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Celebrare il matrimonio in Santa Felicita
Di P.F.M. scritto il 07/01/2012 alle 13:54:06, sezione:  Matrimoni, letto 376 volte.
Il Matrimonio in CHIESA
 
Sposarsi in Chiesa è atto sacro, che richiede profonda presa di coscienza dell’impegno davanti a Dio di coltivare un amore vissuto nell'Unità, Fedeltà, Indissolubilità, Fecondità.
Si diviene esempio dell'amore di Cristo per la sua Chiesa. Si comprende pertanto la necessaria serietà di un cammino di fede preparatorio.
 
Scelta della Chiesa in cui celebrare
Il sacramento del matrimonio è atto pubblico che coinvolge non solo gli sposi, ma tutta la comunità ecclesiale. Perciò è bene che sia celebrato nella parrocchia di uno dei due o in quella futura degli sposi.

A chi desidera scegliere un'altra chiesa, verrà chiesta una lettera del parroco che confermi le motivazioni personali e pastorali (e non estetiche o esteriori) per le quali viene scelta una chiesa diversa dalla propria parrocchia.
Non è consentita la celebrazione al di fuori di una chiesa consacrata e pubblica.
 
Preparazione della Liturgia e scelta di musici e fotografi
 
Il rito 2004 del Matrimonio prevede diverse opzioni nella celebrazione, da scegliere insieme con il parroco: manifestazione del consenso, preghiera di  benedizione, litanie dei santi ecc.
Le letture vanno scelte insieme: solitamente una dall'Antico Testamento, una dal Nuovo, salmo e Vangelo. Se si stampa un libretto si abbia cura che i testi siano conformi al rito 2004 e le traduzioni al testo CEI 2008 e si sottoponga la bozza al parroco.
Per le preghiere dei fedeli esistono già schemi suggeriti, ma è meglio se amici e parenti degli sposi compongano le loro preghiere (purché siano semplici preghiere!).
Le musiche siano liturgiche, i testi sacri o religiosi; eseguite dal vivo; evitando esibizioni eccessive.
Fotografi e operatori si attengano alle norme liturgiche, operando con discrezione nei momenti e modi consentiti.
 
Preparazione dell'ambiente e addobbo floreale
La sacralità dell'evento esige bellezza e sobrietà. Si evitino addobbi ingombranti e stravaganti.
Ci siano fiori ai lati del tabernacolo e degli sposi; una composizione all'ambone e una piccola sull'altare. Nulla lungo la navata centrale, o assai poco. La solennità non è certo garantita dalla sfarzosità!
I fiori si intendono donati alla Chiesa e non è buona educazione portarli via al termine della celebrazione.
Specificare se si desidera la guida rossa lungo la navata centrale.
 
Offerta Libera
Il matrimonio è un'offerta reciproca di sé: gli sposi si donano la loro vita per sempre.
Questa donazione libera non riguarda loro soltanto, ma va a beneficio dei loro amici e di tutta la comunità. È bello che ciò si esprima anche in un gesto di solidarietà verso i poveri e le necessità della Chiesa; non c'è una tariffa, ma una donazione alla parrocchia dovrebbe essere proporzionata al tenore di tutte le altre spese.
 
 
 
Il Matrimonio in "PRATICA"
L'intera pratica sarà curata dal parroco della sposa o dello sposo (o da un terzo, delegato da
uno dei parroci). I documenti hanno validità sei mesi, dunque la pratica non va iniziata
prima di sei mesi dalla data di matrimonio. Si consiglia tre mesi prima
 
Richiesta di pubblicazioni in comune (Mod.10) e in chiesa (Mod.8)
Il parroco consegnerà la domanda di pubblicazioni presso il comune di residenza (di almeno uno) dei due fidanzati (mod. 10) e la richiesta di pubblicazioni presso le parrocchie di domicilio dei fidanzati (Mod. 8).
In casa comunale di residenza di uno dei fidanzati si fisserà appuntamento. Quel giorno uno dei due o un delegato porterà la richiesta firmata dal parroco (Mod.10), insieme a un documento, codice fiscale e marca da bollo, per effettuare le pubblicazioni civili (che dal 2011 sono on-line). L'unico comune scelto (o il consolato estero per gli stranieri) provvederà per entrambi a tutti i documenti civili necessari.
 
Certificati di Battesimo (Mod.2) e cresima (Mod.3)
I due fidanzati si procurino intanto il certificato di battesimo presso la parrocchia ove furono battezzati e, se non vi è riportata l’annotazione dell'avvenuta cresima, anche il certificato di cresima presso la parrocchia ove fu ricevuta.
 
Corso pre-matrimoniale
Il corso è necesario per entrambi (in caso di necessità i due possono frequentare due corsi diversi). Serve a scoprire un poco ed approfondire il senso profondo del mistero sacramentale che si sta per celebrare. Lo si consiglia anche a fidanzati che ancora non hanno deciso di sposarsi. L'attestato finale va allegato alla pratica.
 
Esame dei fidanzati (Mod.1) e conclusione dell'istruttoria
Trascorse due domeniche, si ritireranno le avvenute pubblicazioni presso le parrocchie e la casa comunale e si torna dal parroco che cura la pratica con i seguenti documenti:
1. Certificato di Battesimo (e Cresima) di entrambi (Modd. 2 e 3)
2. Avvenute pubblicazioni presso la casa comunale
3. Avvenute pubblicazioni presso le parrocchie dei fidanzati (Mod. 9)
4. Altri documenti se richiesti, come la prova testimoniale di stato libero
(richiesta se uno dei due ha dimorato per più di un anno in altra diocesi)
Il giorno concordato, il parroco compila l'Esame dei Fidanzati (Mod.1) ascoltando separatamente i nubendi.
 
Se il matrimonio sarà celebrato in quella stessa parrocchia, la pratica è terminata.
Celebrato il matrimonio, entro 5 giorni il parroco o un delegato porterà l'atto in Comune per la trascrizione al civile.
 
Stato dei documenti (Mod.14) per matrimonio fuori parrocchia
Se invece il matrimonio avviene in altra chiesa, tutta la pratica, accompagnata dal mod. 14, andrà portata in Curia Diocesana (Piazza san Giovanni, 3, uff. matrimoni aperto lun.mer.ven ore 9.30-12) per la vidimazione, e riportato al parroco.
Il mod.14 vidimato, invece, andrà portato presso la chiesa della celebrazione delle nozze.
Auguri e figli...
 

I parrocchiani di Santa Felicita possono richiedere di sposarsi in Chiesa senza problema alcuno. Ci si rivolga al parroco, che volentieri curerà tutta la pratica di istruttoria, accompagnerà nella compilazione di tutti i documenti necessari e nella preparazione della liturgia.

Di norma, il matrimonio deve essere celebrato nella chiesa parrocchiale dello sposo o della sposa. questa norma racchiude notevole buon senso, in quanto il luogo in cui si celebrano le nozze possa essere luogo di frequentazione abituale, ove cresce e e si sviluppa la vita orante e liturgica di tutta la famiglia: la preghiera nel giorno del Signore, il battesimo dei figli, tutti i momenti fondamentali della vita della coppia.

Capita anche che la domanda di sposare in Santa Felicita venga fatta da persone appartenenti ad altra parrocchia, o altra diocesi, o addirittura residenti all'estero. In questi casi bisogna ascoltare e valutare la serietà delle motivazioni che inducono a chiedere la celebrazione del matrimonio nella nostra chiesa. Per questo, se la richiesta verrà ritenuta valida, si chiederà una lettera da parte del parroco di provenienza, che spieghi le ragioni pastorali   (ossia inerenti il cammino di fede degli sposi e la loro storia) che motivano la scelta della Chiesa di Santa Felicita a Firenze per celebrare il matrimonio.

 

 
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