Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE

 
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 bacio... di suormarta
Quando si ama non si fatica o, se si fatica, quella stessa fatica è amata

S. Agostino
< maggio 2012 >
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Materiale



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SULLA TUA PAROLA: la liturgia commentata

SULLA TUA PAROLA vuole aiutare a riflettere, crescere, vivere sulla base della Parola di Dio. Benvenuto.


Home Page : Articolo
Battesimo di Gesù - Anno B
Di Admin (del 08/01/2012  in Tempo di Natale, letto 269 volte)

 

 

   La Comunione

a Santa Felicita

 

11 Dicembre 2011

 III domenica d’Avvento “GAUDETE” – anno B 

Degno di fede è colui che vi chiama

«GIOITE!» è forse un comandamento nuovo? O piuttosto un’esorta­zione… ma come si fa? Si può star su da soli? Come darsi la gioia? No, è come il coraggio abbondiano! Allora?

Il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore

La madonna ci insegna il segreto della gioia: scoprire “il mio salvatore”. Non possiamo salvarci tirandoci su per i tiranti degli stivali, ci vuole qualcuno che dall’esterno ci aiuti. O no? Questo il punto cruciale: sei autosufficiente? E se qualcosa ti manca, chi saprà dartela?

« In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete»

Giovanni annuncia il Mistero: Gesù è vicino, ma facciamo fatica a conoscerlo. Egli è in grado di comunicarci la vera gioia, egli è tutto per noi. E non lo conosciamo.

«Il Signore mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri»

Gesù è l’inviato dal Signore Dio, è il tramite della gioia divina. Preannunciato da Giovanni, ci chiede di raddrizzare le nostre vie laddove sono tortuose. Laddove i nostri pensieri sono intricati e disturbati, laddove il cuore non è libero né leggero, laddove le giornate risultano pesanti e la vita difficile da portare avanti, è segno che c’è da raddrizzare i sentieri per i quali verrà il Signore a trovarci.

Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie

Questa è la volontà di Dio, questo dobbiamo sforzarci di fare. Forse è una catena consequenziale: per stare sempre lieti si deve sempre essere in atteggiamento di preghiera, per pregare sempre si deve riuscire a rendere grazie di tutto. «È veramente cosa buona e giusta, rendere grazie sempre e in ogni luogo» cioè in ogni condizione. Grazie, Gesù, perché sei degno di fede e mantieni con me la promessa.

Gesù, Signore e salvatore, tu hai in mano i segreti dei cuori e i desideri degli animi
Tu, Signore Gesù, sai di cosa abbiamo davvero bisogno e tu solo sai darcelo. Dacci Te stesso; Vieni Signore Gesù, fa’ che impariamo ad ascoltarti e seguirti. Amen

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>Ascolta il Vangelo predicato >


 

Ingresso: Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto rallegratevi, il Signore è vicino

Canto d’Ingresso: Tu, quando verrai

Tu, quando verrai, Signore, Gesù,
quel giorno sarai un sole per noi:
un libero canto da noi nascerà
e come una danza il cielo sarà.

Tu, quando verrai, Signore, Gesù,
per sempre dirai: «gioite con me»!
Noi, ora sappiamo che il regno verrà,
nel breve passaggio viviamo di te.

Preghiera Colletta:  O Dio, Padre degli umili e dei poveri, che chiami tutti gli uomini a condividere la pace e la gioia del tuo regno, mostraci la tua benevolenza e donaci un cuore puro e generoso, per preparare la via al Salvatore che viene. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Gioisco pienamente nel Signore. (Is 61,1-2.10-11)
Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore.

Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti. Parola di Dio   ðB: Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE (Lc 1) ðG: La mia anima esulta nel mio Dio.


L’anima mia magnifica il Signore e  
il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte  le generazioni
mi chiameranno beata.  
ðG

Grandi cose ha fatto per me
l’Onnipotente e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
ðG

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.
ðG


Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.  
Dalla I lettera di s.Paolo apostolo ai Tessalonicési (1Ts 5,16-24)

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo! Parola di Dio    ðB: Rendiamo grazie a Dio

Alleluia, alleluia.                Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. Alleluia. (Is 61,1)

In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. (Gv 1,6-8.19-28)
ðR        Dal Vangelo secondo Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».

Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.  Parola del Signore ðB: Lode a Te, o Cristo

Preghiera dei fedeli (Intenzioni per pregare in famiglia in questa settimana)

ðE Fratelli e sorelle, mentre ci avviciniamo al Natale, festa che solo per chi vive di fede ha senso e motivo, preghiamo: Ridesta la nostra gioia, Signore!

1. Per la Chiesa di Dio che è in Firenze, protetta dal grande Giovanni Battista: perché continui nel mondo la sua missione di annunciare che Dio c’è e ricolma di beni i poveri e sazia gli affamati di giustizia, preghiamo.

2. Per i responsabili dell’economia nella società civile: perché Dio li aiuti a mettere al primo posto nel loro piano i poveri, gli emarginati, i senza tetto, attuando strategie a favore delle famiglie e degli ultimi, preghiamo.

3. Per i giovani che s’interrogano sul loro futuro: l’esempio e l’intercessione di Giovanni Battista li liberi dalle paure e dalle incertezze perché sappiano rispondere con gioioso slancio alla vocazione cui il Signore li chiama, preghiamo.

4. Per la nostra comunità di Santa Felicita: perché abbassi i monti dell’orgoglio ed alzi le valli dell’autostima; trovi amore per gli altri e lo metta alla pari di quello per se stesso; perché sia felice per ciò che conta e non per le illusioni, preghiamo.

ðE O Padre, aiuta tutti noi che ci prepariamo a questo Natale ormai prossimo a ricevere con gioia il dono della salvezza, per Cristo nostro Signore.                                                                                                ðB: Amen


La vera gioia nasce nella pace,
la vera gioia non consuma il cuore,
è come fuoco con il suo calore
e dona vita quando il cuore muore;
la vera gioia costruisce il mondo
e porta luce nell'oscurità.

La vera gioia nasce dalla luce,
che splende viva in un cuore puro,
la verità sostiene la sua fiamma
perciò non teme ombra né menzogna,
la vera gioia libera il tuo cuore,
ti  rende canto  nella  libertà.

La vera gioia vola sopra il mondo
ed il peccato non potrà fermarla,
le sue ali splendono di grazia,
dono di Cristo e della sua salvezza
e tutti unisce come in un abbraccio
e tutti ama nella carità.


Vita in Parrocchia

Mar. 13 Dic. La MESSA è a S.Lucia de Magnoli, non qui.

14 dic. 20,30 Cena dei ragazzi per tutti. Quota: 15 euro

Ven. 16 dic. 18,30: Celebrazione del Perdono  

Domenica 18 dicembre S. Messa delle 11:
I ragazzi del catechismo portano i bambinelli del presepe per la benedizione e un personaggio da lasciare nel presepe di chiesa.

24 dic. ore 23,30 S. Messa della notte di Natale

Al termine, tutti sono invitati a brindare insieme!

Rallegratevi veramente

 

L'Apostolo ci comanda di rallegrarci, ma nel Signore, non nel mondo. Chiunque perciò vuole essere amico di questo mondo, come dice la Scrittura sarà ritenuto nemico di Dio. Ma come l'uomo non può servire due padroni, così nessuno può rallegrarsi e nel mondo e nel Signore. Questi due modi di godere sono assai diversi tra loro, e sono addirittura in contrasto. Quando ci si rallegra nel mondo, non ci si rallegra nel Signore; quando ci si rallegra nel Signore, non ci si rallegra nel mondo. Predomini il rallegrarsi nel Signore finché si spenga il rallegrarsi nel mondo.

Che è tanto lontano, tanto alieno dagli uomini quanto Dio, l'immortale dai mortali, il giusto dai peccatori? Non si tratta di una lontananza nello spazio ma nella dissimilitudine. Essendo egli, dunque, immortale e giusto, lungi da noi come da mortali e peccatori, si abbassò fino a noi per diventare prossimo, egli che era lontano. E che cosa fece? Poiché egli aveva due beni noi due mali, egli due beni, la giustizia e l'immortalità, noi due mali, l'ingiustizia e la mortalità, se egli avesse assunto l'uno e l'altro nostro male, sarebbe diventato uguale a noi e, insieme a noi, avrebbe avuto bisogno di un liberatore. Che fece allora per essere prossimo a noi? Egli, per essere prossimo, prese su di sé la pena tua, non assunse la colpa tua; e, assumendola, fu per cancellarla, non per commetterla. Egli non divenne peccatore, come tu sei; divenne però mortale come te. Restando giusto, divenne mortale. Assumendo la pena e non assumendo la colpa, cancellò e la colpa e la pena. Il Signore, dunque, è vicino, non angustiatevi per nulla.

Siamo figli infatti. Che prove ne abbiamo? Il Figlio Unigenito morto per noi per non rimanere l'unico. L'Unico che morì non volle essere il solo. L'unico Figlio di Dio fece molti figli di Dio. Si acquistò dei fratelli con il proprio sangue; apprezzò, egli riprovato; riscattò, egli venduto; onorò, egli vituperato; rivitalizzò, egli ucciso. Dubiti che ti darà i suoi beni egli che si è degnato di assumere i tuoi mali? Perciò, fratelli, rallegratevi nel Signore, non nel mondo; rallegratevi cioè nella verità, non nella falsità; rallegratevi nella speranza dell'eternità, non nel bagliore della vanità. Così rallegratevi; e dovunque e per tutto il tempo che sarete quaggiù: Il Signore è molto vicino, non angustiatevi per nulla.        Agostino, dal disc. 171 

 

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