Frati agostiniani di S. Spirito e S. Felicita FIRENZE
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Parlate di Cristo dovunque potete, con chiunque potete, in tutte le maniere che potete. Parli la fede che vi nasce nel cuore e sarà Cristo a parlare S. Agostino
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Epifania del Signore nostro Gesù Cristo
Di PadreFra (del 06/01/2012 in Tempo di Natale, letto 1024 volte)
La comunione a Santa Felicita
Epifania del Signore
« Guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore » ApparenzaNel mondo dell’apparire, paradossalmente ed ipocritamente denigriamo l’apparenza ed esaltiamo la verità: in televisione si richiede d’essere se stessi, è maestro chi sa vivere e dare forti emozioni, è fuori dal gioco chi non è bravo ad illudere d’esser veritiero!
Manifestazione
Gesù viene in forma umana, nasce alla nostra stessa vita. Il mistero celebrato a Natale. Ma se nessuno se ne fosse accorto? Se la sua realtà profonda, intima fosse rimasta celata ai più, camuffata dentro una mangiatoia? Se non avessimo potuto noi vedere la sua gloria, quale beneficio ci avrebbe raggiunto? Avremmo avuto la salvezza, ma non la consapevolezza di essa. Non l’apparenza, ma la conoscenza era necessaria. La manifestazione del mistero.
Abbiamo visto e siamo venuti per adorarlo
Ecco, l’epifania è la festa della conoscenza della realtà del Natale. Dio non solo ci dona la salvezza, ma ci partecipa della conoscenza della salvezza. Non siamo ignari, ma coscienti che la vita nostra è suo dono, dono che si rinnova ogni giorno, dono cui ogni giorno abbiamo il privilegio (spesso trascurato) di poter tornare!
Gesù Salvatore, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvi, ma a noi cristiani
hai voluto concedere il privilegio di conoscerti. Fa’ che comprendiamo quale grazia è poterti invocare, quale dignità saperti adorare, quale privilegio essere da te eletti e guidati e poter seguire la tua stella… fa’ che non la perdiamo di vista nei meandri delle nostre giornate.
Antifona d'ingresso: È venuto il Signore nostro re:
nelle sue mani è il regno, la potenza e la gloria.(cf. Ml 3,1; 1Cr 19,12) Colletta: O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore …
La gloria del Signore brilla sopra di te. (Is 60,1-6)
Dal libro del profeta Isaìa Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. Parola di Dio.
Salmo (Sal 71)ðB Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. ðB Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.ðB I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni. Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti. ðB Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. ðB
Tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (Ef 3,2-3a.5-6) Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo. Parola di Dio
Sequenza di annunzio del GIORNO DELLA PASQUA
La gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 12 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 25 febbraio. L’Ascensione del Signore, il 24 maggio. La Pentecoste, il 31 maggio. La prima domenica di Avvento, il 29 novembre. Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. ðG: Amen.
Alleluia, alleluia. Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore. Alleluia. (Mt 2,2) Siamo venuti dall’oriente per adorare il re. (Mt 2,1-12)
† Dal Vangelo secondo Matteo Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
ðEFratelli, il dono della fede si vive nella riconoscenza della lode e della preghiera. Il Signore ci permetta di essere strumento che rivela a tutti gli uomini il mistero della sua volontà: che tutti gli uomini lo riconoscano come il Salvatore.
ð@Preghiamo insieme e diciamo: Rendi missionaria la tua Chiesa, Signore!
1. Per la Chiesa di Firenze, che ha il compito di annunciare la parola di salvezza di Gesù ad una città alquanto secolarizzata, perché trovi la forza e si lasci guidare dallo Spirito in ogni sua attività e iniziativa, preghiamo.
2. Per l’Europa e i popoli da tempo cristiani, perché sappiano apprezzare e riscoprire l’epifania accaduta nella loro storia e si impegnino a rimuovere ogni ostacolo che impedisce una buona testimonianza, preghiamo.
3. Per i credenti in Cristo Salvatore, perché comprendano che la fede in lui deve essere comunicata a coloro che sono in attesa di dare un senso alla loro vita, pregh.
4. Per noi che celebriamo questa festa, perché sappiamo riconoscere e seguire la stella che il Signore pone sul nostro cammino e che ci guida a lui, possiamo incontrare comprendiamo che il Cristo desidera essere conosciuto da tutti, anche dalle persone con cui viviamo, preghiamo.
5. Per i bambini, che con allegria aspettano e festeggiano nelle loro case la befana, perché possano tutti beneficiare di quel calore familiare che favorisca la loro crescita nella generosità e nell’accoglienza del bene e del bello non solo apparente, pregh.
ðEPadre Santo, che hai chiamato tutti gli uomini a partecipare alla medesima eredità, aiutaci a sentirci fratelli in Cristo Gesù, nostro Signore.
Vita in Parrocchia 6 Gennaio Festa della befana al Carmine
7 Gennaio Riprende il Catechismo
8 Gennaio Riprende la catechesi degli adulti
9 Gen 18,15 Film per il Gruppo Giovani
14 Gen ore 21 Incontro giovani a San Frediano
I Magi adorarono Cristo con l’umiltà (Agostino, disc. 204)
"Epifania" è una parola della lingua greca che in latino si può tradurre con "manifestazione". Il Redentore di tutti i popoli, manifestandosi in questo giorno, lo ha reso giorno di grande festa per tutti i popoli. Alcuni giorni fa abbiamo celebrato la sua nascita; oggi celebriamo la sua manifestazione. Secondo la tradizione il Signore nostro Gesù Cristo, nato dodici giorni fa, quest'oggi è stato adorato dai magi…
I pastori lodarono Dio perché avevano visto il Cristo, i magi invece adorarono Cristo che avevano veduto. Nei primi la grazia è intervenuta prima; nei secondi l'umiltà è stata maggiore. Forse quei pastori esultavano più gioiosamente per la salvezza che per la cosa in se stessa; i magi invece, onerati da molti peccati, cercavano più umilmente il perdono.
I pastori vengono dunque dai dintorni per vederlo, i magi vengono da lontano per adorarlo. Questa è l'umiltà per cui l'oleastro meritò che venisse innestato nell'olivo domestico, e che producesse oliva contro la sua natura, perché con la grazia meritò di cambiare natura… Così tutto il mondo, dalle quattro parti, è chiamato alla fede per grazia della Trinità. In base a questo numero - quattro per tre - è fissato il numero dodici degli Apostoli, che prefigura la salvezza del mondo intero, dalle quattro parti della terra, per grazia della Trinità.
Celebriamo dunque con molta devozione anche questo giorno e adoriamo, ora dimorante nel cielo, il Signore Gesù che quelle nostre primizie adorarono mentre era adagiato nella capanna. Essi venerarono in lui ciò che sarebbe avvenuto, noi veneriamo ciò che già si è compiuto. Le primizie dei popoli adorarono un bambino che succhiava dal seno della madre; ora i popoli adorano colui che siede alla destra di Dio Padre.
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