Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE

 
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 Stemma agostiniano... di PadreFra
Lascia che io mi sieda per un momento al tuo fianco, finirò pi tardi il lavoro che mi attende. Lontano dal Tuo sguardo io subito mi stanco: il mio lavoro è pena e mi sento perduto. Con Te trovo la vita, i suoi sussurri e sospiri: ho mille menestrelli alla corte del Tuo amore. Lascia che io mi sieda a faccia a faccia: voglio cantare la gioia di appartenere a Te

Tagore
< maggio 2012 >
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Materiale



20/05/2012 @ 13.33.06
script eseguito in 656 ms


SULLA TUA PAROLA: la liturgia commentata

SULLA TUA PAROLA vuole aiutare a riflettere, crescere, vivere sulla base della Parola di Dio. Benvenuto.


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1° Venerdì del Tempo Ordinario - Anno pari
Di PadreFra (del 13/01/2012  in Tempo Ordinario Anno II, letto 306 volte)

Un Re non invidiabile

Colore liturgico: verde Padre Francesco Maria Giuliani, agostiniano, commenta le LETTURE: 1 Sam 8, 4-7. 10-22; Sal 88; Mc 2, 1-12.

Il potere sulla terra di rimettere i peccati.

«Vogliamo un re che ci governi. Saremo come tutti i popoli». Dicono così gli israeliti a Samuele, rifiutando il Signore. Sarà pure ingiusto, prendeà per sé, ma si assumerà il governo e la giustizia. Gli israeliti invidiano gli altri popoli e non vedono la loro unicità. Quante volte anche noi non vediamo le nostre ricchezze e guardiamo con invidia l'erba del vicino.

Gesù fa tutt'altro. Non soddisfa l'invidia del suo popolo verso le alre nazioni, non è il re che tutti volevano, ma si dimostra il re che tutti vorrebbero. «Non abbiamo mai visto nulla di simile» dicono al vedere uno che sa dare il perdono. Altro che voler essere come tutti gli altri, Gesù fa essere come nessun altro. Ma proprio per questo risulta difficile accettarlo ed apprezzarlo, proprio per questo è rifiutato anche e soprattutto nei centri di potere e di cultura laica. Perché abbiamo la tentazione di essere come tutti gli altri, abbiamo timore ad essere più di tutti. Preferiamo tenerci i nostri peccati e sopportare quelli degli altri, anche di chi ci governa, piuttosto che farci governare dalla legge divina. Per questo non ci rialziamo dal nostro lettuccio e rimaniamo paralizzati, bloccati nei nostri problemi.

Rialziamoci, ritroviamo oggi la speranza di appartenere ad un governatore diverso, perfetto, che mi dice «i tuoi peccati sono perdonati, va in pace». E se conoscessi davvero i miei peccati, capirei la grandezza del dono che lui mi fa: non s'è mai visto nulla di simile!

 Colore liturgico: verde 

ANTIFONA D'INGRESSO

Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli
e cantavano insieme.
"Ecco colui che regna per sempre".
 
 

COLLETTA

Ispira la tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore ...

PRIMA LETTURA

1 Sam 8, 4-7. 10-22

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, si radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e andarono da Samuele a Rama.
Gli dissero: «Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme. Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene per tutti i popoli».
Agli occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto: «Dacci un re che ci governi». Perciò Samuele pregò il Signore. Il Signore rispose a Samuele: «Ascolta la voce del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di essi.
Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli aveva chiesto un re. Disse loro: «Queste saranno le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, li farà capi di migliaia e capi di cinquantine; li costringerà ad arare i suoi campi, a mietere le sue messi, ad apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. Si farà consegnare ancora i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li regalerà ai suoi ministri. Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi consiglieri e ai suoi ministri. Vi sequestrerà gli schiavi e le schiave, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori.
Metterà la decima sui vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi. Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà».
Il popolo non diede retta a Samuele e rifiutò di ascoltare la sua voce, ma gridò: «No, ci sia un re su di noi. Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie». Samuele ascoltò tutti i discorsi del popolo e li riferì all'orecchio del Signore.
Rispose il Signore a Samuele: «Ascoltali; regni pure un re su di loro».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE 

Sal 88

RIT: ‡ Sei tu, Signore, la guida del tuo popolo.

Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria.

Tu sei il vanto della sua forza,
e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d'Israele.
 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.

Alleluia.

VANGELO

Mc 2, 1-12
Dal Vangelo secondo Marco

‡ Dopo alcuni giorni, Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in casae si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino disse al paralitico alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
 

PREGHIERA DEI FEDELI

Nel profondo di ogni uomo esiste un bisogno radicale di Dio, di comunione con lui, di essere perdonato e guarito. Preghiamo insieme il Padre che ci ha riconciliati inviando Gesù suo Figlio, dicendo insieme:

Noi ti preghiamo, Dio di misericordia.

Affinché il popolo di Dio viva al proprio interno il perdono e la riconciliazione, per diventare annuncio credibile di Cristo, nostra pace. Preghiamo:

Affinché i pastori della Chiesa e i fedeli mantengano vivo nella società di oggi il senso cristiano del peccato, della responsabilità di ciascuno dinanzi a Dio e all'uomo. Preghiamo:

Affinché i ministri del sacramento della riconciliazione siano per tutti strumenti di vera liberazione interiore e segni della paternità di Dio. Preghiamo:

Affinché le istituzioni assistenziali per gli ammalati e gli anziani siano luoghi di servizio all'uomo, nella partecipazione delicata alla sofferenza delle persone. Preghiamo:

Affinché l'eucaristia, che celebriamo uniti nella fede, diventi forza di riconciliazione nella famiglia e nel lavoro. Preghiamo:

Preghiamo per chi cede alla tentazione della vendetta.
Preghiamo per chi sente un profondo bisogno di misericordia.

Signore della bontà e della pace, ti ringraziamo perché in Gesù ci hai perdonati e risanati. Dall'esperienza della tua misericordia cresca in noi l'impegno ad amare tutti i fratelli salvati dal tuo Figlio che ora vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE 

Accogli, Signore, l'offerta che ti presentiamo, esaudisci la nostra fiduciosa preghiera e santifica tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Mirabile è l'opera da lu compiuta nel mistero pasquale: egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo di sua conquista, per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati allo splendore della tua luce.
Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Presso di te, Signore, è la sorgente della vita, nella tua luce noi vedremo la luce.

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di esprimere in un fedele servizio la forza rinnovatrice di questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

 

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