Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE

 
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Parlate di Cristo dovunque potete, con chiunque potete, in tutte le maniere che potete. Parli la fede che vi nasce nel cuore e sarà Cristo a parlare

S. Agostino
< maggio 2012 >
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20/05/2012 @ 13.34.11
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SULLA TUA PAROLA: la liturgia commentata

SULLA TUA PAROLA vuole aiutare a riflettere, crescere, vivere sulla base della Parola di Dio. Benvenuto.


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domenica 2a del Tempo Ordinario - anno B
Di PadreFra (del 15/01/2012  in Tempo Ordinario Anno B, letto 218 volte)

 

La comunione a Santa Felicita


 

Seconda Domenica del T.O. – anno B
«  Che cosa cercate ? »
Chiamata a domandare
Gesù chiama, certamente, e solitamente la sua chiamata ci spaventa, ci inquieta, ci insospettisce: “che vorrà da me?” quasi a dire: “Che vorrà togliermi?”. Ebbene, quanto invece dovremmo pregare di saper ricevere e udire e seguire la nostra vocazione!
Quanto bene riceveremmo.
Eppure, forse proprio conoscendoci, Gesù non ci chiama subito a lasciar tutto e seguirlo. La sua prima chiamata è a cercare, cercare con il cuore, cercare con la vita, con l’anima, porsi domande, riconoscere nel cuore un’inquietudine che urla dentro.
Chiamata a provare
Oggi è un continuo blaterare l’im­portanza di fare esperienze, di conoscere, di provare. Purtroppo, quel che sarebbe giusto in teoria non lo si mette in pratica, e specialmente i ragazzi oggi fanno non esperienza ma bombardamento di sensazioni. Provare è scegliere di darsi, mai senza conseguenze. Gesù chiede di provare una giornata con lui. Cambia la vita!
E stettero con lui
Un’esperienza determina uno stare. In un certo senso, non si torna mai indietro da un’esperienza, perché non si torna mai gli stessi, ma migliori o peggiori. Scegli bene cosa sperimentare, perché determinerà cosa essere. Il tuo corpo è tempio. Di chi?
Andrea e Giovanni andarono e rimasero. Rimasero e trovarono. Trovarono e cambiarono. Cerchiamo bene di azzeccare le giuste esperienze, ché la vita scorre.
Gesù, che passi accanto a me, per le strade della mia vita, e ti volti per scorgermi
Gesù che mi cerchi mentre ti cerco e che quando voglio trovarti ti lasci trovare,
Gesù so che dai vita alla mia vita e pace alla mia inquietudine.
So d’aver bisogno di te. Ugualmente so di non cercarti abbastanza,
so di perdermi in tante cose e di trascurare le necessarie, so di trascurarti.
Gesù, vinci la mia debolezza e fammi incontrare la tua forza di vivere. Amen


Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.
 
 
 
§ Signore, che come Samuele ci chiami perché non lasciamo cadere la tua parola:
abbi pietà di noi.                                                                                                               
ðBSignore Pietà
§ Cristo, che come San Paolo ci ricordi di glorificarti nel nostro corpo:
abbi pietà di noi.                                                                                                               
ðBCristo Pietà
§ Signore, che come Giovanni ci passi accanto perché ti seguiamo:
abbi pietà di noi.                                                                                                               
ðBSignore Pietà
§ Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.                                                                                        
ðGAMEN
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che riveli i segni della tua presenza
nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli,
fa’ che non lasciamo cadere a vuoto
nessuna tua parola,
per riconoscere il tuo progetto di salvezza
e divenire apostoli e profeti del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Liturgia della Parola
PRIMA LETTURA (1Sam 3,3-10.19)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.
Dal primo libro di Samuèle
In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale (Sal 39)
ðG: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.                                  
ðG
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».            
ðG
«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».                  
ðG
Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.                                             
ðG
SECONDA LETTURA (1Cor 6,13-15.17-20)
I vostri corpi sono membra di Cristo.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?
Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Parola di Dio
Canto al Vangelo            Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia. (Gv 1,41.17b)

VANGELO (Gv 1,35-42)
Videro dove dimorava e rimasero con lui.
ðI Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
§ Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci chiama ad ascoltare la sua parola, per seguirla e metterla in pratica. Oggi si rinsalda la nostra dignità cristiana, spesso rovinata dalle divisioni a noi interne. Preghiamo perché l'incontro con il Signore Gesù ci renda suoi discepoli e testimoni.
·       Lo invochiamo dicendo: Dona alla tua Chiesa pace ed unità!
1. Per la Chiesa di Dio, che è chiamata a partecipare e a testimoniare la santità divina, perché in ogni circostanza invochi il Signore che dona lo Spirito Santo, preghiamo.
2. Per tutti i credenti in Cristo, che sono divisi in più confessioni religiose, perché non siano sordi all'appello del Signore che sollecita all’unità, e sulla strada dell'ecumenismo si impegnino a superare ogni discordia, preghiamo.
3. Per coloro che hanno consacrato la loro vita a seguire il Cristo con i voti di castità, povertà e obbedienza, perché siano coerenti testimoni della tua Parola che salva, conducendo una vita eucaristica, preghiamo.
4. Per i fedeli che si dicono credenti ma non praticano la loro fede, perché sappiano riscoprire nell'ascolto della Parola di Dio e nella comunione dell’assemblea domenicale la gioia dell'incontro con il Signore, fonte della vera vita, preghiamo.
5. Per gli stranieri migranti in Italia e nel mondo, che con dolore lasciano la loro casa e famiglia in cerca del minimo sostegno ad una vita dignitosa, per sappiano integrarsi nel nostro mondo grazie al rispetto e all’aiuto reciproco, preghiamo.
§ Signore, che hai detto ai primi discepoli “Venite e vedrete”, ascolta la nostra preghiera unanime. Libera la nostra mente e il nostro cuore da ogni sordità ed egoismo, e dona alla tua Chiesa pace ed unità, per poter offrire al Padre il sacrificio della lode con animo puro e riconoscente. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Liturgia Eucaristica
Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
 
Antifona di comunione   Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)
Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi
e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)
Oppure:
Giovanni Battista vide Gesù e disse:
“Ecco l’Agnello di Dio!”.
E i discepoli seguirono Gesù. (Gv 1,36-37)
Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 
Vita in Parrocchia
 
18-25 Gen          Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Iniziative in diocesi
22 Gen h 21       dialoghi in capitolo Incontri di fede e cultura: «Parlare di morale oggi»  rivolto ai giovani adulti; tutti possono intervenire.
25 Gen:              Domenica di solidarietà: raccolta per l’Uganda
29 Gen h 21 la Calza: Introduzione alla Bibbia. Il pentateuco
   1 Feb                Gita dei ragazzi cresimati a Vico
 2 Feb                Candelora: messa anticipata alle 17,30
Non dividere il cuore nelle superstizioni (Agostino,Om.7)
Non cercate dunque il Cristo in altro luogo, se non dove il Cristo ha voluto essere a voi annunziato; e proprio come ha voluto essere a voi annunziato, così ritenetelo e così incidetelo nel vostro cuore. È questo un muro che resiste a tutti gli assalti e a tutte le insidie del nemico…Cammina nel Signore Dio tuo, e sta' sicuro; non soffrirai se non ciò che Dio vuole che tu soffra. Ciò che permetterà che tu soffra è la verga di uno che corregge, non la pena di uno che condanna… Accettiamo, dunque, le lezioni del Padre. Non ricorriamo agli stregoni, agli indovini, a rimedi inutili, quando abbiamo mal di testa. Come volete, o miei fratelli, che non pianga per voi? Ogni giorno vedo queste cose; e che devo fare? Non sono dunque ancora riuscito a convincere i cristiani che bisogna riporre in Cristo ogni speranza? Giovanni stava là con due dei suoi discepoli (Gv 1, 35). Ecco due discepoli di Giovanni: Giovanni era talmente amico dello sposo che non cercava la propria gloria, ma rendeva testimonianza alla verità; cercò forse di trattenere presso di sé i suoi discepoli, impedendo loro di seguire il Signore? Egli stesso, anzi, indicò ai suoi discepoli colui che dovevano seguire… Vediamo quello che segue. Ecco l'agnello di Dio, aveva detto Giovanni. I due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù si voltò, vide che lo seguivano e dice loro: Che cosa cercate? E quelli gli dissero: Rabbi - che si traduce: maestro - dove abiti? (Gv 1, 37-38).Essi non lo seguivano ancora con l'intenzione di unirsi a lui in modo definitivo, perché si sa che questo avvenne quando li chiamò dalle barche… Cristo mostrò loro dove abitava; quelli andarono e rimasero con lui. Che giornata felice dovettero trascorrere, che notte beata! Chi ci può dire che cosa ascoltarono dal Signore? Mettiamoci anche noi a costruire nel nostro cuore una casa dove il Signore possa venire, e ci ammaestri, e si trattenga a parlare con noi….
È forse senza un motivo che l'evangelista ci precisa l'ora? Non credete che voglia farci notare qualche cosa, impegnarci a cercare qualche cosa? Era l'ora decima. Questo numero richiama la legge, perché la legge venne formulata in dieci precetti. Era giunto il tempo in cui la legge doveva compiersi per mezzo dell'amore; poiché non riuscivano, i Giudei, a osservarla per mezzo del timore.
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