Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE
bacio... di suormarta
Ama e Dio si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te S. Agostino
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1° Giovedì del Tempo Ordinario - Anno pari
Di PadreFra (del 12/01/2012 in Tempo Ordinario Anno II, letto 369 volte)
Gesù medico, Gesù medicina
Dio non è una vittoria, non è un fatto andato a buon fine. Forse è questo che Gesù chiedeva al lebbroso: guarda di non rivelare "il fatto" che invece questi divulgò per tutta la regione. Gesù non è il trucco per riuscire nei nostri intenti e non va cercato per esaudire le nostre voglie, piuttosto se ne va in luoghi deserti. Invece, Gesù è la persona che ci dà la salvezza e va cercato per se stesso. Questo distingue la superstizione, che è ricerca di un mezzo per riuscire ad avere quel che dico io, dalla fede, che è affidamento alla persona giusta per riuscire ad essere quel che vuole lui, per il mio bene. Testo del messale: ANTIFONA D'INGRESSOIl giusto fiorirà come palma,crescerà come cedro del Libano, piantato nella casa del Signore, negli altri del nostro Dio. COLLETTAO Dio, che hai ispirato a sant'Antonio abate di ritirarsi nel deserto, per servirti in un nuovo modello di vita cristiana, concedi anche per noi per sua intercessione di superare i nostri egoismi per amare te sopra ogni cosa. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Sam 4, 1-11‡ Dal primo libro di Samuele. In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora Israele scese in campo a dar battaglia ai Filistei. Essi si accamparono presso Eben-E'zer mentre i Filistei s'erano accampati in Afèk. I Filistei si schierarono per attaccare Israele e la battaglia divampò, ma Israele ebbe la peggio di fronte ai Filistei e caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini. Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento, gli anziani d'Israele si chiesero: «Perché ci ha percossi oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a prenderci l'arca del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici». Il popolo mandò subito a Silo a prelevare l'arca del Dio degli eserciti che siede sui cherubini: c'erano con l'arca di Dio i due figli di Eli, Cofni e Pìncas. Non appena l'arca del Signore giunse all'accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra. Anche i Filistei udirono l'eco di quell'urlo e dissero: «Che significa il risuonare di quest'urlo così forte nell'accampamento degli Ebrei?». Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l'arca del Signore. I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: «E' venuto il loro Dio nel loro campo!», ed esclamavano: «Guai a noi, perché non è stato così né ieri né prima. Guai a noi! Chi ci libererà dalle mani di queste divinità così potenti? Queste divinità hanno colpito con ogni piaga l'Egitto nel deserto. Risvegliate il coraggio e siate uomini, o Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei, come essi sono stati vostri schiavi. Siate uomini dunque e combattete!». Quindi i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fu costretto a fuggire nella sua tenda. La strage fu molto grande: dalla parte d'Israele caddero tremila fanti. In più l'arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Cofni e Pìncas, morirono. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 43RIT: ‡ Salvaci, Signore, nella tua misericordia. Signore, ci hai respinti e coperti di vergogna, e più non esci con le nostre schiere. Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari e i nostri nemici ci hanno spogliati. Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. Ci hai resi la favola dei popoli, su di noi le nazioni scuotono il capo. Svègliati, perché dormi, Signore? Dèstati, non ci respingere per sempre. Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione? CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Gesù predicava la buona novella del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. Alleluia. VANGELOMc 1, 40-45Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: «Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro». Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICarissimi, con grande fede, rivolgiamo oggi la nostra preghiera a Dio Padre, perché la festa di sant'Antonio abate, padre dei monaci, ci ricordi il primato assoluto di Dio nella nostra vita. Diciamo insieme:Sii tu, Signore, la nostra gioia. Perché la Chiesa, tempio del Dio vivente, sia segno per tutto il mondo della trascendenza di Dio. Preghiamo: Perché nella Chiesa risuoni sempre con vitale freschezza l'appello di Gesù, suscitatore di vocazioni evangeliche radicali. Preghiamo: Perché i cristiani sappiano presentare al Signore l'offerta di un impegno fattivo per la giustizia. Preghiamo: Perché chi si sente solo possa imparare, da sant'Antonio abate, la spiritualità di una solitudine che non è isolamento, ma tenerezza e gioia con Dio. Preghiamo: Perché impariamo a rispettare e stimare le vocazioni eremitiche e contemplative come doni della grazia di Dio per il bene di tutta la Chiesa. Preghiamo: Per i nostri parrocchiani che seguono il Signore nella vita monastica. Per le case di preghiera della nostra diocesi. O Dio, che chiami in disparte ancora tanti uomini e donne riservandoli per te, insegnaci a capire che siamo fatti solamente per lodare, servire ed amare te, unico e sommo bene. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale nel ricordo di sant'Antonio abate, e fà che liberi da ogni compromesso con il male diventiamo ricchi di te, unico bene. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l'iniziativa mirabile del tuo amore, poichè tu riporti l'uomo alla santità della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato. Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Se vuoi essere perfetto, va',vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e seguimi», dice il Signore. DOPO LA COMUNIONEO Signore, che hai reso vittorioso sant'Antonio abate nel duro scontro con il potere delle tenebre, concedi anche a noi, per la forza redentrice del tuo sacramento, di riportare vittoria contro le insidie del maligno. Per Cristo nostro Signore.
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