possono essere separati dalla sua presenza nella Chiesa e dallo Spirito Santo, che, diffuso nei nostri cuori, ci rende partecipi della vita stessa della Santa Trinit&agrave;. <br />
In questa Quaresima chiediamo una duplice conversione: che il nostro cuore sia sempre rivolto a Dio, in ascolto di quanto ci chiede; e che impariamo, grazie a ci&ograve;, a conformare il quotidiano delle nostre giornate a tutto quanto egli ci domanda con la sua parola.</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.<br />
&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
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	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-martedi-di-quaresima-1066.asp</id>
		<updated>2012-03-13T08:32:37+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Martedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>Non fino alla perfezione, ma fino a Dio</h2>
<p><img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="10" alt="Colore liturgico: viola" width="20" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<em><a title="Le letture del giorno" href="http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-02-26.html"><strong><font color="#662222">LETTURE</font></strong></a>: Dn 3, 25. 34-45; Sal.24; Mt 18, 21-35.</em><br />
<br />
<b><em>Il perdono virt&ugrave; e convenienza.</em></b>&nbsp;</p>
<p>Non &egrave; un discorso di calcoli il perdono evangelico. Pietro non chiede se fino a sette, otto o nove, n&eacute; Ges&ugrave; risponde &quot;fino a 70x7=490&quot;. Sette &egrave; simbolo di perfezione: Pietro sta chiedendo se si deve perdonare fino alla perfezione, se nessuna imperfezione &egrave; ammessa; Ges&ugrave; risponde la perfezione moltiplicata per essa e per i comandamenti, arriva a superare ogni perfezionismo umano e toccare Dio che &egrave; grazia pura. Ma allora non c'&egrave; scampo per noi imperfetti?</p>
<p>Perdonanti se perdonati: sapremo perdonare alla perfezione se sapremo perfettamente d'esser perdonati!</p>
<p>&nbsp;<img class="inline" style="border-right: black 1px solid; border-top: black 1px solid; vertical-align: middle; border-left: black 1px solid; border-bottom: black 1px solid" height="12" alt="Colore liturgico: viola" width="40" src="http://liturgia.silvestrini.org/images/graphics/rett_viola.gif" />&nbsp;<br />
&nbsp;======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Marted&igrave; della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
Io t&rsquo;invoco, mio Dio: dammi risposta; <br />
rivolgi a me l&rsquo;orecchio e ascolta la mia preghiera. <br />
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi, <br />
proteggimi all&rsquo;ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre, <br />
ci renda fedeli al tuo santo servizio <br />
e ci ottenga sempre il tuo aiuto. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(Dn 3,25.34-43)</i><br />
<i>Accoglici, Signore, con il cuore contrito e con lo spirito umiliato.</i></p>
<p>Dal libro del profeta Daniele<br />
<br />
In quei giorni, Azar&igrave;a si alz&ograve; e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:<br />
&laquo;Non ci abbandonare fino in fondo,<br />
per amore del tuo nome,<br />
non infrangere la tua alleanza;<br />
non ritirare da noi la tua misericordia,<br />
per amore di Abramo, tuo amico,<br />
di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo,<br />
ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare<br />
la loro stirpe come le stelle del cielo,<br />
come la sabbia sulla spiaggia del mare.<br />
Ora invece, Signore,<br />
noi siamo diventati pi&ugrave; piccoli<br />
di qualunque altra nazione,<br />
oggi siamo umiliati per tutta la terra<br />
a causa dei nostri peccati.<br />
Ora non abbiamo pi&ugrave; n&eacute; principe<br />
n&eacute; profeta n&eacute; capo n&eacute; oloc&agrave;usto<br />
n&eacute; sacrificio n&eacute; oblazione n&eacute; incenso<br />
n&eacute; luogo per presentarti le primizie<br />
e trovare misericordia.<br />
Potessimo essere accolti con il cuore contrito<br />
e con lo spirito umiliato,<br />
come oloc&agrave;usti di montoni e di tori,<br />
come migliaia di grassi agnelli.<br />
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito,<br />
perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; delusione per coloro che confidano in te.<br />
Ora ti seguiamo con tutto il cuore,<br />
ti temiamo e cerchiamo il tuo volto,<br />
non coprirci di vergogna.<br />
Fa&rsquo; con noi secondo la tua clemenza,<br />
secondo la tua grande misericordia.<br />
Salvaci con i tuoi prodigi,<br />
da&rsquo; gloria al tuo nome, Signore&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 24)</i><br />
<b>Rit: Ric&ograve;rdati, Signore, della tua misericordia.</b></p>
<p>Fammi conoscere, Signore, le tue vie,<br />
insegnami i tuoi sentieri.<br />
Guidami nella tua fedelt&agrave; e istruiscimi,<br />
perch&eacute; sei tu il Dio della mia salvezza.<br />
<br />
Ric&ograve;rdati, Signore, della tua misericordia<br />
e del tuo amore, che &egrave; da sempre.<br />
Ric&ograve;rdati di me nella tua misericordia,<br />
per la tua bont&agrave;, Signore.<br />
<br />
Buono e retto &egrave; il Signore,<br />
indica ai peccatori la via giusta;<br />
guida i poveri secondo giustizia,<br />
insegna ai poveri la sua via.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Gl 2,12-13)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,<br />
perch&eacute; sono misericordioso e pietoso.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Mt 18,21-35)</i> <br />
<i>Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdoner&agrave;.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Matteo<br />
<br />
In quel tempo, Pietro si avvicin&ograve; a Ges&ugrave; e gli disse: &laquo;Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovr&ograve; perdonargli? Fino a sette volte?&raquo;. E Ges&ugrave; gli rispose: &laquo;Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.<br />
Per questo, il regno dei cieli &egrave; simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poich&eacute; costui non era in grado di restituire, il padrone ordin&ograve; che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cos&igrave; saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: &ldquo;Abbi pazienza con me e ti restituir&ograve; ogni cosa&rdquo;. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasci&ograve; andare e gli condon&ograve; il debito. <br />
Appena uscito, quel servo trov&ograve; uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: &ldquo;Restituisci quello che devi!&rdquo;. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: &ldquo;Abbi pazienza con me e ti restituir&ograve;&rdquo;. Ma egli non volle, and&ograve; e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.<br />
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l&rsquo;accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell&rsquo;uomo e gli disse: &ldquo;Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perch&eacute; tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver piet&agrave; del tuo compagno, cos&igrave; come io ho avuto piet&agrave; di te?&rdquo;. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finch&eacute; non avesse restituito tutto il dovuto. <br />
Cos&igrave; anche il Padre mio celeste far&agrave; con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello&raquo;.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Il vangelo ci invita a perdonare come noi siamo perdonati da Dio. Preghiamo dunque il Signore perch&egrave; ci aiuti ad essere umili e misericordiosi. Diciamo insieme: <br />
Ascoltaci, o Signore. <br />
<br />
Perch&egrave; ogni uomo possa sperimentare la gioia del perdono e della riconciliazione con Dio, e non si lasci mai prendere dalla paura o dalla vergogna davanti alle proprie colpe. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; i ministri del sacramento della riconciliazione siano efficaci mediatori della misericordia di Dio che comprende le nostre debolezze e ci dona la forza per riprenderci. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; il perdono che riceviamo dai fratelli sia un invito alla correzione dei nostri difetti e ad una continua conversione del cuore. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; le nazioni ricche aiutino gratuitamente e senza alcun ricatto i popoli poveri. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; questa eucaristia, segno di festa e di perdono, sia il canto di ringraziamento della nostra assemblea al Padre che ha fatto di Cristo il tempio della nuova alleanza. Preghiamo: <br />
Per chi &egrave; rimasto fedele al Signore anche nella prova. <br />
Per chi non ha ancora vissuto l'esperienza di essere perdonato. <br />
<br />
O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa&rsquo; che viviamo nella gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
L&rsquo;offerta di questo sacrificio, Signore, <br />
ci salvi dai nostri peccati <br />
e ci ottenga il dono del tuo amore misericordioso. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Signore, chi abiter&agrave; nella tua tenda? <br />
Chi dimorer&agrave; sul tuo santo monte? <br />
Chi cammina in santit&agrave; e agisce secondo giustizia. (Sal 15,1-2)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
La partecipazione a questo sacramento, <br />
rinnovi, o Dio, la nostra vita; <br />
ci ottenga la libert&agrave; dal peccato <br />
e il conforto della tua protezione. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Ancora una volta, Ges&ugrave; insiste sulla pratica del perdono che deve caratterizzare i suoi discepoli. Il nostro perdono deve essere instancabile, ed &egrave; forse questo che ci costa di pi&ugrave;. Molto spesso, riusciamo a mala pena a perdonare nostro fratello o nostra sorella, facendo peraltro capire che non deve per&ograve; farlo un&rsquo;altra volta. Ci risulta molto difficile perdonare sempre di nuovo, come se fosse la prima volta; ci risulta molto difficile avere abbastanza pazienza e abbastanza amore per guardare sempre con la stessa fiducia quella persona a cui bisogna perdonare due volte, dieci volte, mille volte una stessa cosa. Il nostro cuore &egrave; fatto cos&igrave;: noi poniamo sempre limiti al nostro amore! <br />
L&rsquo;amore del Padre invece &egrave; infinito. Il Padre ci perdona sempre, e noi sappiamo che ha diecimila occasioni di farlo! Il suo desiderio ardente &egrave; che noi, dal momento che riceviamo continuamente la sua misericordia, possiamo diventare a nostra volta misericordiosi nei confronti dei nostri fratelli. Le offese che dobbiamo perdonare loro saranno sempre di poco conto di fronte a quelle che Dio ci perdona senza contarcele!</i> <br />
<br />
======================================================<br />
<br />
NOTE: Testi tratti dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano O.S.A.&nbsp;</p><div id="technorati">
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		<category term='Tempo di Quaresima'/>
		<author>
			<name>PadreFra</name>
		</author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.santafelicita.it/public/liturgia/post/3-lunedi-di-quaresima-1067.asp</id>
		<updated>2012-03-12T08:33:09+01:00</updated>
		<title type='text'><![CDATA[3° Lunedì di Quaresima]]></title>
		<content type='html'><![CDATA[<h2>La difficolt&agrave; di Dio</h2>
<p>Semplice per l'Onnipotente guarire la lebbra o fare qualunque altro tipo di prodigio. Il Signore pu&ograve; facilmente liberarti da ogni male.</p>
<p>La difficolt&agrave; divina &egrave; vincere lo scetticismo del nostro cuore, la fiducia del nostro chiedere il prodigio. Il re d'Israele si sdegna; il&nbsp;comandante di Aram&nbsp;si sdegna, il popolo di Ges&ugrave; si sdegna... noi spesso disdegniamo i comandamenti &quot;arcaici&quot; della Bibbia e del magistero. Signore, perdonaci e aiutaci!<br />
======================================================<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Luned&igrave; della III settimana di Quaresima</b><br />
======================================================</p>
<p><i>Grado della Celebrazione: Feria</i><br />
<i>Colore liturgico: Viola</i></p>
<p><b>Antifona d'ingresso</b><br />
L&rsquo;anima mia sospira e languisce, <br />
desidera gli atri del Signore. <br />
Il mio cuore e la mia carne <br />
esultano nel Dio vivente.</p>
<p><b>Colletta</b><br />
Con la tua continua misericordia, o Padre, <br />
purifica e rafforza la tua Chiesa, <br />
e poich&eacute; non pu&ograve; sostenersi senza di te <br />
non privarla mai della tua guida. <br />
Per il nostro Signore Ges&ugrave; Cristo...</p>
<p><b>PRIMA LETTURA </b><i>(2Re 5,1-15a)</i><br />
<i>C&rsquo;erano molti lebbrosi in Israele, ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam&agrave;n, il Siro</i></p>
<p>Dal secondo libro dei Re<br />
<br />
In quei giorni Naam&agrave;n, comandante dell&rsquo;esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perch&eacute; per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza agli Aram&egrave;i. Ma quest&rsquo;uomo prode era lebbroso. <br />
Ora bande aram&egrave;e avevano condotto via prigioniera dalla terra d&rsquo;Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naam&agrave;n. Lei disse alla padrona: &laquo;Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che &egrave; a Samar&igrave;a, certo lo libererebbe dalla sua lebbra&raquo;. Naam&agrave;n and&ograve; a riferire al suo signore: &laquo;La ragazza che proviene dalla terra d&rsquo;Israele ha detto cos&igrave; e cos&igrave;&raquo;. Il re di Aram gli disse: &laquo;Va&rsquo; pure, io stesso invier&ograve; una lettera al re d&rsquo;Israele&raquo;. <br />
Part&igrave; dunque, prendendo con s&eacute; dieci talenti d&rsquo;argento, seimila sicli d&rsquo;oro e dieci mute di abiti. Port&ograve; la lettera al re d&rsquo;Israele, nella quale si diceva: &laquo;Orbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naam&agrave;n, mio ministro, perch&eacute; tu lo liberi dalla sua lebbra&raquo;. Letta la lettera, il re d&rsquo;Israele si stracci&ograve; le vesti dicendo: &laquo;Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perch&eacute; costui mi ordini di liberare un uomo dalla sua lebbra? Riconoscete e vedete che egli evidentemente cerca pretesti contro di me&raquo;.<br />
Quando Elis&egrave;o, uomo di Dio, seppe che il re d&rsquo;Israele si era stracciate le vesti, mand&ograve; a dire al re: &laquo;Perch&eacute; ti sei stracciato le vesti? Quell&rsquo;uomo venga da me e sapr&agrave; che c&rsquo;&egrave; un profeta in Israele&raquo;. Naam&agrave;n arriv&ograve; con i suoi cavalli e con il suo carro e si ferm&ograve; alla porta della casa di Elis&egrave;o. Elis&egrave;o gli mand&ograve; un messaggero per dirgli: &laquo;Va&rsquo;, b&agrave;gnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritorner&agrave; sano e sarai purificato&raquo;. <br />
Naam&agrave;n si sdegn&ograve; e se ne and&ograve; dicendo: &laquo;Ecco, io pensavo: &ldquo;Certo, verr&agrave; fuori e, stando in piedi, invocher&agrave; il nome del Signore, suo Dio, agiter&agrave; la sua mano verso la parte malata e toglier&agrave; la lebbra&rdquo;. Forse l&rsquo;Aban&agrave; e il Parpar, fiumi di Dam&agrave;sco, non sono migliori di tutte le acque d&rsquo;Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?&raquo;. Si volt&ograve; e se ne part&igrave; adirato. <br />
Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: &laquo;Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l&rsquo;avresti forse eseguita? Tanto pi&ugrave; ora che ti ha detto: &ldquo;B&agrave;gnati e sarai purificato&rdquo;&raquo;. Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell&rsquo;uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato.<br />
Torn&ograve; con tutto il seguito dall&rsquo;uomo di Dio; entr&ograve; e stette davanti a lui dicendo: &laquo;Ecco, ora so che non c&rsquo;&egrave; Dio su tutta la terra se non in Israele&raquo;.<br />
<br />
Parola di Dio</p>
<p><b>SALMO RESPONSORIALE </b><i>(Sal 41 e 42)</i><br />
<b>Rit: L&rsquo;anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.</b></p>
<p>Come la cerva an&egrave;la<br />
ai corsi d&rsquo;acqua,<br />
cos&igrave; l&rsquo;anima mia an&egrave;la<br />
a te, o Dio.<br />
<br />
L&rsquo;anima mia ha sete di Dio,<br />
del Dio vivente:<br />
quando verr&ograve; e vedr&ograve;<br />
il volto di Dio?<br />
<br />
Manda la tua luce e la tua verit&agrave;:<br />
siano esse a guidarmi,<br />
mi conducano alla tua santa montagna,<br />
alla tua dimora.<br />
<br />
Verr&ograve; all&rsquo;altare di Dio,<br />
a Dio, mia gioiosa esultanza.<br />
A te canter&ograve; sulla cetra,<br />
Dio, Dio mio.</p>
<p><b>Canto al Vangelo </b><i>(Sal 129,5.7)</i> <br />
Gloria e lode a te, o Cristo!<br />
Io spero, Signore;<br />
attendo la sua parola.<br />
Con il Signore &egrave; la misericordia<br />
e grande &egrave; con lui la redenzione.<br />
Gloria e lode a te, o Cristo!</p>
<p><b>VANGELO </b><i>(Lc 4,24-30)</i> <br />
<i>Ges&ugrave; come El&igrave;a ed Elis&egrave;o &egrave; mandato non per i soli Giudei.</i></p>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Luca<br />
<br />
In quel tempo, Ges&ugrave; [cominci&ograve; a dire nella sinagoga a N&agrave;zaret:] &laquo;In verit&agrave; io vi dico: nessun profeta &egrave; bene accetto nella sua patria. Anzi, in verit&agrave; io vi dico: c&rsquo;erano molte vedove in Israele al tempo di El&igrave;a, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato El&igrave;a, se non a una vedova a Sar&egrave;pta di Sid&oacute;ne. C&rsquo;erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elis&egrave;o; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam&agrave;n, il Siro&raquo;.<br />
All&rsquo;udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della citt&agrave; e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro citt&agrave;, per gettarlo gi&ugrave;. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.<br />
<br />
Parola del Signore</p>
<p><b>Preghiera dei fedeli</b><br />
Come il popolo eletto, anche noi attendiamo il Signore che deve venire ad instaurare definitivamente il suo regno messianico. Con questo spirito, preghiamo: <br />
Santifica il tuo popolo, Signore. <br />
<br />
L'uomo contemporaneo, pur nella ricchezza e nel progresso, &egrave; spesso sfiduciato e pessimista. O Signore, fagli comprendere che tu sei il vero profeta che pu&ograve; rigenerarlo e purificarlo. Preghiamo: <br />
Nell'acqua del battesimo siamo diventati figli di Dio, incorporati a Cristo. F&agrave;, o Signore, che prendiamo sempre pi&ugrave; coscienza del dono che ci hai fatto. Preghiamo: <br />
Il popolo d'Israele, chiamato da Dio a preparare l'arrivo del Messia, non lo ha saputo riconoscere. Converti, Signore, il cuore di questo popolo perch&egrave; ti riconosca come Salvatore. Preghiamo: <br />
Spesso ci troviamo disorientati di fronte a tante proposte che provengono dalla societ&agrave;. Aiutaci, Signore, a riporre in te la nostra fiducia e sete di verit&agrave; e di pace. Preghiamo: <br />
Tu hai posto in ogni uomo e in ogni cultura i germi del bene e della verit&agrave;. Aiuta, Signore, i nostri missionari a valorizzare tutto ci&ograve; che di positivo vive tra gli uomini e di orientarlo verso di te. Preghiamo: <br />
Perch&egrave; ti possiamo incontrare nei fatti di ogni giorno. <br />
Perch&egrave; siamo sempre aperti alla verit&agrave;. <br />
<br />
O Signore onnipotente, ascolta il tuo popolo in preghiera: manifestargli il tuo volto paterno perch&eacute; sappia riconoscere la salvezza che tu gli proponi nel Cristo tuo Figlio che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.</p>
<p><b>Preghiera sulle offerte</b><br />
Accetta, o Dio, l&rsquo;offerta che ti presentiamo, <br />
segno della nostra devozione, <br />
e trasformala per noi in sacramento di salvezza. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>PREFAZIO DI QUARESIMA III <br />
I frutti della penitenza <br />
<br />
&Egrave; veramente cosa buona e giusta, <br />
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, <br />
e cantare insieme la tua lode. <br />
Tu vuoi che ti glorifichiamo <br />
con le opere della penitenza quaresimale, <br />
perch&eacute; la vittoria sul nostro egoismo <br />
ci renda disponibili alle necessit&agrave; dei poveri, <br />
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. <br />
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, <br />
ai Troni e alle Dominazioni <br />
e alla moltitudine dei Cori celesti, <br />
cantiamo con voce incessante <br />
l&rsquo;inno della tua gloria: Santo...</p>
<p><b>Antifona di comunione</b><br />
Popoli tutti, lodate il Signore, <br />
perch&eacute; grande &egrave; il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)</p>
<p><b>Preghiera dopo la comunione</b><br />
Questa partecipazione al tuo sacramento <br />
ci purifichi, Signore, <br />
e ci raccolga insieme nella tua unit&agrave;. <br />
Per Cristo nostro Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Commento</b><br />
<i>Luca ci fa qui intravedere l&rsquo;ostilit&agrave; e l&rsquo;odio che finiranno per far morire Ges&ugrave; sulla croce. Ges&ugrave; lo sa bene. Lo sa e dichiara che nessuno &egrave; profeta in patria. Eppure, Ges&ugrave; va verso la passione con una suprema libert&agrave;: quando sar&agrave; giunta la sua ora, l&rsquo;ora stabilita dal Padre, si consegner&agrave; alle mani degli uomini, ma fino a quel momento tutta la sua preoccupazione sar&agrave; di salvare coloro che vorranno accoglierlo. <br />
Questo episodio deve farci riflettere. Noi che abbiamo la grazia di essere battezzati, di appartenere forse ad una famiglia cristiana, ad una comunit&agrave; cristiana, noi che viviamo in un paese ancora sensibile al Vangelo, abbiamo abbastanza umilt&agrave; e fede per accogliere Ges&ugrave;? Non rischiamo di essere un po&rsquo; come i farisei, come quei giusti che ritengono di non avere bisogno di alcuna conversione? <br />
Molto spesso, &egrave; la nostra pretesa sufficienza che impedisce a Dio di concederci la sua grazia. Non ci rendiamo abbastanza conto che abbiamo bisogno di essere sempre purificati da Ges&ugrave;. Non permettiamo abbastanza allo Spirito Santo di &ldquo;convincerci quanto al peccato&rdquo;, come spiega Giovanni Paolo II nella sua enciclica sullo Spirito Santo. Solo lo Spirito Santo, dandosi a noi, pu&ograve; darci una giusta coscienza del nostro peccato, non per opprimerci, ma, al contrario, per aiutarci a ricevere il perdono di Ges&ugrave;, la guarigione e la salvezza!</i> <br />
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NOTE: Letture tratte dal Lezionario CEI 2008 da lachiesa.it. Introduzione di P. Francesco Maria Giuliani, agostiniano<br />
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